

AGGIORNAMENTO n. 70 (14 febbraio 2024)
Cari sostenitori!
La Legge 33/2023 scava un solco irriducibile tra i criteri di accesso alle prestazioni basati su condizioni socio-economiche ed i principi del Servizio sanitario nazionale che si fonda sul diritto universalistico alle cure, pertanto senza discriminazioni neppure economiche.
Ne è esempio il nuovo “Assegno di assistenza” per il “sostegno alla domiciliarità” definito dal recente Schema di decreto legislativo, all’interno della "Prestazione Universale" (Universale??), che prevede i seguenti criteri per l'accesso:
- età minima di 80 anni
- condizioni gravissime
- soglia ISEE di 6.000 euro
- indennità di accompagnamento
Sebbene sia lampante che questi criteri siano estremamente selettivi (Universale??), la questione fondamentale non è tanto quella di chiedere di ampliarli, per es. innalzare la soglia Isee, abbassare l'età minima, ecc., quanto piuttosto prevedere che le prestazioni siano riconosciute – graduate - in funzione della sola condizione di salute!
Questo è quanto prevede la nostra "assicurazione sanitaria pubblica", ovvero il Servizio sanitario - istituito con la legge 833/1978 - che abbiamo pagato e continuiamo a pagare con le relative imposte!
Questo è quanto ci vogliono sottrarre con la legge 33!
Rimaniamo uniti e diffondiamo la Petizione!