Ferma la chiusura del Punto Nascita di Adria

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Il problema

NASCIAMO QUI ADRIA

DIFENDIAMO IL PUNTO NASCITA DI ADRIA

CHI SIAMO

Siamo cittadini del Delta, madri e padri, famiglie come tante, che si impegnano per dare voce al territorio e richiamare le istituzioni alle proprie responsabilità.

PERCHÉ LOTTIAMO

La Regione Veneto ha avviato il percorso di chiusura del Punto Nascita  di Adria, ritenendo che vi nascano pochi bambini (227 bambini non sono un numero, sono VITA).

Secondo un’analisi dei flussi di natalità territoriali pubblicata da La Voce di Rovigo, nel bacino allargato del Basso Polesine e di Cavarzere nascono complessivamente circa 340 bambini all’anno. Di questi, soltanto il 48% nascerebbe ad Adria, mentre altri 175–180 bambini ogni anno nascono in altri ospedali. La Regione del Veneto sta depotenziando da tempo il PUNTO NASCITA di Adria, inducendo le mamme e le famiglie a rivolgersi altrove per avere quei servizi che vengono negato al PUNTO NASCITA di Adria, senza considerare le specificità orografiche, climatiche e la rete viaria del territorio Polesano.

IL NOSTRO OBIETTIVO

Vogliamo che i bambini possano nascere in sicurezza presso il Punto Nascita dell’Ospedale di Adria e che le famiglie non siano costrette ad affrontare lunghi viaggi, talvolta difficili e costosi, su strade trafficate e in condizioni meteo avverse.

CHE COSA CHIEDIAMO

Chiediamo alla Regione Veneto di sospendere l’iter di chiusura del Punto Nascita di Adria e di impegnarsi a potenziare il servizio, garantendo attenzione ai bisogni delle famiglie del territorio.

FIRMA ANCHE TU

DIFENDI IL PUNTO NASCITA DI ADRIA. DIFENDI LA VITA.

Giulia Azzano-Cantarutti, Martina Cassari, Nicole Pilotto, Gloria Zagato, Rodolfo Roccato, Stefano Sicchiero.

 

 

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