Nuotata dal Trullo di Santa Maria al Bagno alla spiaggetta passando di fronte al Museo della Memoria


Domenica 20 settembre 2020 ore18 partenza dal trullo
Nuotata dal Trullo di Santa Maria al Bagno alla spiaggetta passando di fronte al Museo della Memoria e dell’Accoglienza e al Giardino della Memoria del DP Camp n. 34.
Sabato prossimo, una nuotata di amici di Nardò diventerà l’occasione per partecipare a distanza alla festività ebraica di Rosh Hashanah (capodanno ebraico) per festeggiare con loro l’ingresso nel nuovo anno 5781, ovvero l’anniversario della creazione di Adamo ed Eva, il giorno del giudizio e dell’incoronazione di Dio come re.
Santa Maria fu luogo di accoglienza nel 1945 dei primi sopravvissuti all’Olocausto che vennero convogliati dalle potenze Alleate vittoriose sulla Germania nazista proprio verso il Salento per poi permettere loro, rigenerati, di partire per la Palestina, gli Stati Uniti, il Canada.
Con questa nuotata un gruppo di amici vuole così ricordare quel periodo e i luoghi simbolo di ieri e di oggi, voluti dalle generazioni attuali. Il Museo della Memoria e dell’Accoglienza, legato ai Murales ebraici, i dipinti a carbone fatti in una casupola di Santa Maria da Zivi Miller, un sopravvisuto della Shoah, immaginando il viaggio ideale dall’apertura del campo di concentramento all’arrivo, sotto la stella di David, nel porto di Haifa in Palestina.
Museo della Memoria e dell’Accoglienza, l’affresco della liberazione, Zivi Miller (1945-1947)
Il Giardino della Memoria e dell’Accoglienza realizzato a ricordo del DP Camp n. 34 proprio 10 anni fa, pochi mesi dopo la scomparsa di Ottfried Weisz nel maggio 2010, che trascorse due anni a Santa Maria, orfano di padre e madre uccisi ad Auschwitz, salvato dalla pietà di un carabiniere italiano ancora oggi senza nome. Giunto a quindici anni in treno con la Croce Rossa a Nardò da Varese, vissuto a Santa Maria prima di riuscire ad imbarcarsi per il futuro Stato di Israele, prima, e gli USA, poi. Giardino le cui piante sono state donate per creare un luogo di riflessione e meditazione sul mare, come in quell’ultimo giorno di Freddy Weisz prima di volare a Boston, ricordando con le lacrime agli occhi la sua famiglia, quell’ormai lontano settembre 2004.
Infine la spiaggetta, luogo di approdo, il primo paradiso che i rifugiati videro dopo dodici anni di nazismo. Vi è una foto magnifica di due bambini abbracciati che dormono in una cassa di legno nella piazzetta di Santa Maria, foto dell’archivio UNRRA del 1945. La piazzetta delle sfilate e delle canzoni in ebraico, delle speranze della nascita dello Stato di Israele. Degli arrivi e delle partenze, allora ed oggi.
Una nuotata per ricordare e preservare la Memoria, valorizzare la memoria, fare di Santa Maria un luogo di civiltà e non di distruttive divisioni.th, 1945, orfani ebrei