

AGGIORNAMENTO n. 21 (2 maggio 2023)
Abbiamo lanciato questa petizione nel febbraio 2023 per fermare l’allora Disegno Di Legge delega “Non autosufficienza”. Purtroppo il DDL, il 21 marzo 2023, è divenuto legge dello Stato (*). Si tratta però di una norma che per entrare effettivamente in funzione ha necessità di diversi decreti attuativi (decreti legislativi) sui cui è ancora possibile incidere.
Tuttavia, riteniamo che per dare un chiaro segnale di dissenso nei confronti di una legge ritenuta da noi ingiusta e lesiva dei diritti fondamentali delle persone anziane malate e non autosufficienti (come illustrato anche nel testo di questa Petizione), sia necessario chiedere la sua netta abrogazione. È per questo motivo la presente Petizione, in coerenza con l’appello lanciato inizialmente: “Fermiamo il DDL Non autosufficienza”, continuerà con l’esplicita richiesta di abrogazione della legge 33/2023.
Sensibilizziamo pertanto tutte le organizzazioni interessate ad aderire a questo fronte di dissenso verso la legge 33/2023, pur continuando ad intervenire - allo stato dei fatti è l'azione di resistenza più concreta percorribile - sui decreti attuativi.
Restiamo uniti!
(*) Legge 23 marzo 2023, n. 33 "Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane" - GU 30 marzo 2023. La Petizione lanciata il 4 febbraio ha contribuito ad ottenere alcuni miglioramenti (richiamo alle leggi 833/1978 e 38/2010 sulle cure palliative, nonché la facoltà di cambiare idea sull'indennità di accompagnamento e tornare alla prestazione attuale), ma permangono fondamentali criticità, in particolare:
- la legge 33/2023 introduce il "Sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente" (Snaa), che però discrimina le persone anziane malate, escludendole dall'accesso alle cure di lunga durata fornite dal Servizio sanitario e limitandole a prestazioni di assistenza sociale vincolate a parametri socio-economici;
- inoltre, la legge prevede la revisione dell'indennità di accompagnamento, riservata solo ai richiedenti che superano la selezione socio-economica, penalizzando coloro che attualmente ne hanno diritto.