Petition updateSALVA IL TIGLIO BUSTOCCO !!!Amianto al Borri: tagliare le spese pazze, non i tigli !!!

tiglio bustoccoBusto Arsizio, Italy

2 Feb 2018
Noi, tigli del viale della gloria, siamo radicati qui e non possiamo muoverci, ma i nostri rami, le nostre foglie e le nostre radici si stendono sopra e sotto il viale: di qua, c’è Palazzo Gilardoni (e tutti gli amministratori che fanno e disfano); di là, l’ex Borri e la nuova struttura commerciale (con i dirigenti della Coop e i loro rappresentanti nelle istituzioni). E’ così che ascoltiamo gli uni e gli altri (senza che se accorgano!).
Abbiamo sentito che qualcuno (addirittura, una senatrice) ha sollevato il problema della bomba – amianto nell’ex calzaturificio, velatamente accusando chi si preoccupa dell’inquinamento da traffico di sottovalutare il tema; e abbiamo sentito che qualcuno (consigliere comunale del PD) vanta il merito dell’architetto della Coop di aver sollevato il problema.
Ebbene, noi, tigli del viale della gloria, da tempo ascoltiamo le proteste dei cittadini verso l’amministrazione, che dal 2001 (quando comprò l’ex Borri) non ha fatto nulla per bonificare l’area.
E abbiamo anche ascoltato quello che dicono e soprattutto decidono dentro Palazzo Gilardoni.
Che cosa hanno detto ? Nel 2014, hanno detto che l’ex Borri era al secondo posto (su 27) nella graduatoria della priorità di intervento e che la rimozione e lo smaltimento dell’amianto nell’ex Borri avrebbe avuto un costo di 29.027 euro.
Che cosa hanno fatto ? Fra il 2015 e il 2017, l’amministrazione Farioli e l’Amministrazione Antonelli non hanno trovato i 29.027 euro necessari alla bonifica, ma hanno speso nello stesso periodo (tanto per fare qualche esempio):
*euro 2.312,06 per rimborso spese a sindaco Farioli per utilizzo della vettura privata per ragioni di servizio (notoriamente, Busto Arsizio non ha collegamenti ferroviari con Milano, Gallarate, Varese, Alassio!);
*euro 2.500,00 per acquisto di 100 copie del volume “tigrotti, oltre un secolo con la Pro Patria “;
*euro 7.500,00 per acquisto di 300 copie del volume“ Cuore di Busto Arsizio “ di GMG editore di Gianluigi Marcora & c snc;
*euro 5.000,00 per attività di promozione del territorio con contributo a B 300 per la produzione del fumetto Missione Giobia – Storia di roghi e luci
*euro 169,00 per la registrazione del city brand;
*euro 2.519,30 per la fornitura di stendardi per Palazzo Cicogna;
*euro 7.747,00 per l’adesione a “ le mappe dei tesori d’Italia “ in occasione di Expo 2015;
*euro 7.500,00 di SIAE per spettacoli vari.
Il tutto per la modifica cifra di 35.247,36 euro. Non mettiamo nel conto i costi di allestimento, gestione, trasferimento del “ catafalco “ che avrebbe dovuto essere l’hub di Expo 2015 e che oggi marcisce nel piazzale delle poste centrali; non mettiamo neppure nel conto le decina di migliaia di euro date al Distretto Urbano del Commercio per le iniziative natalizie: ci sarebbero stati soldi per eliminare tutto l’amianto negli stabili di proprietà comunale !
Ma nessuno (ad eccezione di un consigliere comunale di minoranza della passata consigliatura) ha detto nulla. Preoccupata per i propri clienti, ora la Coop (con i suoi tecnici e i suoi politici di riferimento), scopre l’amianto e si erge a paladina della bonifica dell’area : non sapeva che c’era l’amianto quando è stata firmata la convenzione fra Comune e privato per la media struttura di vendita o quando il costruttore ha utilizzato anche l’area dell’ex Borri per fare i lavori di costruzione della Coop ? i clienti vanno protetti e i lavoratori edili no ?
Noi, tigli del viale della gloria, apparteniamo a una specie che vive anche 2.000 anni: ne abbiamo viste e ne vedremo di tutti i colori. Nella nostra millenaria saggezza, sappiamo riconoscere chi è responsabile e chi no (anche di scelte criminali verso il benessere dell’ambiente e della popolazione umana).
Saremmo sinceramente dispiaciuti se qualcuno volesse contrapporre la salvaguardia della nostra esistenza alla tutela della salute della popolazione minacciata dell’amianto: in fondo, anche noi offriamo elementi vitali agli umani e alle umane.
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