Rivedere i tempi dell' inserimento


Rivedere i tempi dell' inserimento
Il problema
Ai dirigenti scolastici delle regioni e comuni d’Italia
e.p.c.
Al Ministero dell’Istruzione
Ufficio Relazioni col Pubblico
Viale Trastevere, 76A
00153 Roma
Ogni anno, dopo le vacanze estive più lunghe d’Europa, inizia per tantissimi il problema del cosiddetto “inserimento”. In tutta Italia sono costretti a mille disagi tentando di adeguarsi agli astrusi inserimenti di asili, scuole materne ed elementari che sembrano voler ritardare l’inizio della scuola di bambini perfettamente abili.
E’ un rimedio peggiore del male, un trauma al contrario: si trasmette ai bimbi un’ansia inutile, per settimane diventa obbligatorio riorganizzare una famiglia attorno ad orari impraticabili con una snervante interruzione delle abitudini familiari e un pesante costo economico.
Chiediamo che siano cambiati i regolamenti comunali affinché prevedano un inserimento in linea con gli standard europei: una settimana o meno se i bimbi non danno segni d’insofferenza. Si potrà comunque ricorrere a un periodo più lungo SOLO in quei casi, riconosciuti da genitori e insegnanti, in cui ci sia un effettivo bisogno.

Il problema
Ai dirigenti scolastici delle regioni e comuni d’Italia
e.p.c.
Al Ministero dell’Istruzione
Ufficio Relazioni col Pubblico
Viale Trastevere, 76A
00153 Roma
Ogni anno, dopo le vacanze estive più lunghe d’Europa, inizia per tantissimi il problema del cosiddetto “inserimento”. In tutta Italia sono costretti a mille disagi tentando di adeguarsi agli astrusi inserimenti di asili, scuole materne ed elementari che sembrano voler ritardare l’inizio della scuola di bambini perfettamente abili.
E’ un rimedio peggiore del male, un trauma al contrario: si trasmette ai bimbi un’ansia inutile, per settimane diventa obbligatorio riorganizzare una famiglia attorno ad orari impraticabili con una snervante interruzione delle abitudini familiari e un pesante costo economico.
Chiediamo che siano cambiati i regolamenti comunali affinché prevedano un inserimento in linea con gli standard europei: una settimana o meno se i bimbi non danno segni d’insofferenza. Si potrà comunque ricorrere a un periodo più lungo SOLO in quei casi, riconosciuti da genitori e insegnanti, in cui ci sia un effettivo bisogno.

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
Petizione creata in data 26 settembre 2015