

Fisioterapia al centro storico di Roma
Il problema
Al Presidente della Regione Lazio
Al Direttore Generale della ASL Roma 1
OGGETTO: tutelare il diritto alla salute nel tridente. Sulla chiusura del Centro Fisioterapico L.E.A e la desertificazione dei servizi nel centro storico.
Gentili Amministratori,
Secondo segnalazioni arrivate con grande preoccupazione all’Associazione abitanti del centro storico (AACS) ed alla sua Presidente Viviana Piccirilli Di Capua, il prossimo 30 ottobre il Centro Storico di Roma subirà l’ennesimo, inaccettabile colpo alla sua vivibilità: il Centro Fisioterapico L.E.A. sarà costretto a chiudere la sua storica sede di Via dei Pontefici 3. Non si tratta di una scelta aziendale, ma del risultato di dinamiche immobiliari che stanno letteralmente sfrattando i servizi essenziali per fare spazio, sembrerebbe, all'ennesima struttura ricettiva turistica.
Parliamo di un centro privato ma convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale. Un presidio fondamentale che da moltissimi anni garantisce cure e riabilitazione a tutti i residenti, a partire dalle persone anziane e fragili. Con la sua chiusura, un’area immensa della città rimarrà completamente sguarnita. Per fare una terapia, un anziano del Tridente sarà costretto a spostarsi fino a Castro Pretorio o a Prati.
Per questo riteniamo indispensabile che la Regione Lazio e la ASL Roma 1 intervengano in tempi strettissimi. La risposta non solo è necessaria, ma è anche a portata di mano.
Avanziamo una proposta concreta e realizzabile in tempi brevi: l'Ospedale Santo Spirito ha un ambulatorio fisioterapico e di assistenza riabilitativa ambulatoriale; si apra una sua sede distaccata presso la Casa della Salute di Via Canova. In questo modo l'assistenza pubblica non si interromperà e daremo un segnale chiaro: le istituzioni difendono i cittadini
Allo stesso tempo sarà necessario vigilare con rigore assoluto su quanto accadrà in Via dei Pontefici 3. Non potranno essere accettate trasformazioni edilizie non autorizzate o cambi di destinazione d'uso fantasma.

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Il problema
Al Presidente della Regione Lazio
Al Direttore Generale della ASL Roma 1
OGGETTO: tutelare il diritto alla salute nel tridente. Sulla chiusura del Centro Fisioterapico L.E.A e la desertificazione dei servizi nel centro storico.
Gentili Amministratori,
Secondo segnalazioni arrivate con grande preoccupazione all’Associazione abitanti del centro storico (AACS) ed alla sua Presidente Viviana Piccirilli Di Capua, il prossimo 30 ottobre il Centro Storico di Roma subirà l’ennesimo, inaccettabile colpo alla sua vivibilità: il Centro Fisioterapico L.E.A. sarà costretto a chiudere la sua storica sede di Via dei Pontefici 3. Non si tratta di una scelta aziendale, ma del risultato di dinamiche immobiliari che stanno letteralmente sfrattando i servizi essenziali per fare spazio, sembrerebbe, all'ennesima struttura ricettiva turistica.
Parliamo di un centro privato ma convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale. Un presidio fondamentale che da moltissimi anni garantisce cure e riabilitazione a tutti i residenti, a partire dalle persone anziane e fragili. Con la sua chiusura, un’area immensa della città rimarrà completamente sguarnita. Per fare una terapia, un anziano del Tridente sarà costretto a spostarsi fino a Castro Pretorio o a Prati.
Per questo riteniamo indispensabile che la Regione Lazio e la ASL Roma 1 intervengano in tempi strettissimi. La risposta non solo è necessaria, ma è anche a portata di mano.
Avanziamo una proposta concreta e realizzabile in tempi brevi: l'Ospedale Santo Spirito ha un ambulatorio fisioterapico e di assistenza riabilitativa ambulatoriale; si apra una sua sede distaccata presso la Casa della Salute di Via Canova. In questo modo l'assistenza pubblica non si interromperà e daremo un segnale chiaro: le istituzioni difendono i cittadini
Allo stesso tempo sarà necessario vigilare con rigore assoluto su quanto accadrà in Via dei Pontefici 3. Non potranno essere accettate trasformazioni edilizie non autorizzate o cambi di destinazione d'uso fantasma.

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Petizione creata in data 14 ottobre 2026