

Fermiamo l'abbattimento di 750 lecci nella Reggia di Caserta!
Il problema
A:
- Ministro della Cultura
- Ministro dell'Ambiente
- Soprintendenza ABAP di Caserta
- Direzione Reggia di Caserta
- Gruppo Carabinieri Forestale Caserta
Nucleo Carabinieri Forestale Caserta
Reparto Carabinieri Biodiversità Caserta
- Comune di Caserta
Gentili Autorità, esprimiamo la nostra profonda preoccupazione e la nostra ferma opposizione al progetto di abbattimento di circa 750 lecci secolari (Quercus ilex) nel Parco storico della Reggia di Caserta, patrimonio e simbolo della città di Caserta, dell’ Italia e dell'Umanità UNESCO nel mondo.
Motivazioni:
- Due perizie indipendenti, effettuate dalla rete di Associazioni di Caserta e dal Gruppo 31 agosto, depositate presso la Direzione Reggia ed il Ministero della Cultura, hanno stabilito che soltanto il 6,9%-10% dei lecci è irrimediabilmente compromesso, contro l'85% dichiarato dalla Direzione della Reggia, prevedendo un intervento immotivatamente drastico e irreversibile.
Cosa potrebbe accadere in seguito all’abbattimento:
-IMPATTO CULTURALE-PAESAGGISTICO: la Reggia di Caserta è Patrimonio UNESCO e l'abbattimento degli alberi comprometterebbe la sua integrità storica, paesaggistica ed estetica;
-IMPATTO AMBIENTALE: l'abbattimento dei lecci avrebbe un impatto negativo sulla qualità dell'aria, sulla vivibilità della città di Caserta, già soffocata dallo smog e con grave deficit di verde pubblico e, quindi, sulla salute dei cittadini;
-Violazione della Carta di Firenze (Tutela giardini storici, 1981) e del Vincolo UNESCO del Parco (1997);
La spesa prevista, circa 3 milioni di euro, è destinata a valorizzare il sito, non a comprometterlo.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) si sta attivando con diverse azioni per bloccare l’abbattimento dei 750 lecci secolari nel Parco della Reggia di Caserta:
1) Istanza di accesso civico e informazioni ambientali;
- Il GrIG ha chiesto al Ministero della Cultura, Regione Campania, Comune di Caserta e Soprintendenza di rivedere la decisione, fornendo dati trasparenti sulle condizioni degli alberi e sulle perizie effettuate;
2) Opposizione legale e sensibilizzazione:
- Il GRIG Ha presentato ricorsi e diffidato le autorità dall’avanzare con i lavori senza un tavolo tecnico condiviso;
- Collabora con organizzazioni come LIPU, Italia Nostra, Gruppo 31 agosto e O.N.D.A. per informare l’opinione pubblica;
- Interrogazioni parlamentari che chiedono la sospensione del progetto .
3. Critica alle procedure:
- Denuncia carenze nella cura (potature errate, assenza di cure fitosanitarie);
- Carenza nella valutazione e mitigazione del rischio di schianto degli alberi.
Richieste:
- Sospensione immediata del progetto di abbattimento dei lecci.
- Alternative sostenibili: cura dei lecci non irrimediabilmente compromessi e sostituzione selettiva degli altri
- Trasparenza su perizie e autorizzazioni.
- Istituzione di un tavolo tecnico con associazioni ambientaliste ed esperti in materia.
- Misure tese alla cura e non alle sole operazioni cesorie
IL PARCO VANVITELLI , CON LA SUA VEGETAZIONE, E’ UN BENE IRRIPETIBILE:
VA PRESERVATO, NON SACRIFICATO!
Promotori della petizione:
Rete di associazioni ambientaliste di Caserta e O.N.D.A. (Organismo Nazionale Difesa Alberi)

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Il problema
A:
- Ministro della Cultura
- Ministro dell'Ambiente
- Soprintendenza ABAP di Caserta
- Direzione Reggia di Caserta
- Gruppo Carabinieri Forestale Caserta
Nucleo Carabinieri Forestale Caserta
Reparto Carabinieri Biodiversità Caserta
- Comune di Caserta
Gentili Autorità, esprimiamo la nostra profonda preoccupazione e la nostra ferma opposizione al progetto di abbattimento di circa 750 lecci secolari (Quercus ilex) nel Parco storico della Reggia di Caserta, patrimonio e simbolo della città di Caserta, dell’ Italia e dell'Umanità UNESCO nel mondo.
Motivazioni:
- Due perizie indipendenti, effettuate dalla rete di Associazioni di Caserta e dal Gruppo 31 agosto, depositate presso la Direzione Reggia ed il Ministero della Cultura, hanno stabilito che soltanto il 6,9%-10% dei lecci è irrimediabilmente compromesso, contro l'85% dichiarato dalla Direzione della Reggia, prevedendo un intervento immotivatamente drastico e irreversibile.
Cosa potrebbe accadere in seguito all’abbattimento:
-IMPATTO CULTURALE-PAESAGGISTICO: la Reggia di Caserta è Patrimonio UNESCO e l'abbattimento degli alberi comprometterebbe la sua integrità storica, paesaggistica ed estetica;
-IMPATTO AMBIENTALE: l'abbattimento dei lecci avrebbe un impatto negativo sulla qualità dell'aria, sulla vivibilità della città di Caserta, già soffocata dallo smog e con grave deficit di verde pubblico e, quindi, sulla salute dei cittadini;
-Violazione della Carta di Firenze (Tutela giardini storici, 1981) e del Vincolo UNESCO del Parco (1997);
La spesa prevista, circa 3 milioni di euro, è destinata a valorizzare il sito, non a comprometterlo.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) si sta attivando con diverse azioni per bloccare l’abbattimento dei 750 lecci secolari nel Parco della Reggia di Caserta:
1) Istanza di accesso civico e informazioni ambientali;
- Il GrIG ha chiesto al Ministero della Cultura, Regione Campania, Comune di Caserta e Soprintendenza di rivedere la decisione, fornendo dati trasparenti sulle condizioni degli alberi e sulle perizie effettuate;
2) Opposizione legale e sensibilizzazione:
- Il GRIG Ha presentato ricorsi e diffidato le autorità dall’avanzare con i lavori senza un tavolo tecnico condiviso;
- Collabora con organizzazioni come LIPU, Italia Nostra, Gruppo 31 agosto e O.N.D.A. per informare l’opinione pubblica;
- Interrogazioni parlamentari che chiedono la sospensione del progetto .
3. Critica alle procedure:
- Denuncia carenze nella cura (potature errate, assenza di cure fitosanitarie);
- Carenza nella valutazione e mitigazione del rischio di schianto degli alberi.
Richieste:
- Sospensione immediata del progetto di abbattimento dei lecci.
- Alternative sostenibili: cura dei lecci non irrimediabilmente compromessi e sostituzione selettiva degli altri
- Trasparenza su perizie e autorizzazioni.
- Istituzione di un tavolo tecnico con associazioni ambientaliste ed esperti in materia.
- Misure tese alla cura e non alle sole operazioni cesorie
IL PARCO VANVITELLI , CON LA SUA VEGETAZIONE, E’ UN BENE IRRIPETIBILE:
VA PRESERVATO, NON SACRIFICATO!
Promotori della petizione:
Rete di associazioni ambientaliste di Caserta e O.N.D.A. (Organismo Nazionale Difesa Alberi)

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Petizione creata in data 19 dicembre 2025