AFAM: Completiamo la Riforma!

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Al Ministro Prof. Marco Bussetti, Al Viceministro Prof. Lorenzo Fioramonti, Al Capo di Gabinetto Dott. Giuseppe Chiné, Al Capo Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca Dott. Giuseppe Valditara, Al Direttore Generale - Direzione per lo studente, lo sviluppo l’internazionalizzazione della formazione superiore Dott.ssa Maria Letizia Melina, Al Direttore Generale Direzione per la Programmazione il coordinamento ed il Finanziamento delle Istituzioni della formazione superiore Dott. Daniele Livon, Al Presidente della Commissione Tecnica per le Attività Istruttorie finalizzate            all’Accreditamento delle Istituzioni Formative e per la vigilanza sull’insegnamento del Restauro Prof. Giorgio Bonsanti

Noi sottoscrittori, docenti delle Accademie di Belle Arti, dei Conservatori, dell’ISIA, dell’Accademia Nazionale di Danza, dell’Accademia Nazionale di Arte Drammatica

Chiediamo:

1               Di attivare il terzo ciclo nelle nostre istituzioni, ottemperando al dettato dell’articolo 3 (Titoli e corsi), comma 1, punto d) formazione alla ricerca del DPR 8 luglio 2005/212.

2               Inoltre, richiamando oltre al succitato articolo 3, comma 1, punto d), anche il  comma 6 del dello stesso articolo, che dispone che il titolo finale del corso di formazione alla ricerca sia equiparato al dottorato di ricerca universitario, chiediamo che venga chiamato direttamente Dottorato, come succede in tutte le istituzioni di Alta Formazione europee.

3               Che vengano elargiti dal Ministero i fondi per la ricerca alle istituzioni dell’AFAM, affinché queste che possano fare funzionare in maniera adeguata e dignitosa i Centri di Ricerca Accademica, già previsti da vari Statuti delle Accademie e dei Conservatori, in ottemperanza all’articolo 4, comma 1 del  DPR 8 luglio 2005/212.

4               Che venga ripristinato il CNAM (Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale) e che si apra il tavolo nazionale per i regolamenti del Dottorato.

5               Che nella ridefinizione dei criteri del reclutamento, sia prevista un’abilitazione nazionale con valutazione prioritaria dei titoli, tenuto conto dell’anzianità di servizio. Che all’abilitazione nazionale, seguano concorsi locali con una commissione di almeno tre membri (tra esterni e interni), selezionati tra i docenti AFAM.

6               Che venga posta una particolare attenzione ai docenti che insegnano oggi nelle Accademie in via di statizzazione e, che per un'insufficienza di fondi da parte delle Accademie stesse, hanno potuto usufruire solamente di contratti in regime di prestazione occasionale o di collaborazione coordinata e continuativa, ma che risultano altresì vincitori di concorsi interni con graduatorie di valore triennale e i cui curricula sono stati inoltre oggetto di valutazione dalla commissione ANVUR nell'ambito dell'indagine complessiva ai fini della statizzazione.

7               Che venga acquisito il documento riguardante il reclutamento per le Scuole di Restauro presentato al Tavolo Permanente del MIUR e redatto a inizio gennaio 2019. Nel documento viene indicato che se il posto vacante riguarda una delle Scuole di Restauro, tale posto potrà essere occupato solamente da un docente in possesso ANCHE della qualifica di restauratore e come tale presente negli elenchi del MIBACT.

8               Che vengano riviste le Declaratorie, semplificandole e razionalizzandole. Ad esempio non è possibile continuare ad avere in un unico Settore disciplinare  come Stile, Storia dell’Arte e del Costume (Codice ABST 47), Campi disciplinari così diversi come Storia dell’Arte Antica, Storia dell’Arte Medievale, Storia dell’Arte Moderna e Storia dell’Arte Contemporanea. 

9               Che venga adeguato lo stipendio dei docenti delle Istituzioni AFAM al loro livello di competenza e professionalità, in base ad un ruolo che non può appartenere all’attuale inquadramento giuridico-economico, ossia al Comparto Scuola, Area III-F1, ma che va anzi parificato a quello dei docenti universitari.

10           Che alle istituzioni AFAM si applichi - in materia di edilizia - la normativa vigente in materia di edilizia universitaria, così come previsto (ma non rispettato) dall’art 5 della Legge 508/99.

11               Che venga completata l’assunzione in ruolo dei docenti delle graduatorie 128 e  205, prima di procedere al decreto sul reclutamento. Altrimenti ci sarebbe una ingiustificabile disparità di trattamento.

12               Che venga risolto l’annoso problema delle seconde fasce, che penalizza otto materie (su circa quaranta) nelle Accademie, ed una sola nei Conservatori, prevedendo una rapida progressione di carriera. Che si proceda ad una riforma che preveda per tutti gli insegnamenti una fascia unica di docenza, o doppia fascia realmente progressiva.

13               Che il Miur sani tutti quei precari che hanno insegnato a contratto su graduatorie d’istituto,  materie addirittura di indirizzo e caratterizzanti oppure altre materie, maturando anni di anzianità, ma rimanendo senza cattedra, attraverso l'istituzione di nuove cattedre ormai necessarie. Si aspetta ormai da troppi anni lo sblocco degli organici.

14               Contestiamo lo schema del DPR concernente il reclutamento. In particolare contestiamo:

a)     che i direttori possano esprimere il gradimento sui trasferimenti del personale. Giudichiamo questo punto penalizzante ed ingiustificato, poiché non si possono cambiare le regole in corso d’opera. Si cambino le regole del reclutamento e di conseguenza anche quelle dei trasferimenti, non viceversa.

b)    Giudichiamo bizantino il sistema di valutazione dei titoli dei reclutamenti ordinari. Pensiamo inoltre che ai titoli vengono dati inspiegabilmente punteggi insufficienti.

c)   Giudichiamo altamente discrezionale, quindi assurdo e inefficiente l’esistenza in primis dell’esame orale e in secundis la sua spropositata valutazione, che arriva addirittura  al 70%  del punteggio.

d)     Che infici totalmente l’autonomia dell’istituzione una commissione composta da tre membri esterni (addirittura anche al comparto AFAM).