Potenziare e rendere più efficiente il trasporto ferroviario nel Salento

Il problema

Se è vero che nel Salento e, in particolare, nella provincia di Lecce, non si lesinano risorse per realizzare nuove strade – vedi la Regionale 8 – e per raddoppiare la Strada Statale 275 Maglie -Leuca e la Strada Statale 16 Maglie – Otranto, con distruzione d’alberi d’ogni tipo e soprattutto di ulivi, non si può dire che analoghe attenzioni vengano riservate al trasporto ferroviario .

In questi giorni è stata portata avanti una campagna, certamente meritoria, per far arrivare Il Freccia Rossa alla stazione di Lecce. Ma i problemi di mobilità per il Salento non si fermano e non si risolvono con il solo Freccia Rossa!

I collegamenti tra il capoluogo salentino ed il resto della provincia sono presidiati dai treni delle Ferrovie Sud Est con corse del tutto insufficienti e nel numero e nella frequenza. La società Ferrovie Sud Est, assieme ad altre, “assicura” con autobus ulteriori collegamenti su strada. Il servizio però anche in questo caso è del tutto insufficiente.

Quest’estate la stazione di Otranto è rimasta per un certo periodo chiusa, ufficialmente per assenza di treni! Otranto è la perla dell’Adriatico, raggiunta da turisti anche stranieri ormai in tutti i periodi dell’anno! Stanno chiudendo anche alcune stazioni, sottraendo ai cittadini la possibilità di acquistare il biglietto! Eppure il bacino potenziale di utenza, nel solo periodo invernale, è molto ampio, con quasi 100 comuni ed oltre 800mila abitanti, molti dei quali hanno necessità di raggiungere Lecce ed altri centri della provincia per motivi di studio e lavoro, e non solo!

Le istituzioni non hanno mai preso in considerazione il trasporto ferroviario quale soluzione principale per i collegamenti da Lecce a Santa Maria di Leuca e ritorno. Tranne alcuni motrici e convogli nuovi, spesso acquistati ad un prezzo chissà perché superiore all’effettivo valore di mercato, il servizio di Fse risulta assolutamente inadeguato, anche a causa di convogli fatiscenti e fermate che diventano “opzionali”. Le amministrazioni hanno qui preferito, scientemente ed a vantaggio anche di imprese locali operanti nel settore della costruzione di strade, il trasporto su gomma rispetto a quello ferroviario, perseguendo politiche diametralmente opposte a quelle delle regioni più evolute del Paese, ove i collegamenti ferroviari locali e regionali sono invece frequenti e capillari.

Il potenziamento del servizio ferroviario nel Salento consentirebbe una maggiore movimentazione di passeggeri, locali e turisti, e di salvare tantissimi km di campagne e terreni dall’esproprio e dall’occupazione violenta, preordinata ad un’invasione di asfalto di cui il territorio non necessita. Aggiungiamo che il rapporto qualità – prezzo è assolutamente inadeguato, proprio perché il servizio offerto è da Terzo Mondo!!!

Chiediamo concretamente il rilancio ed il potenziamento dei servizi su rotaie di Fse. Chiediamo nuove motrici e nuovi convogli, orari di copertura del servizio più ampi e tali da soddisfare le esigenze di una variegata utenza, biglietti ed abbonamenti dai costi più contenuti. Chiediamo inoltre di attivarsi perché davanti alle principali stazioni ferroviarie della provincia vi siano biciclette elettriche ricaricabili, fruibili dagli stessi passeggeri.

Il territorio salentino si rilancia e si salvaguarda dall’inquinamento e da asfalto e cemento con un servizio ferroviario efficiente ed adeguato ai tempi!

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Manuel BuccarellaPromotore della petizione
Questa petizione aveva 276 sostenitori

Il problema

Se è vero che nel Salento e, in particolare, nella provincia di Lecce, non si lesinano risorse per realizzare nuove strade – vedi la Regionale 8 – e per raddoppiare la Strada Statale 275 Maglie -Leuca e la Strada Statale 16 Maglie – Otranto, con distruzione d’alberi d’ogni tipo e soprattutto di ulivi, non si può dire che analoghe attenzioni vengano riservate al trasporto ferroviario .

In questi giorni è stata portata avanti una campagna, certamente meritoria, per far arrivare Il Freccia Rossa alla stazione di Lecce. Ma i problemi di mobilità per il Salento non si fermano e non si risolvono con il solo Freccia Rossa!

I collegamenti tra il capoluogo salentino ed il resto della provincia sono presidiati dai treni delle Ferrovie Sud Est con corse del tutto insufficienti e nel numero e nella frequenza. La società Ferrovie Sud Est, assieme ad altre, “assicura” con autobus ulteriori collegamenti su strada. Il servizio però anche in questo caso è del tutto insufficiente.

Quest’estate la stazione di Otranto è rimasta per un certo periodo chiusa, ufficialmente per assenza di treni! Otranto è la perla dell’Adriatico, raggiunta da turisti anche stranieri ormai in tutti i periodi dell’anno! Stanno chiudendo anche alcune stazioni, sottraendo ai cittadini la possibilità di acquistare il biglietto! Eppure il bacino potenziale di utenza, nel solo periodo invernale, è molto ampio, con quasi 100 comuni ed oltre 800mila abitanti, molti dei quali hanno necessità di raggiungere Lecce ed altri centri della provincia per motivi di studio e lavoro, e non solo!

Le istituzioni non hanno mai preso in considerazione il trasporto ferroviario quale soluzione principale per i collegamenti da Lecce a Santa Maria di Leuca e ritorno. Tranne alcuni motrici e convogli nuovi, spesso acquistati ad un prezzo chissà perché superiore all’effettivo valore di mercato, il servizio di Fse risulta assolutamente inadeguato, anche a causa di convogli fatiscenti e fermate che diventano “opzionali”. Le amministrazioni hanno qui preferito, scientemente ed a vantaggio anche di imprese locali operanti nel settore della costruzione di strade, il trasporto su gomma rispetto a quello ferroviario, perseguendo politiche diametralmente opposte a quelle delle regioni più evolute del Paese, ove i collegamenti ferroviari locali e regionali sono invece frequenti e capillari.

Il potenziamento del servizio ferroviario nel Salento consentirebbe una maggiore movimentazione di passeggeri, locali e turisti, e di salvare tantissimi km di campagne e terreni dall’esproprio e dall’occupazione violenta, preordinata ad un’invasione di asfalto di cui il territorio non necessita. Aggiungiamo che il rapporto qualità – prezzo è assolutamente inadeguato, proprio perché il servizio offerto è da Terzo Mondo!!!

Chiediamo concretamente il rilancio ed il potenziamento dei servizi su rotaie di Fse. Chiediamo nuove motrici e nuovi convogli, orari di copertura del servizio più ampi e tali da soddisfare le esigenze di una variegata utenza, biglietti ed abbonamenti dai costi più contenuti. Chiediamo inoltre di attivarsi perché davanti alle principali stazioni ferroviarie della provincia vi siano biciclette elettriche ricaricabili, fruibili dagli stessi passeggeri.

Il territorio salentino si rilancia e si salvaguarda dall’inquinamento e da asfalto e cemento con un servizio ferroviario efficiente ed adeguato ai tempi!

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Manuel BuccarellaPromotore della petizione

I decisori

Matteo Renzi
Ex Presidente del Consiglio dei Ministri (2014-2016)
Michele Emiliano
Presidente Regione Puglia
Graziano Delrio
Graziano Delrio
Egr.avv. Giovanni Giannini, assessore Regione Puglia ai trasporti ed alla mobilità
Egr.avv. Giovanni Giannini, assessore Regione Puglia ai trasporti ed alla mobilità
Egr. avv. Luigi Fiorillo, Amministratore Delegato Ferrovie del Sud Est s.r.l.
Egr. avv. Luigi Fiorillo, Amministratore Delegato Ferrovie del Sud Est s.r.l.

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Petizione creata in data 23 ottobre 2015