il problema da lei sollevato è noto e non semplice da affrontare.
Come ha già sottolineato lei il problema è a scala nazionale e richiederebbe una gestione strategica per il potenziamento delle infrastrutture (sul piano giuridico, economico, fattibilità tecnica, inquinamento elettromagnetico, obiettivi europei).
Promuovere la produzione diffusa di energia rinnovabile è corretto, ma richiede un radicale rinnovamento della rete, nonché dovrebbe essere associata ad una drastica, reale ed efficace politica di riduzione dei consumi energetici (a partire dalla mobilità e dall'efficientamento energetico degli edifici): innanzitutto consumare poco, e successivamente assicurare che quel poco sia rinnovabile.
Ad oggi siamo ancora distanti da entrambi questi propositi.