Stazione Fap di Pracchia: binario morto?

Stazione Fap di Pracchia: binario morto?

Il problema

Pracchia è un paese dell’Appennino pistoiese, in passato ridente località nota per l’acqua oligominerale della sorgente Orticaia. Oggi i fasti del passato si riconoscono a fatica, uno, però, nonostante l’incuria e il disinteresse, resiste. Si tratta della piccola stazione da cui partiva il trenino della Ferrovia Alto Pistoiese (FAP),
La stazione della FAP, dotata di un fabbricato con annesso magazzino merci, era di tipo ferrotranviario con il solo accesso dal lato dei binari mentre il retro si affacciava direttamente sul fiume. Sul frontone dell'edificio che ospitava il fabbricato viaggiatori e l'attiguo magazzino merci tuttora si conserva l'insegna in conglomerato cementizio con il nome della stazione e lo stemma decorato originario della ferrovia e l’immancabile …. orologio.
La storica FAP iniziò il suo servizio il 21 giugno 1926: il trenino, a trazione elettrica a scartamento ridotto, da Pracchia conduceva ai paesi della valle del Reno fino a Mammiano. La ferrovia FAP ebbe tra il 1925 e il 1965 un movimento passeggeri pari a 16.786.319 viaggiatori, toccando le punte massime nei periodi della guerra mondiale. Nel 1936 la linea raggiunse il più alto prodotto chilometrico tra le ferrovie a scartamento ridotto italiane dietro alla sola e ben più estesa rete Circumvesuviana!
Dopo anni di onorato servizio, la ferrovia venne chiusa il 30 settembre del 1965. Le stazioni, gradevoli esempi di architettura industriale dell’inizio del XX secolo, nel tempo sono stata tutte restaurate e adibite ad altri usi.
Solo a Pracchia l’antico edificio, che fino ai primi anni Settanta ospitò un bar tabacchi che serviva i viaggiatori della vicina stazione FS, versa in uno stato pietoso.
Questo è il primo stabile che vede chi scende dal treno della linea Porretta-Pistoia e chi arriva in auto da Pistoia: proprio un bel biglietto da visita!! Erbacce invadono il piazzale, il tetto mostra i primi cedimenti, l’edificio è malamente transennato.

  • Chiediamo, prima che accada l’irreparabile, che le autorità competenti predispongano i più urgenti e non più rimandabili interventi sul tetto, che si predisponga un piano per il recupero e l’utilizzo di questi spazi, in accordo con le realtà associative e i cittadini del territorio.
  • Chiediamo che si valuti la possibilità di ricavarne spazi per attività comuni, per un Museo dedicato alla gloriosa FAP, che conservi la memoria della vita del territorio, contribuendo alla sua valorizzazione. Si chiede che questa diventi il punto di partenza attrezzato e fuibile, di una pista ciclabile (attualmente presente solo da Campo Tizzoro!) che ripercorra il percorso del trenino FAP, studiando anche un’apposita segnaletica che ricordi il tragitto della storica linea, seguendo altre belle esperienze per far rivivere i percorsi delle ferrovie abbandonate, creando la possibilità di gite “treno+bici”.
  • Chiediamo che dopo decenni di totale disinteresse, le autorità responsabili diano una risposta alle richieste di numerosi cittadini, turisti, appassionati frequentatori dell’appennino, perché Pracchia non vuole perdere la più importante e ormai l’unica traccia della sua storia. 

Lo chiediamo adesso, proprio quando Pistoia si prepara a diventare Capitale italiana della cultura 2017, perché i riflettori e i progetti non siano tutti puntati solo sull’antico centro storico, ma ci si occupi anche della montagna e di quanto essa ancora conserva, prima che sia troppo tardi.

https://www.facebook.com/717134598388865/photos/pcb.722888594480132/722888494480142/?type=3&theater

avatar of the starter
Chiara SirkPromotore della petizione
Questa petizione aveva 566 sostenitori

Il problema

Pracchia è un paese dell’Appennino pistoiese, in passato ridente località nota per l’acqua oligominerale della sorgente Orticaia. Oggi i fasti del passato si riconoscono a fatica, uno, però, nonostante l’incuria e il disinteresse, resiste. Si tratta della piccola stazione da cui partiva il trenino della Ferrovia Alto Pistoiese (FAP),
La stazione della FAP, dotata di un fabbricato con annesso magazzino merci, era di tipo ferrotranviario con il solo accesso dal lato dei binari mentre il retro si affacciava direttamente sul fiume. Sul frontone dell'edificio che ospitava il fabbricato viaggiatori e l'attiguo magazzino merci tuttora si conserva l'insegna in conglomerato cementizio con il nome della stazione e lo stemma decorato originario della ferrovia e l’immancabile …. orologio.
La storica FAP iniziò il suo servizio il 21 giugno 1926: il trenino, a trazione elettrica a scartamento ridotto, da Pracchia conduceva ai paesi della valle del Reno fino a Mammiano. La ferrovia FAP ebbe tra il 1925 e il 1965 un movimento passeggeri pari a 16.786.319 viaggiatori, toccando le punte massime nei periodi della guerra mondiale. Nel 1936 la linea raggiunse il più alto prodotto chilometrico tra le ferrovie a scartamento ridotto italiane dietro alla sola e ben più estesa rete Circumvesuviana!
Dopo anni di onorato servizio, la ferrovia venne chiusa il 30 settembre del 1965. Le stazioni, gradevoli esempi di architettura industriale dell’inizio del XX secolo, nel tempo sono stata tutte restaurate e adibite ad altri usi.
Solo a Pracchia l’antico edificio, che fino ai primi anni Settanta ospitò un bar tabacchi che serviva i viaggiatori della vicina stazione FS, versa in uno stato pietoso.
Questo è il primo stabile che vede chi scende dal treno della linea Porretta-Pistoia e chi arriva in auto da Pistoia: proprio un bel biglietto da visita!! Erbacce invadono il piazzale, il tetto mostra i primi cedimenti, l’edificio è malamente transennato.

  • Chiediamo, prima che accada l’irreparabile, che le autorità competenti predispongano i più urgenti e non più rimandabili interventi sul tetto, che si predisponga un piano per il recupero e l’utilizzo di questi spazi, in accordo con le realtà associative e i cittadini del territorio.
  • Chiediamo che si valuti la possibilità di ricavarne spazi per attività comuni, per un Museo dedicato alla gloriosa FAP, che conservi la memoria della vita del territorio, contribuendo alla sua valorizzazione. Si chiede che questa diventi il punto di partenza attrezzato e fuibile, di una pista ciclabile (attualmente presente solo da Campo Tizzoro!) che ripercorra il percorso del trenino FAP, studiando anche un’apposita segnaletica che ricordi il tragitto della storica linea, seguendo altre belle esperienze per far rivivere i percorsi delle ferrovie abbandonate, creando la possibilità di gite “treno+bici”.
  • Chiediamo che dopo decenni di totale disinteresse, le autorità responsabili diano una risposta alle richieste di numerosi cittadini, turisti, appassionati frequentatori dell’appennino, perché Pracchia non vuole perdere la più importante e ormai l’unica traccia della sua storia. 

Lo chiediamo adesso, proprio quando Pistoia si prepara a diventare Capitale italiana della cultura 2017, perché i riflettori e i progetti non siano tutti puntati solo sull’antico centro storico, ma ci si occupi anche della montagna e di quanto essa ancora conserva, prima che sia troppo tardi.

https://www.facebook.com/717134598388865/photos/pcb.722888594480132/722888494480142/?type=3&theater

avatar of the starter
Chiara SirkPromotore della petizione

I decisori

Ferrovie dello stato
Ferrovie dello stato
Presidente Regione Toscana
Presidente Regione Toscana
Assessorato Trasporti Regione Toscana
Assessorato Trasporti Regione Toscana

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 12 aprile 2016