

L'adesione alla petizione per il "Diritto alla Riparabilità" continua a crescere. Grazie al vostro sostegno, potremmo presto raggiungere le 75000 firme.
E oggi Repubblica ha pubblicato un'intervista con Ugo Vallauri, co-fondatore del Restart Project e promotore della petizione per il "Diritto alla Riparabilità". Purtroppo l'intervista non è disponibile sul sito pubblico di Repubblica, per cui ve la riassumiamo in breve.
L'articolo tratta dell'impatto ambientale dei dispositivi elettronici, dalla loro produzione al loro smistamento, e delle attività dei restarters per prolungare la vita dei dispositivi elettronici attraverso la riparazione e lo sviluppo di una cultura della riparazione.
Il secondo tema affrontato è di grande attualità. Si tratta del primo caso al mondo di obsolescenza programmata accertato e sanzionato. L'Antitrust italiana ha multato Apple e Samsung 5 milioni di euro "in relazione al rilascio di alcuni aggiornamenti del firmware dei cellulari (iPhone 6, 6S, 6 Plus, 6S Plus e Samsung Note 4) che hanno provocato gravi disfunzioni e ridotto in modo significativo le prestazioni, in tal modo accelerando il processo di sostituzione degli stessi" (estratto del Comunicato Stampa AGCM, 24 ottobre 2018).
E il terzo tema è la forte adesione raccolta dalla petizione per il "Diritto alla Riparabilità" che chiede al governo italiano di impegnarsi in sede europea per garantire che gli apparecchi elettronici siano smontabili, che i pezzi di ricambio siano disponibili e che la documentazione per effettuare le riparazioni sia fornita.
Nel frattempo, abbiamo cominciato a lavorare alla presentazione della petizione al Ministro dell'Ambiente Costa, prevista per i primi di dicembre. Vorremmo arrivare a quell'appuntamento con 100000 firme e vi chiediamo quindi di continuare a condividere e far circolare la petizione. Mille grazie!