Diretta a Sindaco di Roma ed ad 1 altro/a

Facciamo un Museo diffuso delle borgate di Roma

Portiamo le periferie al centro con un museo diffuso delle borgate di Roma

Nelle periferie di Roma, che si estendono ormai oltre il Grande Raccordo Anulare, vive la maggioranza dei romani. Una periferia che conosce una vitalità  che, il centro storico, nei suoi 22 rioni circoscritti dalle Mura Aureliane ha ormai da tempo dimenticato con i suoi 200 mila abitanti, molti dei quali residenti solo sulla carta perché hanno trasformato il loro appartamento in bed and breakfast per approfittare del turismo mordi e fuggi - il tempo di permanenza nella Capitale del turista medio è di massimo 3 giorni - in un centro storico ridotto a mera quinta per una “movida” troppo spesso senza qualità. Sono 12 le “Borgate ufficiali” costruite in fretta e furia durante la folle politica urbanistica fascista che ha demolito gran parte del Centro Storico. Nel 1935, il piano regolatore di Marcello Piacentini, dà impulso alla crescita fuori piano dei quartieri in ogni direzione, lasciando ad una "spontanea deportazione” migliaia di ceti popolari che vivevano nella Spina di Borgo Pio e a Monti e in altri rioni. Lo scopo di questo esodo di massa era rispondere al disegno urbanistico di Benito Mussolini di dividere la città in classi: i poveracci in periferia, la borghesia al centro. Le borgate hanno ormai di 80 anni di vita ed una storia tutta da preservare e raccontare se si vogliono davvero leggere con occhio critico le ipotesi di rigenerazione urbana o gli interventi di street art che recentemente le attraversano. La cancellazione del “Dipartimento Politiche delle periferie, sviluppo locale, formazione e lavoro” nell’ amministrazione del Comune di Roma e con la lettura mainstream di alcuni fenomeni di riqualificazione, solo di facciata, delle nostre strade, si rischia di perdere l’attenzione sull’ origine della composizione socio-urbanistica della nostra città. A questo scopo chiediamo al Comune di Roma di sottoporre ad una speciale tutela le Borgate Storiche, realizzando progetti organici di riqualificazione e rigenerazione del territorio che le preservino da ogni tentativo speculativo, e di creare, a tale scopo, un “Museo Diffuso delle Borgate Romane” che ne cataloghi e ne valorizzi i punti di riferimento e di riconoscimento territoriali, i cosiddetti landmark: emergenze archeologiche, geologiche, ambientali e paesaggistiche; edifici e monumenti storici; luoghi e riferimenti storici cinematografici, artistici e letterari; aree produttive, commerciali, artigianali ed industriali di particolare interesse storico, sociale e culturale. Quello che proponiamo è un progetto di Museo diffuso che parta dal basso, dalle persone, dalle memorie di chi è anziano e dai sogni dei bambini, un progetto corale che includa ogni cultura che fa parte delle comunità in una nuova visione delle periferie di Roma che dialoghi con il resto della città con tutta la sua ricchezza e la sua vitalità. L'associazione culturale www.ottavocolle.com prova a farlo, interroghiamo i luoghi camminiamo insieme.

Firma per il museo diffuso delle Borgate di Roma

 

Questa petizione sarà consegnata a:
  • Sindaco di Roma
  • Assessore alla Cultura del Comune di Roma

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