Petition updateSalviamo la vita di Alì Mohammd Al-NimrInterrogazione parlamentare al Ministro degli Esteri dell'On. Giovanni Sanga
Stefano MoliniRome, Italy
Jun 3, 2016
Di seguito il testo dell'interrogazione parlamentare sulle tristi vicende di Alì Mohammd Al-Nimr presentata dall'On. Giovanni Sanga (Partito Democratico) e rivolta al Ministro per gli Affari Esteri, Paolo Gentiloni. È mio desiderio ringraziare di cuore a nome di tutti voi che avete firmato questa petizione il Deputato della Repubblica Giovanni Sanga per lo straordinario impegno a favore della causa di Alì Mohammd Al-Nimr. Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-08799 presentato da SANGA Giovanni testo di Giovedì 26 maggio 2016, seduta n. 632 SANGA. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che: Ali Mohammed al-Nimr è stato condannato in Arabia Saudita alla decapitazione, alla crocifissione e alla putrefazione del corpo in pubblico, per aver partecipato nel 2011, durante la cosiddetta Primavere arabe – quando aveva solo 17 anni, ad una manifestazione contro il Governo; Al-Nimr è in prigione dal febbraio 2012 e, è stato condannato, in via definitiva nel settembre 2015, per vari reati, tra cui la sommossa, l'incitamento alla rivoluzione contro il re dell'Arabia Saudita e il possesso d'armi. Secondo quanto appurato dalle organizzazioni non governative internazionali che si sono interessate al caso, il processo non ha garantito i diritti minimi dell'imputato, al ragazzo è stato negato un avvocato e lo stesso al-Nimr ha ammesso di aver subito torture; in base a convenzioni internazionali, il Governo saudita non può condannare a morte un ragazzo che ha compiuto i reati di cui è accusato quando aveva meno di 18 anni poiché ogni sentenza che impone la pena di morte a minorenni al momento del reato, nonché la loro esecuzione, è incompatibile con gli obblighi internazionali a cui anche l'Arabia Saudita ha aderito, soprattutto in considerazione del fatto che proprio nel mese di giugno 2015 l'ambasciatore saudita Faisal bin Hassan Trad è diventato presidente del gruppo consultivo del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite; nonostante il nuovo ruolo nell'ambito dell'Onu, la situazione dei diritti umani in Arabia Saudita resta ancora molto lontana dagli standard del diritto internazionale: l'Arabia Saudita è il Paese con il più alto numero di violazioni dei diritti umani accertate da organi internazionali indipendenti, tra cui l'Onu stesso, nonché il Paese che detiene il record mondiale di esecuzioni capitali; il caso di Al-Nimr ha smosso l'opinione pubblica internazionale che chiede, attraverso una vera e propria mobilitazione, sia istituzionale che sociale, l'annullamento della condanna a morte; Ali è figlio di un attivista politico e nipote dello sceicco Nimr Baqr al-Nimr, un membro del clero sciita, anche lui condannato a morte nel 2014 per aver assunto la guida del movimento di protesta dell'est del Paese, dove la maggioranza sciita si oppone alla politica della casa regnante sunnita –: quali iniziative il Governo intenda intraprendere nelle sedi internazionali e nei rapporti diplomatici bilaterali con l'Arabia Saudita per dissuadere le autorità saudite dall'eseguire la sentenza di condanna, nel pieno rispetto delle convenzioni internazionali a tutela dei minori. (5-08799)
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