

Nel 2019 una persona non può trovarsi di fronte alla scelta di sostenerea proprie spese...
Il problema
Non è cambiato NIENTE dalla pubblicazione della mia prima petizione… (anno 2015 - https://www.change.org/p/presidente-regione-campania-convenzione-regione-campania-asl-provinciali?utm_source=guides&utm_medium=email&utm_campaign=petition_week_one )
Con il superamento del budget di spesa relativo alla sanità convenzionata in Campania ancora una volta le analisi, radiografie, accertamenti e visite specialistiche sono a pagamento per tutti i cittadini campani.
A pagarne le maggiori conseguenze sono gli anziani, i pazienti oncologici, gli ammalati cronici, i disoccupati e le fasce sociali più deboli che non possono permettersi il lusso - perché lo è diventato un lusso - di pagare gli esami.
Indagini clinici sofisticati come la Pet-tac che, se eseguiti privatamente, hanno costi spropositati, addirittura insostenibili anche per una famiglia benestante.
Ogni tre mesi si sfora il budget consentito e i centri accreditati assicurano solo prestazioni a pagamento. La conseguenza? Tanti pazienti non si sottopongono più o rinviamo esami fondamentali perché non possono permetterseli. Così saltano i programmi di prevenzione e le diagnosi precoci. Anche quelle salvavita per tumori.
A Repubblica Giulia Grillo ha continuato a esprimere dubbi: «la valutazione sull’uscita del commissariamento o una nuova figura commissariale avverrà soltanto dopo che i tavoli tecnici del ministero di Salute e Mef avranno dato il loro giudizio su numeri e risultati raggiunti o non raggiunti. In Campania il vero problema non attiene tanto ai numeri, quanto ai risultati prodotti in questi anni. Ho constatato di persona che il governatore-commissario ad acta non ha mai messo piede in alcuni ospedali. Ci sono esempi emblematici che definiscono una mancanza di programmazione nella gestione della sanità in Campania ».
Nuovi Lea, la Campania precipita. Non che adesso stesse messa bene, ma la radiografia della nuova griglia dei Livelli minimi di assistenza, appena disegnata dal ministero della Salute - e che dovrebbe andare in vigore nel 2020 - è impietosa.
Ma cosa sono e a che servono i Lea? Sono quegli indicatori che rappresentano, in Italia, le prestazioni e le attività che dovrebbero essere garantite a tutti noi dal Servizio sanitario nazionale.
Qui di seguito la video-intervista, rilasciata dal Presidente di Federlab Campania Vincenzo D'Anna a Medicina Channel (Blog sulla Sanità), riguardante la "Sospensione delle Prestazioni Sanitarie" in Regione Campania
https://www.youtube.com/watch?v=qgSY9e66yOI&feature=youtu.be
Cerchiamo di essere in tanti a firmare questa nuova petizione per chiedere una gestione sanitaria campana trasparente e non monopolizzata. Vogliamo una figura al di sopra delle parti che ci possa garantire un rapporto qualità/prestazione elevato (visto i soldi che paghiamo rispetto alle altre regioni). Meno sprechi negli ospedali e più monitoraggio nella quotidianità della vita ospedaliera.

Il problema
Non è cambiato NIENTE dalla pubblicazione della mia prima petizione… (anno 2015 - https://www.change.org/p/presidente-regione-campania-convenzione-regione-campania-asl-provinciali?utm_source=guides&utm_medium=email&utm_campaign=petition_week_one )
Con il superamento del budget di spesa relativo alla sanità convenzionata in Campania ancora una volta le analisi, radiografie, accertamenti e visite specialistiche sono a pagamento per tutti i cittadini campani.
A pagarne le maggiori conseguenze sono gli anziani, i pazienti oncologici, gli ammalati cronici, i disoccupati e le fasce sociali più deboli che non possono permettersi il lusso - perché lo è diventato un lusso - di pagare gli esami.
Indagini clinici sofisticati come la Pet-tac che, se eseguiti privatamente, hanno costi spropositati, addirittura insostenibili anche per una famiglia benestante.
Ogni tre mesi si sfora il budget consentito e i centri accreditati assicurano solo prestazioni a pagamento. La conseguenza? Tanti pazienti non si sottopongono più o rinviamo esami fondamentali perché non possono permetterseli. Così saltano i programmi di prevenzione e le diagnosi precoci. Anche quelle salvavita per tumori.
A Repubblica Giulia Grillo ha continuato a esprimere dubbi: «la valutazione sull’uscita del commissariamento o una nuova figura commissariale avverrà soltanto dopo che i tavoli tecnici del ministero di Salute e Mef avranno dato il loro giudizio su numeri e risultati raggiunti o non raggiunti. In Campania il vero problema non attiene tanto ai numeri, quanto ai risultati prodotti in questi anni. Ho constatato di persona che il governatore-commissario ad acta non ha mai messo piede in alcuni ospedali. Ci sono esempi emblematici che definiscono una mancanza di programmazione nella gestione della sanità in Campania ».
Nuovi Lea, la Campania precipita. Non che adesso stesse messa bene, ma la radiografia della nuova griglia dei Livelli minimi di assistenza, appena disegnata dal ministero della Salute - e che dovrebbe andare in vigore nel 2020 - è impietosa.
Ma cosa sono e a che servono i Lea? Sono quegli indicatori che rappresentano, in Italia, le prestazioni e le attività che dovrebbero essere garantite a tutti noi dal Servizio sanitario nazionale.
Qui di seguito la video-intervista, rilasciata dal Presidente di Federlab Campania Vincenzo D'Anna a Medicina Channel (Blog sulla Sanità), riguardante la "Sospensione delle Prestazioni Sanitarie" in Regione Campania
https://www.youtube.com/watch?v=qgSY9e66yOI&feature=youtu.be
Cerchiamo di essere in tanti a firmare questa nuova petizione per chiedere una gestione sanitaria campana trasparente e non monopolizzata. Vogliamo una figura al di sopra delle parti che ci possa garantire un rapporto qualità/prestazione elevato (visto i soldi che paghiamo rispetto alle altre regioni). Meno sprechi negli ospedali e più monitoraggio nella quotidianità della vita ospedaliera.

I decisori

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Petizione creata in data 30 giugno 2019