

Trasmettiamo per opportuna conoscenza la nota della responsabile della CGIL- FP inviata al Ministero Cultura Gennaro Sangiuliano, al Capo di Gabinetto Francesco Gilioli, ad Antonio Tarasco Direzione Generale Archivi e p.c. al Segretario Generale del Ministero della Cultura Mario Turetta e alla Sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo
Prot. n. 94/24
Foggia, lì 18.03.2024
All’On. Ministro Gennaro Sangiuliano
Al Capo di Gabinetto Cons. Francesco Gilioli
al Dott. Antonio Tarasco Direzione Generale Archivi
p.c. al Segretario Generale dott. Mario Turetta
del Ministero della Cultura
p.c. al Sindaco di Foggia Maria Aida Episcopo
Preoccupazione per un possibile peggioramento delle condizioni lavorative del personale e dei servizi per l’utenza dell’Archivio di Stato di Foggia, alla luce delle disposizioni di trasferimento della sede dell’Archivio di Stato di Foggia
La scrivente Organizzazione Sindacale nel corso dell’assemblea sindacale del 13 marzo 2024 ha
raccolto le istanze dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Archivio di Stato di Foggia, in merito alle
conseguenze del trasloco dalla sede di Palazzo Filiasi ai locali individuati al momento come destinazione presso Palazzo Dogana.
Pur non mettendo in discussione l’importanza della creazione di un Museo nazionale che valorizzi il ricco patrimonio archeologico della provincia, esprimiamo preoccupazione per il destino dell’Archivio di Stato di Foggia, uno degli istituti culturali più antichi della Puglia e dell’intero Mezzogiorno che conserva, oltre a migliaia di documenti, 15.000 opere a stampa, compresi 500 volumi antichi risalenti ai secoli XVI-XVIII.
In seguito al sopralluogo effettuato insieme ai lavoratori, risulta, infatti, che i locali situati presso Palazzo Dogana, al momento individuati per ospitare la sede dell’Archivio di Stato, non siano sufficienti né a contenere adeguatamente il patrimonio documentario dell’Archivio già esistente in sede a cui si unirà il patrimonio bibliotecario di circa 23 mila volumi della Biblioteca da trasferirsi nella stessa sede, né tantomeno a garantire al personale adeguate condizioni per svolgere l’attività lavorativa. Le altre due sedi, una in Viale Francia a Foggia e l’altra ubicata a Lucera, sono assolutamente inidonee ad ospitare il materiale del trasferimento poiché sono già utilizzate come deposito di materiale archivistico con gli spazi pressoché esauriti e non sono, inoltre, idonei ad ospitare né il personale né manifestazioni per la valorizzazione.
L’Archivio conta al momento di 9 unità in servizio presso Palazzo Filiasi e 2 a Palazzo Dogana che diventeranno, entro il prossimo mese 15 unità da sistemare entro i locali di Palazzo Dogana, in due stanze di medie dimensioni, in quanto una terza stanza, anch’essa di scarse dimensioni, dovrà essere adibita a sala studio che servirà sia per lo studio dei documenti archivistici che per la consultazione dei libri. Si è rilevato, inoltre, che nei suddetti locali esistono problemi di clima (mancanza di se impianti idonei) e di umidità.
L’Archivio di Stato perderà, oltre alla sala studio dedicata alla biblioteca, uno spazio conferenze e allestimento mostre, spazi necessari per l’organizzazione di eventi culturalia perti al pubblico, così come era stato fino ad ora a Palazzo Filiasi, con un evidente peggioramento del servizio all’utenza, (architetti, studiosi, studenti delle scuole, cittadini).
Si temono, inoltre, delle ripercussioni sulle condizioni lavorative e sulle somme accessorie dei dipendenti dell’Archivio di Stato. In primo luogo, considerata la perdita di spazi idonei ad ospitare mostre e conferenze, si verificherà una difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi di valorizzazione culturale dell’Archivio, come centro di aggregazione culturale per la città. Inoltre, non si escludono difficoltà nell’organizzazione dei piani di valorizzazione così come previsti e richiesti dal MiC, quali GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), Domenica di Carta, Giornata Nazionale della Musica, aperture straordinarie diurne e serali, ecc., salvo dover chiedere ospitalità ad altre Amministrazioni che normalmente non effettuano aperture sia di sera che nei giorni festivi.
Ma la diminuzione forzata degli spazi a Palazzo Dogana potrà mettere in discussione anche la possibilità di portare a termine, nel modo più efficiente, il progetto sull’abbattimento delle barriere architettoniche cognitive legato al PNRR già approvato e finanziato (20.000 Euro Progetto e 15.000 Euro PEBA), che è stato previsto in una delle due stanze di Palazzo Dogana, che ora dovrà essere convertita a Direzione per mancanza di altri spazi.
Per tali ragioni, aderiamo all’appello che nei giorni scorsi le Associazioni (Società Storia Patria per la Puglia, Istituto per la storia del Risorgimento italiano Sezione di Foggia, Italia Nostra Sezione di Foggia, Amici del Museo di Foggia, Associazione Centro Studi Mediterraneo) unitamente all’Ordine degli Architetti della Provincia di Foggia, hanno rivolto al Ministro Sangiuliano, al fine di trovare con urgenza una soluzione adeguata per l’Archivio di Stato, volta quantomeno, a consentire una sospensione del provvedimento che intima il trasferimento in tempi brevi, concedendo un ulteriore tempo per individuare una sede alternativa, altrettanto prestigiosa, quanto l’attuale sede di Palazzo Filiasi.
Si fa inoltre appello alla sensibilità delle istituzioni cittadine coinvolte, in particolare, all’Amministrazione Comunale, per sollecitare una risoluzione di questa problematica a livello nazionale.
Il Segretario Generale CGIL FOGGIA
Gianni PALMA
Il Segretario Generale FP CGIL FOGGIA
Angelo RICUCCI
La Segretaria Funzioni Centrali FP CGIL FOGGIA
Elena MONTICELLI