
Fermiamo il caro carburanti in Italia
Il problema
Ogni volta che ci fermiamo a fare rifornimento, assistiamo a una spesa insostenibile che svuota i portafogli di lavoratori, famiglie e imprese. Il costo di benzina e gasolio in Italia ha raggiunto livelli sproporzionati, aggravato da un carico fiscale tra i più alti d'Europa.
Non si tratta solo di un problema per chi viaggia: il caro carburanti si abbatte a catena sul costo di ogni bene di prima necessità, dai generi alimentari ai trasporti, alimentando un'inflazione che penalizza i più deboli e mette in ginocchio il tessuto produttivo del Paese. L'energia e la mobilità non possono essere trattate come beni di lusso.
Le nostre richieste al Governo e al Parlamento:
-Taglio strutturale delle accise: Ridurre drasticamente le accise storiche che gravano sul prezzo finale di ogni litro di carburante.
- Sterilizzazione dell'IVA: Introdurre un meccanismo automatico che riduca l'aliquota IVA sui carburanti nei periodi di forte inflazione e rialzo dei prezzi energetici.
-Tutela per i lavoratori pendolari e professionali: Prevedere agevolazioni mirate, come crediti d'imposta o rimborsi dedicati, per chi è obbligato a usare il mezzo privato per raggiungere il posto di lavoro o per esercitare la propria attività professionale.
- Maggiore trasparenza sui prezzi: Rafforzare i controlli contro le speculazioni lungo la filiera di distribuzione, garantendo equità al consumatore finale.
Non possiamo continuare a subire passivamente rincari che strangolano l'economia reale. Firma questa petizione per chiedere interventi concreti e immediati: difendi il tuo potere d'acquisto e il futuro del Paese.
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Il problema
Ogni volta che ci fermiamo a fare rifornimento, assistiamo a una spesa insostenibile che svuota i portafogli di lavoratori, famiglie e imprese. Il costo di benzina e gasolio in Italia ha raggiunto livelli sproporzionati, aggravato da un carico fiscale tra i più alti d'Europa.
Non si tratta solo di un problema per chi viaggia: il caro carburanti si abbatte a catena sul costo di ogni bene di prima necessità, dai generi alimentari ai trasporti, alimentando un'inflazione che penalizza i più deboli e mette in ginocchio il tessuto produttivo del Paese. L'energia e la mobilità non possono essere trattate come beni di lusso.
Le nostre richieste al Governo e al Parlamento:
-Taglio strutturale delle accise: Ridurre drasticamente le accise storiche che gravano sul prezzo finale di ogni litro di carburante.
- Sterilizzazione dell'IVA: Introdurre un meccanismo automatico che riduca l'aliquota IVA sui carburanti nei periodi di forte inflazione e rialzo dei prezzi energetici.
-Tutela per i lavoratori pendolari e professionali: Prevedere agevolazioni mirate, come crediti d'imposta o rimborsi dedicati, per chi è obbligato a usare il mezzo privato per raggiungere il posto di lavoro o per esercitare la propria attività professionale.
- Maggiore trasparenza sui prezzi: Rafforzare i controlli contro le speculazioni lungo la filiera di distribuzione, garantendo equità al consumatore finale.
Non possiamo continuare a subire passivamente rincari che strangolano l'economia reale. Firma questa petizione per chiedere interventi concreti e immediati: difendi il tuo potere d'acquisto e il futuro del Paese.
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Petizione creata in data 12 settembre 2026