Abolizione del Canone RAI

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Lo sappiamo tutti: il canone è un balzello ingiusto. Oltre a non essere giustificato dalla pessima qualità di questo tipo di servizio pubblico (servizio reso obsoleto dalle nuove tecnologie), la RAI può incassare denaro anche con la pubblicità come una qualsiasi emittente commerciale. Il canone grava sulle famiglie italiane e costituisce un costo che può essere rediretto verso altre spese più urgenti. Inoltre la RAI, sebbene risentirà delle minori entrate, non rischia certo la chiusura e potrà, tramite ottimizzazione delle risorse, restare sul mercato senza problemi.

In molti sono entrati in politica sostenendo di volerlo abolire, ma, una volta ottenuti i voti necessari per poter nominare i dirigenti della RAI, si sono dimenticati le promesse preferendo la conseguente propaganda immorale in loro favore. L'inserimento del canone in bolletta, poi, ha dimostrato una volta di più quanto sia inutile l'azione politica in questo caso. Ragion per cui, se normalmente sarebbe d'uopo chiedere di votare per questo o per quel partito, in questo caso occorre muoversi in prima persona e firmare questa petizione per tentare di migliorare la situazione attuale.

Un referendum potrebbe essere la soluzione adeguata, ma rischia di essere invalidato per dei cavilli burocratici, dunque chiediamo ai legislatori attuali, in particolare al Primo Ministro Giuseppe Conte, al Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, al Ministro degli Interno Matteo Salvini, di prendere in mano la situazione e abolire la tassa imposta alla popolazione privatizzando completamente la RAI, sperando che, di fronte a tutti i firmatari di questa petizione, abbiano l'intelligenza e l'onestà di mettere in pratica questa semplice richiesta.
Coloro che si stessero preoccupando giustamente di un'eventuale svendita a degli editori ora concorrenti, sappiano che si può ovviare al problema tramite apposite leggi, per cui si rimanda al legislatore il compito di determinare l'esclusione degli editori di cui sopra da un eventuale bando di gara.