

MILANO, 30 marzo 2026
Alla cortese attenzione della Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni
Il Comitato Nazionale Guide Future Le scrive a seguito dell’assunzione diretta delle deleghe al Turismo, in un passaggio istituzionale che richiede scelte rapide e competenti per un settore strategico per il Paese e per la crescita economica.
L’esito del primo esame nazionale per guide turistiche evidenzia una criticità grave: meno dell’1% degli iscritti ha la possibilità di accedere alle prove orali (230 su 29.228), in corso da inizio marzo e previste fino a maggio. Un risultato che non può essere considerato fisiologico per una procedura abilitante.
Ma il punto più critico è un altro.
Questo impianto ha escluso anche giovani altamente qualificati — laureate e laureati, spesso con dottorati o percorsi specialistici in storia dell’arte, archeologia e discipline affini — che hanno investito anni nello studio e nella costruzione di competenze reali.
Competenze che oggi non vengono riconosciute.
Una svolta attesa da oltre dieci anni si è tradotta in un risultato profondamente deludente: a fronte di un iter di 17 mesi, il sistema porterà all’abilitazione, nella migliore delle ipotesi, di circa 200 guide turistiche in tutta Italia.
Un esito sproporzionato rispetto agli obiettivi dichiarati e alle esigenze del settore.
La questione ha già assunto rilievo anche a livello europeo, con un’interrogazione al Parlamento europeo (E-000794/2026), che richiama l’attenzione anche sull’efficienza e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.
Un sistema che non valorizza il capitale umano non solo è ingiusto: è inefficiente. Non seleziona, ma disperde competenze e riduce la capacità del sistema turistico di crescere, innovare e competere.
Le conseguenze sono già evidenti: carenza di guide qualificate in molte lingue e territori, difficoltà nella gestione dei flussi turistici, minore qualità dell’offerta e perdita di opportunità economiche e occupazionali.
Il Comitato Nazionale Guide Future ha raccolto oltre 4.000 firme verificate a sostegno della richiesta di riforma dell'impianto d'esame, consultabili al seguente link: https://www.change.org/riformaesameguideturistiche
Chiediamo:
· apertura di un confronto con il Comitato
· revisione dell’esame, coerente con la sua natura abilitante
· tempi certi per il prossimo bando
È una questione di equità, ma anche di sviluppo economico e futuro del turismo italiano.
Non è solo un esame sbagliato: è un freno allo sviluppo del Paese.
Francesca Pannuti
Presidente Guide Future Comitato Nazionale