Nomenclatore Tariffario Ausili e Protesi in Italia

Il problema

Egregio Dott. Bottiglieri,

Il Nuovo Nomenclatore approvato dalla Conferenza Stato Regioni perpetua un errore concettuale gravissimo che è già costato un enorme spreco di denaro pubblico, risorse e opportunità per le Persone con Disabilità. Si continua a proporre repertori di prodotti anche ad alta tecnologia compresi software e tecnologie assistive avanzate come se fossero ausili di serie, senza tener conto che quanto più una tecnologia è complessa tanto più c'è necessità di professionalità delle equipe multidisciplinari  per l'individuazione, la scelta e il training all'uso di soluzioni assistive. Non si può accettare una generica definizione di "tecnici" o "tecnici di fiducia" per quanto riguarda un percorso di valutazione e scelta di ausili nel quale la persona con disabilità deve poter sperimentare anche nel proprio ambiente di vita e relazione l'utilità di strategie e proposte che solo personale specializzato può consigliare e suggerire. Tutto questo è indispensabile sia per l'Età Evolutiva che per l'Età Adulta. Le chiediamo quindi di adoperarsi affinchè questi sistemi non siano oggetto di acquisto da parte delle asl attraverso procedure di gara e soprattutto che nel Nomenclatore sia esclusa la possibilità di lasciare al solo medico prescrittore piena discrezionalità ma che sia sancito che solo equipe multidisciplinari con adeguato curriculum formativo possono supportare il medico prescrittore e il medico autorizzatore. In Italia abbiamo ormai reti professionali di centri ausili specializzati che costituiscono una risorsa per il nostro Paese e che adottano una piena terzietà nei confronti del mercato. 

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Giuseppina CastellanoPromotore della petizione
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Il problema

Egregio Dott. Bottiglieri,

Il Nuovo Nomenclatore approvato dalla Conferenza Stato Regioni perpetua un errore concettuale gravissimo che è già costato un enorme spreco di denaro pubblico, risorse e opportunità per le Persone con Disabilità. Si continua a proporre repertori di prodotti anche ad alta tecnologia compresi software e tecnologie assistive avanzate come se fossero ausili di serie, senza tener conto che quanto più una tecnologia è complessa tanto più c'è necessità di professionalità delle equipe multidisciplinari  per l'individuazione, la scelta e il training all'uso di soluzioni assistive. Non si può accettare una generica definizione di "tecnici" o "tecnici di fiducia" per quanto riguarda un percorso di valutazione e scelta di ausili nel quale la persona con disabilità deve poter sperimentare anche nel proprio ambiente di vita e relazione l'utilità di strategie e proposte che solo personale specializzato può consigliare e suggerire. Tutto questo è indispensabile sia per l'Età Evolutiva che per l'Età Adulta. Le chiediamo quindi di adoperarsi affinchè questi sistemi non siano oggetto di acquisto da parte delle asl attraverso procedure di gara e soprattutto che nel Nomenclatore sia esclusa la possibilità di lasciare al solo medico prescrittore piena discrezionalità ma che sia sancito che solo equipe multidisciplinari con adeguato curriculum formativo possono supportare il medico prescrittore e il medico autorizzatore. In Italia abbiamo ormai reti professionali di centri ausili specializzati che costituiscono una risorsa per il nostro Paese e che adottano una piena terzietà nei confronti del mercato. 

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Giuseppina CastellanoPromotore della petizione

I decisori

f.bottiglieri@sanita.it
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Petizione creata in data 17 novembre 2016