Petition updateFERMIAMO L’ESCALATION DELLA GUERRATACCIANO LE ARMI - negoziato subito
pietro piacentiniReggio Emilia, Italy
Oct 16, 2022

Buongiorno.

Tra le tantissime segnaliamo questa iniziativa che si svolgerà nei Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia sabato prossimo 22 ottobre dalle ore 18.

Questo il testo delle numerose associazioni promotrici:

I cittadini italiani, nonostante siano da mesi sottoposti a una massiccia propaganda, sono sempre più contrari al coinvolgimento italiano nella guerra e chiedono che si facciano passi concreti da
parte del nostro governo e dell’Unione Europea perché sia ripresa con urgenza la strada dei negoziati.

le nostre richieste al governo italiano:
- Stop all’ulteriore invio di armi
- Farsi promotore presso l’Unione Europea e le Nazioni Unite di una iniziativa straordinaria per l’immediato“Cessate il fuoco!”
- Farsi promotore presso l’Unione Europea per l’organizzazione di una Conferenza internazionale di pace

TACCIANO LE ARMI, NEGOZIATO SUBITO!
L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha riportato la guerra nel cuore dell’Europa, ha già fatto decine di migliaia di vittime e si avvia a diventare un conflitto di lunga durata con drammatiche conseguenze per la vita e il futuro delle popolazioni ucraine, ma anche per l’accesso al cibo e all’energia di centinaia di milioni di persone, per il clima del pianeta, per l’economia europea e globale. Oppure verso un’escalation nucleare, ampiamente e incredibilmente, evocata.
Noi siamo dalla parte della popolazione civile, delle vittime dell’aggressione e dei pacifisti e disertori russi e ucraini che si battono per porre fine al conflitto militare.

Questa guerra va fermata subito. Occorre che il nostro paese, l’Europa e le Nazioni Unite operino attivamente per favorire il negoziato e avviino un percorso per una conferenza internazionale di pace che metta al sicuro la pace anche per il futuro.
Bisogna fermare l’escalation militare e nucleare. Le armi non portano la pace, ma solo nuove sofferenze e lutti per la popolazione. Non c’è nessuna guerra da vincere: noi invece vogliamo vincere la pace, facendo tacere le armi e portando al tavolo del negoziato i rappresentanti del governo ucraino, di quello russo, delle istituzioni internazionali.

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