
Abbiamo lanciato la campagna Diritto a stare bene per affermare che il benessere psicologico deve essere riconosciuto come un diritto di ogni persona, e stiamo raccogliendo le firme per la legge di iniziativa popolare che chiede servizi pubblici di psicologia.
Ma per molte persone, in Italia, prendersi cura della propria salute mentale è impossibile se prima non viene garantita una condizione fondamentale: avere una casa.
Una casa stabile, dignitosa e accessibile è il punto di partenza per costruire una vita equilibrata, crescere dei figli, cercare lavoro, immaginare un futuro.
Per questo, accanto al diritto al benessere psicologico, c’è un altro diritto imprescindibile: il diritto all’abitare.
Diritto a stare bene sostiene la proposta di legge popolare “Ma Quale Casa?”, che chiede l’introduzione del diritto all’abitazione nella Costituzione italiana.
Se approvata, ogni legge dovrà rispettare un principio semplice ma fondamentale: avere un tetto sopra la testa è giusto.
Oggi, di fronte a una crisi abitativa che nel nostro Paese colpisce migliaia di persone, servono risposte strutturali e di sistema. È urgente affermare che la casa è un diritto fondamentale, e che lo Stato deve avere competenze esplicite in materia di politiche abitative per tutelarlo.
Per questo ti chiediamo un gesto concreto, un altro tassello per la costruzione di una società giusta ed equa: firma anche tu la proposta di legge “Ma Quale Casa?”.
Abbiamo bisogno di raccogliere 50.000 firme entro l’11 settembre perché la proposta possa essere depositata e discussa in Parlamento.