

AGGIORNAMENTO n. 116 (6 novembre 2024)
Il Disegno di legge di Bilancio per il 2025 - attualmente all'esame del Parlamento - prevede un incremento del Fondo sanitario nazionale nettamente insufficiente rispetto alle difficoltà della sanità pubblica di garantire il diritto alla tutela della salute. Ma soprattutto – ha rilevato la fondazione Gimbe – emerge chiaramente la riduzione degli investimenti per la sanità rispetto alla ricchezza prodotta dal Paese (PIL).
A peggiorare la situazione, ricordiamo che la Legge 33 tende ad escludere i malati cronici non autosufficienti da diritti sanitari esigibili, confinandoli per le cure di lungo termine in un sistema di assistenza basato sull’ISEE, dove le risorse sono incerte e limitate.
A questo punto non basta più l’impegno di chi si oppone alla legge 33: serve un’azione corale, anche da parte dei suoi sostenitori, per riportare al centro della politica un finanziamento adeguato del SSN.
Senza un cambio di rotta, il rischio di una deriva eutanasica diventa sempre più concreto: se il sistema non garantisce più le cure, soluzioni estreme potrebbero apparire "inevitabili" per chi si trova abbandonato e privo di alternative. Difendere la sanità pubblica significa, quindi, difendere non solo i diritti, ma anche la dignità e il valore della vita stessa.
Restiamo uniti!