Salviamo il laghetto della marchesa

PETIZIONE CHIUSA

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Il problema

Rivolgo a tutti gli amici green l'ultimo appello per salvare l'habitat umido e boschivo -laghetto-stagno e pioppeto- di Denno (Tn), che sembra non rientri in nessun parametro di salvaguardia, nè per la fauna, nè per la flora presenti, perchè piccola, insignificante? oasi naturale su suolo privato. Lo stagno è stato prosciugato a maggio,e questo ha causato la distruzione di migliaia di uova di rana, la morte dei girini e degli altri invertebrati. A settembre, prima no, lo impedisce la Direttiva Europea n°2009/147/CE, assisteremo al taglio degli altissimi pioppi, che comporterà la rovina al suolo dei nidi, la dispersione di decine di uccelli selvatici, fra i quali i picchi e la civetta e la devastazione della fauna minore sopravvissuta, per lasciare il posto ad un meleto in più, con gli inevitabili pesticidi, diserbanti e inquinanti nell'aria e nel suolo. Scorrendo le pagine di Direttiva Uccelli e Direttiva Habitat si legge che "Tutte le popolazioni di uccelli selvatici sono riconosciute dalla legge come "bene indisponibile" dello Stato, specificamente tutelate" Legge157 del 1992. La Direttiva Uccelli protegge tutte le specie sia attivamente che passivamente, mediante il divieto di distruzione dei loro nidi. La loro tutela dipende strettamente dalla salvaguardia dei relativi habitat, così i picchi, specie di interesse comunitario, che abitano tra queste fronde, sono particolarmente protetti per il rilevante ruolo ecologico, poichè grazie alle cavità-nido scavate, supportano la biodiversità forestale, offrendo opportunità di nidificazione e ricovero diurno e notturno a molti altri volatili. Un prezioso, determinante ruolo ecologico lo rivestono anche gli anfibi, oggi esposti al rischio estinzione nel mondo. Dovrebbero quindi essere rispettate le zone boschive, i laghetti, gli stagni, i ruscelli, ma anche gli ambienti artificiali quali fossi, pozze e bacini irrigui (Direttiva Habitat). Con il vostro aiuto sono qui a chiedere ancora una volta alla famiglia Caffo di mutare il progetto di smantellamento e distruzione dello spicchio di natura verde-azzurro in area naturale, quale è stata per quasi cento anni, lo chiedo a protezione della biodiversità presente e come segno per rallentare l'espandersi indiscriminato delle monocolture di meli in Val di Non a scopo economico, ma a scapito di flora, fauna e della nostra stessa salute e sopravvivenza.

                                   Grazie a tutti            Ivana Merlo

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Ivana MerloPromotore della petizione

I decisori

Famiglia Caffo Denno
Famiglia Caffo Denno

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