Un paio di settimane fa ho comunicato l’invio all’Unesco Italia della segnalazione denominata “Ferrara chiama Unesco”, su impulso di +Europa, ma come iniziativa aperta a tutti i cittadini e senza bandiere di partito; missiva sottoscritta online, in soli tre giorni, da oltre 1.100 persone. Intanto siamo arrivati a 1.378 firme! Vorrei ringraziare i firmatari uno per uno.
La lettera indicava evidenti violazioni delle motivazioni per cui Ferrara è stata dichiarata città patrimonio Unesco: 1. il sequestro per oltre un mese di piazza Trento e Trieste per spettacoli di musica pop con pesantissimo e insopportabile impatto sulla piazza stessa; 2. il continuo viavai di auto nel centro storico; 3 le distruzioni inferte al parco Bassani ad opera di un concerto di Springsteen. Il parco poi è rimasto inaccessibile per circa due mesi e i lavori di ripristino hanno peggiorato gli assetti del parco, come bene e ampiamente ha testimoniato Italia Nostra.
A Ferrara era stato attribuito il bollino Unesco fin dal 1995, per il suo centro storico intatto e per l’Addizione erculea di Biagio Rossetti verso nord, motivo che ci ha garantito la definizione di prima città moderna d’Europa. Seguirà poi l’Addizione Verde.
A firma Enrico Vicenti, Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, ci è stato risposto che è stato “ chiesto un esame delle problematiche elencate”, mostrando quindi interesse e attenzione a quanto segnalato. Inoltre, in particolare, è stato sollecitato “un interessamento delle autorità locali e ministeriali competenti” relativamente alle questioni da noi indicate. Con quale obiettivo? “Al fine di valutare l'opportunità di iniziative atte ad assicurare la dovuta protezione del sito Patrimonio Mondiale nel rispetto del dettato della Convenzione del 1972”.
L’attenzione dell’Unesco ci conforta, come ci conforta l’avvio di procedure ad hoc in seguito alle segnalazioni di quasi millequattrocento cittadini. Naturalmente restiamo in attesa, fiduciosi, della azioni successive, certi che il futuro della nostra città e della sua integrità e identità storica, culturale, artistica e turistica si giocheranno anche sulla base delle prossime azioni che verranno messe in atto. E grazie alla partecipazione di tanti cittadini attenti e attivi.
Mario Zamorani