

AGGIORNAMENTO n. 89 (20 maggio 2024)
I riflettori di diverse testate continuano ad essere puntati sull'appello per “salvare” (sic!) la riforma sulla "non autosufficienza", riforma che il decreto attuativo della legge 33 avrebbe secondo loro "affossato".
Sempre secondo i promotori dell’appello, per rimediare occorrerebbe prevedere “7 pilastri”, tra cui:
- Priorità alle cure domiciliari
- Integrazione sociale e sanitaria
- Riordino delle RSA in strutture di piccole dimensioni
- Estensione della prestazione universale
- Incremento progressivo dei fondi sanitari e sociali
Chiediamo dunque ai promotori dell’appello, peraltro promotori e sostenitori della stessa legge 33 (il "Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza"….) PERCHE' nella legge 33/2023 non avete chiaramente proposto:
🔹 di indicare che gli anziani non autosufficienti sono tali in quanto malati e pertanto hanno diritto a prestazioni anche di lungo termine esigibili e universali a carico del Servizio Sanitario Nazionale?
🔹 di prevedere nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) le prestazioni domiciliari di lungo termine (es. “Adi potenziata”), a carico del SSN, come già per la retta della Rsa?
🔹 di stanziare risorse aggiuntive?
Restiamo uniti!