

FIRMIAMO contro la colata di cemento sulla Val Trebbia Pc, la Valle più bella del mondo!
Il problema
Il problema
PIU’ di 11.000 ALBERI ABBATTUTI: PIU’ di 1 ALBERO AL METRO!!!
RITORNIAMO al Progetto ORIGINARIO del 2017, rispettoso dell'ambiente e del territorio e che semplicemente ammodernava la SS.45, la famosa storica strada panoramica di grande impatto paesaggistico che segue il fiume Trebbia, attraversando l’Appennino Ligure.
Per una Statale 45 rispettosa del territorio, dell'ambiente e dei residenti
FIRMIAMO contro la COLATA DI CEMENTO sulla «VALLE PIU’ BELLA DEL MONDO» (Ernest Hemingway)!
FIRMIAMO contro lo scempio che si vuole attuare a danno dei cittadini, dei numerosissimi turisti, che arrivano da tutta Italia per fruire delle attrattive della Val Trebbia, dell’ecosistema, fauna ed alberature presenti!
FIRMIAMO perché NON venga costruita una “super strada” in un territorio di collina franoso e di spiccato interesse turistico ed ambientale ove il limite di velocità viene portato a 100km/h ma con la costruzione di rotonde per rallentare la velocità! (non è uno scherzo)
FIRMIAMO contro il nuovo progetto di ammodernamento della Statale 45 nel tratto Rivergaro-Cernusca!
FIRMIAMO contro lo spreco di 200 milioni di euro di soldi pubblici per 11 Km di strada ad alto valore paesaggistico (18 MILIONI DI EURO A CHILOMETRO!);
FIRMIAMO contro la costruzione di 6 rotonde inutili e illuminate a giorno l’intera notte e di un viadotto di 180 metri adiacente il fiume Trebbia finalizzato ad eliminare due curve!
La Val Trebbia è una valle percorsa dall’omonimo fiume, con specie ittiche autoctone e tutelate, che nasce in Liguria e raggiunge la pianura padana, attraversando il territorio della Provincia di Piacenza.
E’ una valle tra le più suggestive in Italia, con ricchezza di boschi rupestri di querce, carpini, castagni, aceri, faggi, frassini, olmi, castagni, larici, ed una fauna molto ricca che oltre a ghiri, cinghiali, poiane, annovera rapaci rari e protetti come le aquile, l’occhione ed il biancone, oltre alla presenza costante del lupo appenninico. In Val Trebbia vi sono moltissime mete turistiche, come la cittadina medievale di Bobbio, fondata dal monaco irlandese San Colombano, la Pietra Parcellara e la Pietra Perduca, esempi di rocce ofiolitiche.
La zona di Rivergaro, circondata da prati, vigneti e campi agricoli, ospita, insieme al territorio del comune di Travo il sito di valenza paesaggistica nazionale (Monte Pillerone – Castello di Montechiaro, DGR n. 1830 del 11/11/14), il Castello Malaspina e tantissimi altri punti di interesse fino ad arrivare al Castello di Rivalta.
La Statale 45, partendo da Piacenza si snoda lungo la Val Trebbia, arrivando fino in Liguria ed è una strada essenzialmente a vocazione turistica, in questo contesto il progetto ANAS risulta assolutamente fuori luogo, essendo molto più adatto ad una qualsiasi periferiaindustriale.
La S.S. 45 è una strada “extraurbana secondaria”, categoria C2, il primo progetto Anas del 2017 prevedeva una cantierizzazione snella, una messa in sicurezza e l’adeguamento della tratta in continuità progettuale con quanto precedentemente ammodernato e un costo di 60 milioni di euro.
ANAS con false dichiarazioni ha bloccato questo progetto, contro la volontà dei residenti che avevano accettato di buon grado gli espropri, previsti pari a 75 mila metri quadrati, consapevoli della necessità di ammodernamento. Nel 2023 viene presentato il nuovo progetto avviato nel 2020, e gli espropri diventano 355 mila metri quadrati, l’incremento di superficie espropriata è di 280 mila metri quadrati corrispondente a 40 campi di calcio!
SARANNO “TAGLIATE” INTERE COLLINE CON ABBATTIMENTO DI ALBERATURE, DISTRUZIONE DELLA FAUNA E CONSUMO DI SUOLO!
ESPROPRI SELVAGGI, COSTRUZIONE DI MURI, TERRAPIENI, UN VIADOTTO DI 180 METRI ADIACENTE IL TREBBIA, 6 ROTONDE IN 11 KM, 1 MILIONE DI METRI CUBI DI GHIAIA CHE SARANNO ESTRATTI DAL TREBBIA, DUE CANTIERI APERTI CONTEMPORANEAMENTE CON 134 CAMION AL GIORNO CHE TRASPORTERANNO I MATERIALI DI SCAVO DERIVANTI DALLA REALIZZAZIONE DELLE FONDAMENTA DEI MURI DI SOSTEGNO ALTI 12 METRI NONCHÉ I MATERIALI IN ENTRATA PER L’EDIFICAZIONE DEI MURISTESSI.
L’UTILIZZO DELLE 6 ROTONDE, QUALE SCELTA PER LA SICUREZZA, COMPORTERÀ’ L’INSTALLAZIONE DI 219 LAMPIONI CON UNA POTENZA DI 2.427.177 LUMEN CHE PRIVERANNO LA NOSTRA VALLE DELLA NOTTE, CON UN IMPATTO PESANTE SULLA FAUNA SELVATICA E ALTERAZIONE DEL METABOLISMO DI CHI CI VIVE!
PIÙ’ 3 ETTARI DI PIANTE ABBATTUTE, 130 MILA METRI QUADRATI DI TERRENO TOLTI ALL’AGRICOLTURA, UN ENORME QUANTITATIVO DI RISORSE IDRICHE PER IL LAVAGGIO DELLA CARREGGIATA IN CORRISPONDENZA DEI CANTIERI, PER MITIGARE IL DANNOSO EFFETTO DELLE POLVERI SOTTILI!
PIÙ’ DI 300 FAMIGLIE ESPROPRIATE, NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI 5 ANNI DI CANTIERI.
DAI 60 MILIONI DI EURO DEL PRECEDENTE PROGETTO ANAS DEL 2017 SI PASSEREBBE AI 200 MILIONI DI EURO DEL PROGETTO ATTUALE.
UNO SCEMPIO AMBIENTALE GIGANTESCO! UNO SPRECO ECONOMICO ENORME!
FIRMIAMO QUINDI PERCHÉ’ QUESTA STRADA VENGA SISTEMATA IN SEDE SULLA BASE DEL PRIMO PROGETTO ANAS DEL 2017.
Coloro che vivono e lavorano in Val Trebbia hanno il diritto e il dovere di tutelare questo importante territorio, così come tutti coloro che vanno a godere delle bellezze naturali e dei prodotti e delle attrattive di questa Valle hanno il diritto di continuare a farlo. FIRMIAMO contro questo Progetto perché con esso NON si tiene nemmeno conto della FRAGILITÀ del TERRITORIO sotto il profilo GEOLOGICO, con una frana silente e un po’ troppo trascurata nella fase progettuale.
NON VOGLIAMO UNA AUTOSTRADA CHE DISTRUGGE LA NOSTRA VALLE, LE NOSTRE CASE, LE NOSTRE AZIENDE, L’ECOSISTEMA ED IL TURISMO!
I cittadini facenti parte di questa ASSOCIAZIONE hanno scritto un “libro bianco” indirizzato ad Anas con l’elenco delle problematiche e delle gravi incongruenze riscontrate e si sono autotassati per far valutare tecnicamente, da professionisti esperti, il progetto gestito dal Commissario Straordinario e proporre modifiche e soluzioni compatibili e migliorative rispetto al progetto “mostro”.
Non vi è stata alcuna risposta positiva di accettazione e condivisione concreta di tali ipotesi da parte di Anas. Gli abitanti della Val Trebbia hanno chiesto il rispetto delle loro realtà produttive, l’aumento della sicurezza della Statale, la tutela delle aree verdi dei privati espropriati e la tutela di quelle Demaniali.
NON ha senso raddrizzare le curve per poi interrompere il flusso dei veicoli ogni Chilometro e mezzo con delle rotonde!
Si tengano le curve ma si allarghi la piattaforma della strada in modo da migliorare la fruibilità di bici e auto. Questo significa ammodernamento e messa in sicurezza di una strada secondaria ad alto valore paesaggistico!!
CHIEDIAMO:
A. di utilizzare i criteri progettuali del 2017 di ammodernamento e messa in sicurezza della Strada Statale 45, sostituendo le rotonde con svincoli lineari come si è fatto negli altri tratti ammodernati;
B. di consentire la svolta a sinistra per evitare i prolungamenti dei percorsi che il nuovo progetto comporta, in assonanza con i tratti già ammodernati tra Piacenza e Rivergaro e tra Cernusca e Bobbio;
C. di eliminare il viadotto Cernusca, inutile sperpero di 60 milioni di Euro che potrebbero essere utilizzati per far fronte alla mancanza di fondi per la manutenzione delle strade della Provincia di Piacenza.
Negli anni passati, a causa del dissesto idrogeologico, la Sovrintendenza ha bocciato il progetto.
Adesso il dissesto è sparito... per incanto.
IL PROGETTO DI AMMODERNAMENTO DEL TRATTO CERNUSCA RIVERGARO DELLA SS 45 SI CONCRETIZZEREBBE IN UNA DANNOSA E TERRIBILE COLATA DI CEMENTO, IN UNO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO, IN UNA INUTILE CATTEDRALE NEL DESERTO DALL’ELEVATO IMPATTO ECONOMICO, SOCIALE ED AMBIENTALE.
IL GRETO DEL FIUME TREBBIA E’ GIÀ’ STATO DEVASTATO DA INNUMEREVOLI PILONI SORTI PIU’ A MONTE, NON SI PUÒ ACCETTARE L’ENNESIMA DISTRUZIONE DEL PAESAGGIO DI UNA VALLATA CHE ATTRAE MOLTISSIMI VISITATORI!
In questa bellissima Valle, dove la risorsa economica principale è il turismo in quanto oltre il 60% dei lavoratori sono impiegati in attività dipendenti dai flussi turistici, questa infrastruttura la cui realizzazione prevede se va bene 5 anni di lavori, porterà inevitabilmente alla CESSAZIONE DI NUMEROSE ATTIVITÀ BASATE SULL’OSPITALITÀ ANCHE RISTORATIVE E LUDICHE.
ALL’AUMENTO DELLA DISOCCUPAZIONE SI AGGIUNGERÀ ANCHE LA DIFFICOLTÀ di SPOSTAMENTO PER LAVORARE ALTROVE, DOVUTA ALLA CANTIERISTICA CHE PER 5 ANNIPRODURRÀ LUNGHE CODE, NON ESSENDOVI VALIDE STRADE ALTERNATIVE ALLA SS45.
ATTENZIONE:
IL RISPARMIO DI TEMPO nella percorrenza di questi 11 km ammodernati per 200 milioni di euro, con taglio di colline, di boschi, danno alla fauna selvatica, illuminazione a giorno di notte, espropri selvaggi a carico di privati (piloni di cemento progettati di fronte all’uscio di casa, garages con uscita direttamente su tratti ad alta velocità…etc), costruzione di 6 rotonde in 11 km e lunghi rettilinei intermedi, è di SOLI 38 SECONDI…
FIRMIAMO NUMEROSI CONTRO QUESTO SCEMPIO AMBIENTALE, UTILIZZIAMO il VECCHIO PROGETTO DI AMMODERNAMENTO E MESSA IN SICUREZZA DELLA STRADA STATALE 45 DEL 2017!
FIRMIAMO CONTRO QUESTE MODALITÀ’ PROGETTUALI CHE RISCHIANO DI TRASFORMARE QUESTO TRATTO di STATALE 45 IN UNA STRADA ADATTA AI CENTRI LOGISTICI O TANGENZIALI URBANE PIÙ’ CHE AD UNA VALLE BELLA E VIVIBILE E AMATA DAI TURISTI!
FIRMIAMO AFFINCHÉ IL PATRIMONIO COLLETTIVO RAPPRESENTATO DAL TERRITORIO DELLA VAL TREBBIA POSSA ESSERE TRASMESSO ALLE GENERAZIONI SUCCESSIVE, E NOSTRA RESPONSABILITÀ!
L’Associazione ha presentato lo scorso mese di luglio una circostanziata Segnalazione ad ANAC (Associazione Nazionale Anti Corruzione) sulle numerose illegittimità poste in essere da ANAS pur di raggiungere l’obiettivo di appaltare il nuovo progetto 2020-2024.
Restiamo fiduciosi come Associazione che ANAC blocchi il progetto, ma ci serve il vostro aiuto facendo arrivare una valanga di firme che attesti quanto teniamo alla Val Trebbia.
Associazione Residenti ed Utenti SS45 per la Tutela della Val Trebbia











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Il problema
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PIU’ di 11.000 ALBERI ABBATTUTI: PIU’ di 1 ALBERO AL METRO!!!
RITORNIAMO al Progetto ORIGINARIO del 2017, rispettoso dell'ambiente e del territorio e che semplicemente ammodernava la SS.45, la famosa storica strada panoramica di grande impatto paesaggistico che segue il fiume Trebbia, attraversando l’Appennino Ligure.
Per una Statale 45 rispettosa del territorio, dell'ambiente e dei residenti
FIRMIAMO contro la COLATA DI CEMENTO sulla «VALLE PIU’ BELLA DEL MONDO» (Ernest Hemingway)!
FIRMIAMO contro lo scempio che si vuole attuare a danno dei cittadini, dei numerosissimi turisti, che arrivano da tutta Italia per fruire delle attrattive della Val Trebbia, dell’ecosistema, fauna ed alberature presenti!
FIRMIAMO perché NON venga costruita una “super strada” in un territorio di collina franoso e di spiccato interesse turistico ed ambientale ove il limite di velocità viene portato a 100km/h ma con la costruzione di rotonde per rallentare la velocità! (non è uno scherzo)
FIRMIAMO contro il nuovo progetto di ammodernamento della Statale 45 nel tratto Rivergaro-Cernusca!
FIRMIAMO contro lo spreco di 200 milioni di euro di soldi pubblici per 11 Km di strada ad alto valore paesaggistico (18 MILIONI DI EURO A CHILOMETRO!);
FIRMIAMO contro la costruzione di 6 rotonde inutili e illuminate a giorno l’intera notte e di un viadotto di 180 metri adiacente il fiume Trebbia finalizzato ad eliminare due curve!
La Val Trebbia è una valle percorsa dall’omonimo fiume, con specie ittiche autoctone e tutelate, che nasce in Liguria e raggiunge la pianura padana, attraversando il territorio della Provincia di Piacenza.
E’ una valle tra le più suggestive in Italia, con ricchezza di boschi rupestri di querce, carpini, castagni, aceri, faggi, frassini, olmi, castagni, larici, ed una fauna molto ricca che oltre a ghiri, cinghiali, poiane, annovera rapaci rari e protetti come le aquile, l’occhione ed il biancone, oltre alla presenza costante del lupo appenninico. In Val Trebbia vi sono moltissime mete turistiche, come la cittadina medievale di Bobbio, fondata dal monaco irlandese San Colombano, la Pietra Parcellara e la Pietra Perduca, esempi di rocce ofiolitiche.
La zona di Rivergaro, circondata da prati, vigneti e campi agricoli, ospita, insieme al territorio del comune di Travo il sito di valenza paesaggistica nazionale (Monte Pillerone – Castello di Montechiaro, DGR n. 1830 del 11/11/14), il Castello Malaspina e tantissimi altri punti di interesse fino ad arrivare al Castello di Rivalta.
La Statale 45, partendo da Piacenza si snoda lungo la Val Trebbia, arrivando fino in Liguria ed è una strada essenzialmente a vocazione turistica, in questo contesto il progetto ANAS risulta assolutamente fuori luogo, essendo molto più adatto ad una qualsiasi periferiaindustriale.
La S.S. 45 è una strada “extraurbana secondaria”, categoria C2, il primo progetto Anas del 2017 prevedeva una cantierizzazione snella, una messa in sicurezza e l’adeguamento della tratta in continuità progettuale con quanto precedentemente ammodernato e un costo di 60 milioni di euro.
ANAS con false dichiarazioni ha bloccato questo progetto, contro la volontà dei residenti che avevano accettato di buon grado gli espropri, previsti pari a 75 mila metri quadrati, consapevoli della necessità di ammodernamento. Nel 2023 viene presentato il nuovo progetto avviato nel 2020, e gli espropri diventano 355 mila metri quadrati, l’incremento di superficie espropriata è di 280 mila metri quadrati corrispondente a 40 campi di calcio!
SARANNO “TAGLIATE” INTERE COLLINE CON ABBATTIMENTO DI ALBERATURE, DISTRUZIONE DELLA FAUNA E CONSUMO DI SUOLO!
ESPROPRI SELVAGGI, COSTRUZIONE DI MURI, TERRAPIENI, UN VIADOTTO DI 180 METRI ADIACENTE IL TREBBIA, 6 ROTONDE IN 11 KM, 1 MILIONE DI METRI CUBI DI GHIAIA CHE SARANNO ESTRATTI DAL TREBBIA, DUE CANTIERI APERTI CONTEMPORANEAMENTE CON 134 CAMION AL GIORNO CHE TRASPORTERANNO I MATERIALI DI SCAVO DERIVANTI DALLA REALIZZAZIONE DELLE FONDAMENTA DEI MURI DI SOSTEGNO ALTI 12 METRI NONCHÉ I MATERIALI IN ENTRATA PER L’EDIFICAZIONE DEI MURISTESSI.
L’UTILIZZO DELLE 6 ROTONDE, QUALE SCELTA PER LA SICUREZZA, COMPORTERÀ’ L’INSTALLAZIONE DI 219 LAMPIONI CON UNA POTENZA DI 2.427.177 LUMEN CHE PRIVERANNO LA NOSTRA VALLE DELLA NOTTE, CON UN IMPATTO PESANTE SULLA FAUNA SELVATICA E ALTERAZIONE DEL METABOLISMO DI CHI CI VIVE!
PIÙ’ 3 ETTARI DI PIANTE ABBATTUTE, 130 MILA METRI QUADRATI DI TERRENO TOLTI ALL’AGRICOLTURA, UN ENORME QUANTITATIVO DI RISORSE IDRICHE PER IL LAVAGGIO DELLA CARREGGIATA IN CORRISPONDENZA DEI CANTIERI, PER MITIGARE IL DANNOSO EFFETTO DELLE POLVERI SOTTILI!
PIÙ’ DI 300 FAMIGLIE ESPROPRIATE, NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI 5 ANNI DI CANTIERI.
DAI 60 MILIONI DI EURO DEL PRECEDENTE PROGETTO ANAS DEL 2017 SI PASSEREBBE AI 200 MILIONI DI EURO DEL PROGETTO ATTUALE.
UNO SCEMPIO AMBIENTALE GIGANTESCO! UNO SPRECO ECONOMICO ENORME!
FIRMIAMO QUINDI PERCHÉ’ QUESTA STRADA VENGA SISTEMATA IN SEDE SULLA BASE DEL PRIMO PROGETTO ANAS DEL 2017.
Coloro che vivono e lavorano in Val Trebbia hanno il diritto e il dovere di tutelare questo importante territorio, così come tutti coloro che vanno a godere delle bellezze naturali e dei prodotti e delle attrattive di questa Valle hanno il diritto di continuare a farlo. FIRMIAMO contro questo Progetto perché con esso NON si tiene nemmeno conto della FRAGILITÀ del TERRITORIO sotto il profilo GEOLOGICO, con una frana silente e un po’ troppo trascurata nella fase progettuale.
NON VOGLIAMO UNA AUTOSTRADA CHE DISTRUGGE LA NOSTRA VALLE, LE NOSTRE CASE, LE NOSTRE AZIENDE, L’ECOSISTEMA ED IL TURISMO!
I cittadini facenti parte di questa ASSOCIAZIONE hanno scritto un “libro bianco” indirizzato ad Anas con l’elenco delle problematiche e delle gravi incongruenze riscontrate e si sono autotassati per far valutare tecnicamente, da professionisti esperti, il progetto gestito dal Commissario Straordinario e proporre modifiche e soluzioni compatibili e migliorative rispetto al progetto “mostro”.
Non vi è stata alcuna risposta positiva di accettazione e condivisione concreta di tali ipotesi da parte di Anas. Gli abitanti della Val Trebbia hanno chiesto il rispetto delle loro realtà produttive, l’aumento della sicurezza della Statale, la tutela delle aree verdi dei privati espropriati e la tutela di quelle Demaniali.
NON ha senso raddrizzare le curve per poi interrompere il flusso dei veicoli ogni Chilometro e mezzo con delle rotonde!
Si tengano le curve ma si allarghi la piattaforma della strada in modo da migliorare la fruibilità di bici e auto. Questo significa ammodernamento e messa in sicurezza di una strada secondaria ad alto valore paesaggistico!!
CHIEDIAMO:
A. di utilizzare i criteri progettuali del 2017 di ammodernamento e messa in sicurezza della Strada Statale 45, sostituendo le rotonde con svincoli lineari come si è fatto negli altri tratti ammodernati;
B. di consentire la svolta a sinistra per evitare i prolungamenti dei percorsi che il nuovo progetto comporta, in assonanza con i tratti già ammodernati tra Piacenza e Rivergaro e tra Cernusca e Bobbio;
C. di eliminare il viadotto Cernusca, inutile sperpero di 60 milioni di Euro che potrebbero essere utilizzati per far fronte alla mancanza di fondi per la manutenzione delle strade della Provincia di Piacenza.
Negli anni passati, a causa del dissesto idrogeologico, la Sovrintendenza ha bocciato il progetto.
Adesso il dissesto è sparito... per incanto.
IL PROGETTO DI AMMODERNAMENTO DEL TRATTO CERNUSCA RIVERGARO DELLA SS 45 SI CONCRETIZZEREBBE IN UNA DANNOSA E TERRIBILE COLATA DI CEMENTO, IN UNO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO, IN UNA INUTILE CATTEDRALE NEL DESERTO DALL’ELEVATO IMPATTO ECONOMICO, SOCIALE ED AMBIENTALE.
IL GRETO DEL FIUME TREBBIA E’ GIÀ’ STATO DEVASTATO DA INNUMEREVOLI PILONI SORTI PIU’ A MONTE, NON SI PUÒ ACCETTARE L’ENNESIMA DISTRUZIONE DEL PAESAGGIO DI UNA VALLATA CHE ATTRAE MOLTISSIMI VISITATORI!
In questa bellissima Valle, dove la risorsa economica principale è il turismo in quanto oltre il 60% dei lavoratori sono impiegati in attività dipendenti dai flussi turistici, questa infrastruttura la cui realizzazione prevede se va bene 5 anni di lavori, porterà inevitabilmente alla CESSAZIONE DI NUMEROSE ATTIVITÀ BASATE SULL’OSPITALITÀ ANCHE RISTORATIVE E LUDICHE.
ALL’AUMENTO DELLA DISOCCUPAZIONE SI AGGIUNGERÀ ANCHE LA DIFFICOLTÀ di SPOSTAMENTO PER LAVORARE ALTROVE, DOVUTA ALLA CANTIERISTICA CHE PER 5 ANNIPRODURRÀ LUNGHE CODE, NON ESSENDOVI VALIDE STRADE ALTERNATIVE ALLA SS45.
ATTENZIONE:
IL RISPARMIO DI TEMPO nella percorrenza di questi 11 km ammodernati per 200 milioni di euro, con taglio di colline, di boschi, danno alla fauna selvatica, illuminazione a giorno di notte, espropri selvaggi a carico di privati (piloni di cemento progettati di fronte all’uscio di casa, garages con uscita direttamente su tratti ad alta velocità…etc), costruzione di 6 rotonde in 11 km e lunghi rettilinei intermedi, è di SOLI 38 SECONDI…
FIRMIAMO NUMEROSI CONTRO QUESTO SCEMPIO AMBIENTALE, UTILIZZIAMO il VECCHIO PROGETTO DI AMMODERNAMENTO E MESSA IN SICUREZZA DELLA STRADA STATALE 45 DEL 2017!
FIRMIAMO CONTRO QUESTE MODALITÀ’ PROGETTUALI CHE RISCHIANO DI TRASFORMARE QUESTO TRATTO di STATALE 45 IN UNA STRADA ADATTA AI CENTRI LOGISTICI O TANGENZIALI URBANE PIÙ’ CHE AD UNA VALLE BELLA E VIVIBILE E AMATA DAI TURISTI!
FIRMIAMO AFFINCHÉ IL PATRIMONIO COLLETTIVO RAPPRESENTATO DAL TERRITORIO DELLA VAL TREBBIA POSSA ESSERE TRASMESSO ALLE GENERAZIONI SUCCESSIVE, E NOSTRA RESPONSABILITÀ!
L’Associazione ha presentato lo scorso mese di luglio una circostanziata Segnalazione ad ANAC (Associazione Nazionale Anti Corruzione) sulle numerose illegittimità poste in essere da ANAS pur di raggiungere l’obiettivo di appaltare il nuovo progetto 2020-2024.
Restiamo fiduciosi come Associazione che ANAC blocchi il progetto, ma ci serve il vostro aiuto facendo arrivare una valanga di firme che attesti quanto teniamo alla Val Trebbia.
Associazione Residenti ed Utenti SS45 per la Tutela della Val Trebbia











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Petizione creata in data 2 aprile 2023