Fuori i fascisti dai luoghi istituzionali, dalle piazze, dai luoghi di cultura

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Comprendiamo le ragioni di chi va al Salone del Libro di Torino ma siamo d'accordo con chi ha deciso di non andare. Se decidi di dare spazio ai fascisti devi aspettarti che gli antifascisti reagiscano e se non andare è il solo modo per dire che non ci può essere spazio per entrambi allora concordiamo con il non andare. Ma la faccenda è anche più grave. Dopo anni di accuse, arresti, manganellate in piazza contro gli antifascisti, la questione è e resta una: perché dare spazio a chi fa del fascismo la propria bandiera? 

I fascisti non dovrebbero avere spazio: nelle piazze, nelle elezioni democratiche, nei contesti di discussione e anche nelle fiere del libro. Siamo un po' stanchi di vedere il revisionismo che crea danni nelle menti delle persone e nelle vite di chi cerca di opporsi ai comizi e alle passerelle di fascisti che non fanno che elogiare e imitare il Duce Mussolini. Il fascismo è un male orribile ed è fatto per opprimere le persone, per creare discriminazione, per istigare odio, razzismo, sessismo. Il fascismo deve essere spiegato per quel che è: come un continuo tentativo di restaurazione di regole che ci hanno portati alla catastrofe prima durante e dopo la seconda guerra mondiale.

Ricordiamo le stragi fasciste, i cui colpevoli non sono mai stati puniti. Ricordiamo la violenza di chi si definisce fascista. Ricordiamo che ancora oggi è difficile pronunciarsi a favore di regole che vietino l'esposizione di simboli, slogan, parole che fanno chiaro riferimento al partito fascista.

Ricordiamo l'odio che riescono a seminare e allora dovremmo continuare a chiedere ad ogni istituzione, università, amministrazione comunale, questure, governi, di concentrarsi su una battaglia contro il fascismo invece che fare a pezzi la dignità di chi lotta ancora da antifascista e si becca accuse e legnate come se gli antifascisti, i partigiani dei giorni nostri, fossero i criminali. 

Fuori i fascisti dalle piazze, dalle università, dalle sedi democratiche e da ogni luogo in cui la cultura dovrebbe ricordare che per il fascismo e per i fascisti non c'è posto.

Cordiali saluti

Abbattoimuri

abbattoimuri@gmail.com