

AGGIORNAMENTO n. 124 (17 gennaio 2025)
L’INPS ha pubblicato il Messaggio n. 4490 del 30 dicembre 2024, che dettaglia l'applicazione della “Prestazione Universale” introdotta dalla Legge 33/2023.
Questa misura, prevista per il biennio 2025-2026, ha generato forti critiche per i suoi importi limitati e la platea ristretta. È essenziale però sottolineare che essa appare soprattutto contraria al principio di universalismo del Servizio Sanitario Nazionale.
La prestazione difatti è accessibile solo a determinate condizioni:
- agli over 80
- in condizioni gravissime
- con un ISEE inferiore a 6.000 euro
- titolari di indennità di accompagnamento.
Di fatto, una misura che esclude la maggior parte degli aventi potenziale diritto.
Si continua dunque nel solco della trasformazione dei diritti sanitari da universalistici a selettivi, legati a criteri socio-economici, in particolare per le prestazioni LTC (cure di lungo termine); al contrario del principio che l’accesso alle cure debba basarsi unicamente sul bisogno di salute.
Continuiamo dunque a condividere la nostra Petizione contro la Legge 33/2023 e i suoi decreti attuativi, per difendere un Servizio sanitario universalistico!
Restiamo uniti!