

AGGIORNAMENTO n. 114 (25 ottobre 2024)
Cari sostenitori,
La Stampa di Torino del 24 ottobre 2024 ha riportato un caso segnalato dall'UTIM di Nichelino tramite lo "Sportello dei diritti": una paziente anziana non autosufficiente è stata classificata come "NON urgente" dall'ASL, con conseguente diniego della quota sanitaria per la RSA.
Il comportamento dell'ASL appare illegittimo, poiché fondato su criteri socio-economici (proprietà, situazione familiare, ISEE), in violazione dell'articolo 1 della Legge 833/1978, che garantisce l'accesso alle cure basato sulle necessità sanitarie senza discriminazioni sociali.
Attraverso una formale sollecitazione scritta all'ASL, citando le normative nazionali, è spesso possibile ottenere la prestazione negata. In alternativa, l'accesso può essere garantito tramite Pronto Soccorso, come ribadito dalla sentenza n. 62/2020 della Corte costituzionale. La Fondazione Promozione Sociale offre consulenza gratuita in merito (tel. 0118124469).
Distinguere tra prestazioni Assistenziali e Sanitarie è fondamentale: la valutazione degli aspetti socio-economici riguarda le prestazioni Assistenziali erogate dai Comuni, mentre quelle Sanitarie devono essere garantite in base al solo bisogno clinico.
La riforma introdotta con la Legge 33 mira a trasferire la competenza per le cure di lungo termine degli anziani non autosufficienti dal settore Sanitario a quello Assistenziale, calpestando i diritti dei malati, la qualità delle loro cure e aumentando il carico economico per le famiglie.
La nostra Petizione denuncia da tempo le criticità della Legge 33 e sollecita il monitoraggio continuo dei decreti attuativi in via di definizione.
Restiamo uniti!