

“Il progetto del nuovo ospedale di Cremona conosciuto dai cittadini nel 2023 (inaugurazione prevista nel 2031) non è più quello che emerge dai documenti ASST del 2025–2026: il cronoprogramma ufficiale conta già 10,8 anni di soli lavori e non include né le demolizioni né le fasi propedeutiche, per un orizzonte di cantiere stimato in circa 19 anni.”
AI CITTADINI DELL'ASST CREMONA
Perché vi chiediamo di dedicare qualche minuto a questa lettura
Cari cittadini, negli ultimi mesi il Movimento per la Riqualificazione dell'Ospedale di Cremona ha analizzato la documentazione tecnica del nuovo ospedale resa pubblica sul portale regionale SILVIA nell'ambito delle procedure ambientali e della Conferenza dei Servizi.
Da questa analisi sono emersi elementi che riteniamo debbano essere conosciuti da tutti i cittadini dell'ASST Cremona, indipendentemente dalle opinioni personali sul futuro dell'ospedale.
Non vi chiediamo di condividere le nostre conclusioni. Vi chiediamo semplicemente di informarvi.
Per questo motivo vi invitiamo a leggere l'elenco delle principali criticità emerse dalla documentazione ufficiale e a visionare il nostro timeline illustrato.
Timeline illustrato del Nuovo Ospedale di Cremona - clicca qui > https://youtu.be/KG5_n6I8M0c
mostra in modo semplice e visivo come il progetto presentato pubblicamente nel novembre 2023 si sia evoluto in peggio (costi aumentati a più di 600 milioni di euro e durata dei cantieri stimata in circa 19 anni: 10,8 anni di soli lavori secondo il cronoprogramma ufficiale, a cui si aggiungono le demolizioni — assenti dal cronoprogramma — e le fasi propedeutiche non ancora progettate nel dettaglio).
Il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) è ora sottoposto alla Conferenza dei Servizi che dovrà risolvere forti criticità tecniche ed economiche. Dodici delle principali criticità emerse dalla documentazione ufficiale Dall'esame del PFTE, degli studi ambientali e degli atti pubblicati sono emersi, tra gli altri, i seguenti aspetti:
NUOVO OSPEDALE – CRITICITÀ RIQUALIFICAZIONE - ALTERNATIVA
1. Copertura finanziaria incompleta → solo € 250 milioni su circa € 600 milioni totali dispone di copertura finanziaria Investimento per fasi → ogni lotto finanziato e realizzabile autonomamente
2. Tempi di realizzazione molto lunghi → circa 19 anni (10,8 di soli lavori da cronoprogramma + demolizioni e fasi non cronoprogrammate) Interventi progressivi → benefici immediati e tempi controllabili per ogni fase dei lavori.
3. Eliporto non operativo per anni e lontano dal PS → per oltre 10 ÷ 15 anni sarà al Migliaro, e nel nuovo ospedale sarà a 500 m dal PS, mentre adesso si trova a 50 m Eliporto già esistente → sempre operativo e a 50 metri dal Pronto Soccorso
4. Valutazione Impatto Ambientale e PAUR (iter ambientali) bloccati/incompleti → tempi e costi che aumentano Impatto ridotto → procedure più semplici su edifici esistenti
5. Progetto incompleto → mancano progetti dettagliati di alcune fasi dell’opera collegate tra di loro. Se non è conclusa una Fase non è possibile procedere alla Fase successiva. Progettazione per lotti completi → ogni fase definita prima di essere autorizzata
6. Geotermia a pozzi → forte impatto sulla falda e necessità di PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale) Sonde geotermiche chiuse → minori rischi, niente grandi derivazioni
7. Abbattimento di centinaia di alberi maturi → più di 400 alberi anche di alto fusto, arbusti, prati e fauna distrutti Verde conservato e ampliato → nessuna perdita del patrimonio arboreo esistente
8. Scavi profondi in presenza di falda → per parcheggio a due piani sotterranei con scavi fino a 8 ÷ 10 metri, in presenza di falda a 4 ÷ 6 metri Un parcheggio sotterraneo ad un solo piano → nessuna interferenza con la falda
9. Riduzione funzioni sanitarie → medicina nucleare ed emergenze radiologiche Funzioni mantenute → continuità ruolo strategico sanitario
10. Parcheggi in Largo Emilio Priori → toglieranno 283 posti auto per la durata del cantiere I parcheggi non vengono eliminati → i posti auto presenti restano attivi durante la riqualificazione e dopo
11. Nessun confronto tra le due soluzioni → nuovo e demolizioni rispetto a riqualificare l’esistente Possibile PFTE di riqualificazione → confronto tecnico ed economico reale
12. Nuovo Ospedale di Comunità nel padiglione 8 → da poco realizzato coi fondi PNRR. Destinato ad essere demolito Ospedale di Comunità → verrebbe mantenuto senza interruzioni durante la riqualificazione
Una domanda che riteniamo legittima
Alla luce di questi elementi, ci siamo posti una domanda semplice:
Noi riteniamo che i cittadini abbiano il diritto di conoscere entrambe le possibilità e che le istituzioni abbiano il dovere di confrontarle in modo trasparente.
La riqualificazione è davvero possibile?
Molti cittadini sono stati portati a credere che un grande ospedale non possa essere riqualificato continuando a funzionare. La realtà dimostra il contrario.
Proprio in questi mesi è iniziato il vasto programma di riqualificazione dell'ospedale San Paolo di Milano, struttura sanitaria di grandi dimensioni che continuerà ad operare durante l'esecuzione degli interventi. (110 milioni di finanziamenti e 6 anni di lavori)
Video: https://www.youtube.com/watch?v=M-Z_cmofcHI
Anche l'attuale Ospedale Maggiore di Cremona ha già dimostrato negli ultimi anni la possibilità di essere rinnovato mantenendo attivi i servizi sanitari, come avvenuto con il nuovo Pronto Soccorso, le Terapie Intensive e altri reparti recentemente riqualificati.
Una proporzione tra le dimensioni edilizie e i “posti letto” dell’Ospedale San Paolo di Milano e il nostro Ospedale Maggiore suggerisce, come ordine di grandezza, un costo per la riqualificazione dell’Ospedale di Cremona attorno ai 210 milioni di euro e meno di 10 anni di lavori.
Si tratta di una stima orientativa del Movimento: solo un vero confronto tecnicoeconomico (un PFTE di riqualificazione) può fornire costi e tempi certi. Una gara pubblica per arrivare ad un PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica) per la riqualificazione dell’Ospedale di Cremona permetterebbe di conoscere in modo preciso costi e tempi e di scegliere dopo un confronto oggettivo il nuovo ospedale o l’Ospedale riqualificato.
Una prossima iniziativa che riguarderà tutti i cittadini
Nei prossimi giorni il Movimento lancerà un'iniziativa aperta a tutti i cittadini dei Comuni dell'ASST Cremona: APPELLO CIVICO AI SINDACI DELL'ASST CREMONA
L'obiettivo sarà chiedere ai Sindaci, quali rappresentanti delle comunità locali e componenti della Conferenza dei Sindaci dell'ASST, di sollecitare Regione Lombardia affinché la Regione promuova una valutazione comparativa pubblica e trasparente tra - la costruzione del nuovo ospedale e - la riqualificazione dell'attuale Ospedale Maggiore, in coerenza con i principi di confronto tra alternative progettuali previsti dal D.Lgs. 36/2023 e dal DOCFAP (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali). l DOCFAP, sulla base del confronto comparato tra le alternative prese in considerazione, individua la soluzione con il miglior rapporto costi-benefici per la collettività e per l'ambiente.
Prima di aderire o di esprimere un'opinione, vi invitiamo però a compiere un passo fondamentale: informarvi. Leggete i documenti.
Guardate il timeline del progetto attuale del nuovo ospedale e il video del San Paolo.
Valutate personalmente i fatti. Solo cittadini informati possono partecipare consapevolmente a decisioni che riguarderanno la sanità del nostro territorio per i prossimi decenni.
Movimento per la Riqualificazione dell'Ospedale di Cremona 11 Giugno 2026