Petition updateDOPO LA NEFASTA LEGGE 33 SULLA NON AUTOSUFFICIENZA, ATTENZIONE AI DECRETI ATTUATIVI!Quale futuro per gli anziani non autosufficienti?
UTIM NichelinoTurin, Italy
Sep 20, 2024

Aggiornamento n. 109 (20 settembre 2024)

Cari sostenitori,

Un articolo "Quale futuro per l'assistenza agli anziani non autosufficienti?" dell'11 settembre 2024 - pubblicato su "SECONDOWELFARE.it" - presenta il nuovo volume  del “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” dal titolo: "Alla ricerca del futuro. La riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti" che analizza l’impatto della Legge 33/2023 e del successivo Decreto 29/2024

 Uno dei temi centrali affrontato nel volume è lo SNAA (Sistema Nazionale per la Non Autosufficienza). Sebbene la Legge Delega avesse previsto una piena integrazione tra sociale e sanitario, il Decreto 29 ha di fatto limitato lo SNAA agli interventi sociali, restituendo le competenze sanitarie al Sistema Sanitario Nazionale (SSN).
Per quelli del "Patto" si tratterebbe di un arretramento, mentre per noi questa scelta è assolutamente positiva: era vivo il timore di una discriminazione degli anziani non autosufficienti e un loro allontanamento dal SSN.

 Per quanto riguarda le prestazioni domiciliari, il testo da un lato critica la cancellazione della riforma per l’assistenza domiciliare, dall'altro apprezza il mantenimento del coordinamento tra i servizi sociali e sanitari. 
Per noi invece rimane centrale la necessità di un potenziamento strutturale delle prestazioni domiciliari, richiedendo una garanzia di copertura in capo alla Sanità anche per le cure LTC (lunga durata) svolte a casa, analogamente a quanto avviene per le RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali).

Un altro punto trattato è la riforma dell'Indennità di Accompagnamento. Il testo riconosce che la trasformazione di questa indennità in una  nuova “Prestazione universale” è stata attenuata dal Decreto attuativo.
Per noi permane il rischio in prospettiva di una trasformazione graduata o collegata al reddito, minacciando il principio di garanzia e universalità di un’indennità che rappresenta l’unico sostegno certo per coloro che sono totalmente non autosufficienti.

Il testo affronta poi il tema dei finanziamenti. Viene evidenziata l’insufficienza dei fondi stanziati (500 milioni per il biennio 2025-2026), dimenticando però che già la Legge 33 - dal "Patto" stesso promossa - non ha previsto alcun finanziamento aggiuntivo o garanzie per un sistema di cure di LTC conforme ai Livelli essenziali di assistenza (LEA). 
L'accenno poi ad un secondo pilastro di finanziamento attraverso forme private o assicurative appare come un vero pericolo di privatizzazione del sistema di cura degli anziani...

Restiamo uniti!

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