

Genova Palmaro: vogliamo restare! Stop alla fuga delle famiglie
Il problema
PETIZIONE POPOLARE
Per la rinascita e la salvaguardia di Genova Palmaro: stop alle chiusure commerciali, stop allo smog di autostrada, porto e treni, decoro urbano, marciapiedi sicuri e realizzazione del parco urbano
Ai gentili indirizzati:
- Al Sindaco del Comune di Genova
- Al Presidente della Regione Liguria
- Al Presidente del Municipio VII Ponente
- All'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale
- A RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e Trenitalia
Premessa e Motivazioni
Noi sottoscritti cittadini, residenti, famiglie, commercianti e amanti del quartiere di Genova Palmaro, ci rivolgiamo alle istituzioni e a tutti gli enti competenti per denunciare una situazione ormai intollerabile. Viviamo in un territorio soffocato da un vero e proprio "mix" di disagi ambientali, acustici e infrastrutturali che stanno cancellando la vivibilità del quartiere.
Storicamente, Palmaro era una zona aperta sul mare, caratterizzata da un clima salubre, aria pulita e un forte senso di comunità, dove le famiglie vivevano con serenità. Con l'avvento e la progressiva espansione delle grandi opere, il quartiere è stato letteralmente accerchiato e svalutato:
- L'autostrada entra fisicamente dentro il quartiere
- Un cocktail micidiale di smog e polveri sottili: A saturare l'aria non sono solo i gas e le polveri dell'autostrada e del continuo passaggio dei camion, ma anche le emissioni delle navi e delle attività del vicino porto di Prà, unite al transito dei treni a ridosso delle abitazioni.
- L'inquinamento acustico totale: Dal rumore assordante e continuo dell'autostrada e del traffico pesante si passa ai clacson dei camion, ai rumori dei container movimentati e al passaggio dei convogli ferroviari attaccati alle case.
- L'isolamento urbano: Fattori che hanno trasformato Palmaro in un "quartiere dormitorio", spingendo nel tempo famiglie e giovani a fuggire altrove.
Il paradosso delle opere provvisorie e delle promesse mancate
La misura è colma. I cittadini si trovano oggi nella surreale e frustrante condizione di essere "ubriacati" da annunci e di dover avanzare richieste formali per interventi elementari che dovrebbero già essere stati eseguiti d'ufficio. Esempi lampanti di questa cattiva gestione sono:
- La rampa autostradale fantasma: All'uscita del casello di Genova Prà, nonostante il nuovo viadotto di collegamento al porto sia completato, la vecchia rampa provvisoria non è mai stata demolita, restando un relitto dimenticato sul territorio.
- I progetti esecutivi bloccati: Come quello già redatto dal Comune per il rifacimento dei marciapiedi sul lato nord di Via Prà e di Via Nostra Signora Assunta, rimasto sulla carta mentre i cittadini lottano per l'ordinaria amministrazione.
- Il blocco dei cantieri ferroviari: La realizzazione della fascia di rispetto e del grande parco urbano di collegamento tra Prà e Voltri è ostacolata e posticipata dai lavori per lo spostamento dei binari verso sud, in un'attesa infinita.
Il grido d'allarme del tessuto commerciale
A rendere lo scenario drammatico è la crisi economica. Molti cittadini, mossi da una profonda soddisfazione personale e dall'entusiasmo civico, hanno scelto di scommettere sul proprio territorio aprendo nuove attività commerciali a Palmaro nel 2024, fidandosi delle promesse di rilancio legate al progetto PINQuA e alla riqualificazione.
Oggi, chi ha investito con coraggio si ritrova isolato in un contesto degradato: la desertificazione commerciale avanza e, esattamente come accade a tantissimi altri esercizi di zona, si è costretti a chiudere i battenti.
Le Nostre Richieste
Alla luce di quanto sopra, i sottoscritti cittadini e operatori economici CHIEDONO con assoluta urgenza:
- Mitigazione drastica dell'inquinamento (Smog e polveri): All'Autorità di Sistema Portuale, ad Autostrade e agli enti preposti di adottare misure stringenti per abbattere le polveri sottili e i gas di scarico generati da navi, camion, traffico autostradale e treni.
- Interventi immediati di demolizione e decoro: La rimozione senza ulteriori indugi delle opere provvisorie non più necessarie, a partire dalla vecchia rampa all'uscita del casello di Genova Prà.
- Al Comune di Genova e al Municipio VII Ponente: Di dare immediata attuazione ai progetti esecutivi già approvati, a partire dal rifacimento urgente dei marciapiedi sul lato nord di Via Prà e di Via Nostra Signora Assunta.
- A RFI, Trenitalia e agli enti attuatori: Di imprimere un'accelerazione decisiva ai lavori di spostamento dei binari, garantendo tempi certi.
- Al Comune, alla Regione, all'Autorità Portuale e a RFI: Di calendarizzare la restituzione e la bonifica degli spazi liberati a sud dei binari, destinandoli senza rinvii alla creazione del grande parco urbano di collegamento tra Prà e Voltri.
- Salvataggio del tessuto commerciale: Sostegni e sgravi concreti per impedire la chiusura dei negozi di vicinato a Palmaro, presidio fondamentale di socialità.
- Trasparenza e un tavolo permanente: L'apertura immediata di un canale di confronto trasparente e vincolante con i residenti e i commercianti, per uscire dalla stagione delle promesse vuote.
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Per la rinascita e la salvaguardia di Genova Palmaro: stop alle chiusure commerciali, stop allo smog di autostrada, porto e treni, decoro urbano, marciapiedi sicuri e realizzazione del parco urbano
Ai gentili indirizzati:
- Al Sindaco del Comune di Genova
- Al Presidente della Regione Liguria
- Al Presidente del Municipio VII Ponente
- All'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale
- A RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e Trenitalia
Premessa e Motivazioni
Noi sottoscritti cittadini, residenti, famiglie, commercianti e amanti del quartiere di Genova Palmaro, ci rivolgiamo alle istituzioni e a tutti gli enti competenti per denunciare una situazione ormai intollerabile. Viviamo in un territorio soffocato da un vero e proprio "mix" di disagi ambientali, acustici e infrastrutturali che stanno cancellando la vivibilità del quartiere.
Storicamente, Palmaro era una zona aperta sul mare, caratterizzata da un clima salubre, aria pulita e un forte senso di comunità, dove le famiglie vivevano con serenità. Con l'avvento e la progressiva espansione delle grandi opere, il quartiere è stato letteralmente accerchiato e svalutato:
- L'autostrada entra fisicamente dentro il quartiere
- Un cocktail micidiale di smog e polveri sottili: A saturare l'aria non sono solo i gas e le polveri dell'autostrada e del continuo passaggio dei camion, ma anche le emissioni delle navi e delle attività del vicino porto di Prà, unite al transito dei treni a ridosso delle abitazioni.
- L'inquinamento acustico totale: Dal rumore assordante e continuo dell'autostrada e del traffico pesante si passa ai clacson dei camion, ai rumori dei container movimentati e al passaggio dei convogli ferroviari attaccati alle case.
- L'isolamento urbano: Fattori che hanno trasformato Palmaro in un "quartiere dormitorio", spingendo nel tempo famiglie e giovani a fuggire altrove.
Il paradosso delle opere provvisorie e delle promesse mancate
La misura è colma. I cittadini si trovano oggi nella surreale e frustrante condizione di essere "ubriacati" da annunci e di dover avanzare richieste formali per interventi elementari che dovrebbero già essere stati eseguiti d'ufficio. Esempi lampanti di questa cattiva gestione sono:
- La rampa autostradale fantasma: All'uscita del casello di Genova Prà, nonostante il nuovo viadotto di collegamento al porto sia completato, la vecchia rampa provvisoria non è mai stata demolita, restando un relitto dimenticato sul territorio.
- I progetti esecutivi bloccati: Come quello già redatto dal Comune per il rifacimento dei marciapiedi sul lato nord di Via Prà e di Via Nostra Signora Assunta, rimasto sulla carta mentre i cittadini lottano per l'ordinaria amministrazione.
- Il blocco dei cantieri ferroviari: La realizzazione della fascia di rispetto e del grande parco urbano di collegamento tra Prà e Voltri è ostacolata e posticipata dai lavori per lo spostamento dei binari verso sud, in un'attesa infinita.
Il grido d'allarme del tessuto commerciale
A rendere lo scenario drammatico è la crisi economica. Molti cittadini, mossi da una profonda soddisfazione personale e dall'entusiasmo civico, hanno scelto di scommettere sul proprio territorio aprendo nuove attività commerciali a Palmaro nel 2024, fidandosi delle promesse di rilancio legate al progetto PINQuA e alla riqualificazione.
Oggi, chi ha investito con coraggio si ritrova isolato in un contesto degradato: la desertificazione commerciale avanza e, esattamente come accade a tantissimi altri esercizi di zona, si è costretti a chiudere i battenti.
Le Nostre Richieste
Alla luce di quanto sopra, i sottoscritti cittadini e operatori economici CHIEDONO con assoluta urgenza:
- Mitigazione drastica dell'inquinamento (Smog e polveri): All'Autorità di Sistema Portuale, ad Autostrade e agli enti preposti di adottare misure stringenti per abbattere le polveri sottili e i gas di scarico generati da navi, camion, traffico autostradale e treni.
- Interventi immediati di demolizione e decoro: La rimozione senza ulteriori indugi delle opere provvisorie non più necessarie, a partire dalla vecchia rampa all'uscita del casello di Genova Prà.
- Al Comune di Genova e al Municipio VII Ponente: Di dare immediata attuazione ai progetti esecutivi già approvati, a partire dal rifacimento urgente dei marciapiedi sul lato nord di Via Prà e di Via Nostra Signora Assunta.
- A RFI, Trenitalia e agli enti attuatori: Di imprimere un'accelerazione decisiva ai lavori di spostamento dei binari, garantendo tempi certi.
- Al Comune, alla Regione, all'Autorità Portuale e a RFI: Di calendarizzare la restituzione e la bonifica degli spazi liberati a sud dei binari, destinandoli senza rinvii alla creazione del grande parco urbano di collegamento tra Prà e Voltri.
- Salvataggio del tessuto commerciale: Sostegni e sgravi concreti per impedire la chiusura dei negozi di vicinato a Palmaro, presidio fondamentale di socialità.
- Trasparenza e un tavolo permanente: L'apertura immediata di un canale di confronto trasparente e vincolante con i residenti e i commercianti, per uscire dalla stagione delle promesse vuote.
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Petizione creata in data 27 settembre 2026