
Prendiamo atto che il 9 dicembre il comune di Aprica ha di nuovo deliberato la realizzazione e la fattibilità
tecnico economico di un nuovo sistema per i reflui, in parte interrato e in parte fuori terra dal Comune di
Aprica al comune di Teglio. Come da tabella allegata
A 13 anni della prima delibera, quanto tempo ancora occorrerà aspettare per la fine di questa opera?
Visto che a luglio del 2024 il sindaco dell’Aprica aveva, attraverso un’intervista, promesso la soluzione
entro fine luglio dello stesso anno, ora si riparte da capo ma l’affidamento lavori ancora non si è visto. La
spesa prevista è di 291.500,00 euro.
Per il bene di tutti questo intervento è assolutamente urgente e non più rinviabile per il nr delle presenze
turistiche stagionali all’Aprica e alle porte c’è l’evento Olimpico che ha catalizzato l’attenzione e le RISORSE
ECONOMICHE del Paese.
Una situazione veramente incomprensibile per tutto l’iter seguito, c’è voluta la nostra denuncia e raccolta
firme per fermare questo scempio, denuncia ARCHIVIATA con motivazione “prescrizione”… per la serie
abbiamo inquinato finora possiamo andare avanti tranquillamente a farlo per sempre
L’appello di noi cittadini e firmatari della petizione, LO SPRECO DI DENARO PUBBLICO, la ricostruzione dei
fatti nel fascicolo da parte della Polizia Giudiziaria e del Gruppo Carabinieri Forestale di Sondrio Nucleo di
Ponte di Valtellina che hanno svolto le indagini dell’impatto ECOLOGICO sul TERRITORIO, ha sancito
l’INQUINAMENTO tutt’ora presente, e occorre mettere fine a questo disastro ambientale..
Siamo pertanto convinte, visto il nuovo progetto e delibera, che l’archiviazione sia avvenuta a condizione
che il comune desse seguito alla denuncia presente nel fascicolo da parte della polizia giudiziaria e in
particolare di Secam che aveva sollevato obiezioni sui lavori che il comune aveva previsto nel progetto
deliberato ad aprile e luglio 2024. NON ESEGUIBILI
Ora, con il nuovo progetto approvato con delibera del 9 dicembre, ci aspettiamo una soluzione fattibile e
rispettosa dell’ambiente, delle leggi vigenti e che l’opera venga conclusa.
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Sono stati spesi per questa OPERA INCOMPIUTA (non succede aimè solo al Sud Italia) totali 3 MILIONI DI
EURO così finanziati:
- € 224.354 da REGIONE LOMBARDIA
- € 1.968.655 con MUTUO a carico della PROVINCIA DI SONDRIO
- € 807.000 a carico del COMUNE DI APRICA
Nuovi stanziamenti
- €291.500 a carico del COMUNE DI APRICA come descritto nella delibera del 9 dic 2025
Le considerazioni che hanno portato a predisporre e deliberare il nuovo progetto
Considerazioni della Polizia Giudiziaria:
“Si ritiene necessario un approfondimento economico-finanziario da parte di organo tecnico specializzato
per la verifica dei flussi economici relativi all’opera, poiché:
� A fronte delle ingenti somme stanziate indicate ad inizio annotazione;
� Del tempo intercorso per la realizzazione dell’opera, inficiata nel suo compimento da ritardi correlati
a dispute legali;
� L’opera a oggi non funzionante, priva di collaudo, interessata da criticità rilevanti ostative alla presa
in carico da parte del gestore SECAM che ha stimato una spesa necessaria per la messa in funzione
di Euro 135.000
� Il mancato funzionamento del nuovo collettore costringe il Comune di Aprica all’utilizzo del vecchio
impianto di depurazione, sottodimensionato e soggetto ad una progressiva obsolescenza,
conseguente periodica inefficienza del processo di rimozione degli inquinanti che porta al
superamento dei limiti tabellari ex Dls 152/2006 e violazione del comma 1 dell’art. 133 stessa
norma.
� Tale violazione è stata ripetutamente contestata con verbali di accertamento di illecito
amministrativo da parte di ARPA; l’ammontare delle sanzioni incide negativamente sul bilancio del
gestore SECAM, ripercuotendosi di fatto sui costi del servizio sostenuti dai contribuenti.
� I suddetti punti risultano meritevoli di verifiche indirizzate all’accertamento di un danno erariale “
Considerazioni di SECAM:
“Per tutto quanto sopra esposto e a seguito delle videoispezioni eseguite su parte del tracciato ritengo che
il collettore fognario non possa essere preso in carico da SECAM. Le criticità rilevate sono importanti,
soprattutto quelle nel tratto in discesa. Le molteplici rotture rilevate e la presenza di radici nella condotta
comporteranno sicuramente criticità rilevanti nel tempo (fuoriuscita di refluo dalle rotture e future
occlusioni dovute alla crescita delle radici con sversamento nei terreni e conseguente smottamento del
versante), non è da sottovalutare che il tutto grava sopra la strada statale con relativi problemi del caso.
Segnalo inoltre la difficoltà di accesso dei luoghi (tratto in discesa) che rende molto difficoltoso qualsiasi
tipo di intervento di manutenzione “
Maria Cristina Cioccarelli e Lucia Codurelli