

Si aggira per il mondo intero un piccolo animale grazioso un insetto con piccole ali colorate ed una Sensibilità tutta particolare per vedere la realtà che gli scorre al di sotto, con l'aiuto delle tecnologie umane si libra nell'aria ad un altezza tale, da avere un quadro di insieme molto ampio. La vita sul pianeta Terra segue il suo corso e vi sono tante cose belle da ammirare, miste a squarci molto ampi di desolante distruzione, opera di una specie, l'umana che ha preso il sopravvento negli ultimi secoli condizionando la vita in ogni aspetto del pianeta. La Coccinella non può essere indifferente, ha voglia di parlare, anzi ha il dovere di parlare, perché lo spettacolo della vita non degeneri. La Coccinella non è profeta di sventure, non ha da annunciare catastrofi, non vuole spargere paure, ma bensì ha da dare innanzi tutto una buona notizia, il destino del mondo non è in mano all'umanità, ma in mano a chi l' ha creato con dentro l'umanità ed non può essere che un destino di pienezza di vita. L 'umanità influenza enormemente il suo presente ma non determina il suo futuro. Vi è un percorso da fare per l'umanità che è iniziato con la comparsa dell'uomo sapiens sulla terra e che attraversando tutte le epoche storiche ha determinato fino ai giorni nostri una evoluzione tale della nostra specie che ci ha messo in grado di essere determinanti per il presente del piccolo micromondo in cui siamo immersi. Se si dovesse scattare un istantanea del mondo in questo preciso frangente verrebbe molto mossa. L 'umanità pretende di regolare i conti fra i suoi componenti facendo guerre e elevando l'arbitrio a legge. L 'umanità pretende di avere il diritto di sfruttare ogni risorsa a suo piacimento, e soddisfare ogni sua reale o costruita necessità senza limiti. L 'umanità ebbra delle sue reali capacità tecniche e scientifiche si sente maggiorenne e tende ha rimuovere ogni senso del limite. Vi sono due realtà che però contrastano con queste pretese, la prima è che la natura in cui si muove l 'umanità è un microcosmo limitato e non manipolabile all' infinito, la seconda è che il futuro di questo microcosmo non è nella disponibilità dell'umanità che vi agisce da dentro ma è determinato da chi l'ha creato e può agire da fuori. Detto questo l'umanità ha da affrontare un esodo dal punto di partenza, la realtà del presente, al punto di arrivo, il suo futuro, è questo esodo è tutto in mano dell'umanità, delle sue scelte dei suoi comportamenti: può essere un viaggio drammatico pieno di sangue e sofferenze o un viaggio si difficoltoso ma gestito in modo che sia il più confortevole per tutta l'umanità ed il suo microcosmo. Le capacità vi sono lo dimostra la storia, la grande ricchezza del pensiero filosofico, la infinita varietà della sapienza tradizionale dei vari popoli, le grandi religioni, lo sviluppo tumultuoso della scienza e della tecnica. Tutto questo patrimonio si esprime in innumerevoli modi sia a livello individuale che collettivo e determina in ultima analisi la capacità di resilienza vitale dell'umanità. Al contempo sopravvivono a questo punto dell'evoluzione dell'umanità forse ancestrali, che in passato sono state utili per l'affermazione della nostra specie ed il suo sviluppo, ma ora rischiano di farlo precipitare nell'autolesionismo discriminatorio. La punta di diamante di questa forza autolesionista è nel sistema economico, l'attuale sistema di capitalismo globale liberista e senza regole può vantarsi di essere aderente alle pulsioni più vitali dell'umanità ed è servito per completare il dominio sul nostro micromondo, ma la sua ancestrale irrazionalità a questo punto della storia non produce più il futuro ma determina la drammaticità del presente. Per fare una similitudine che ci faccia capire la dinamica, fra le grandi capacità che prima riportavo essere la forza resiliente dell 'umanità portatore di futuro, ed il potenziale autolesionismo del sistema economico attuale: pensiamo a un umanità sapiente che scrive sulla sabbia di una spiaggia ed un oceano carico di forze ancestrali, del tutto simili al capitalismo attuale che si infrange con onde violente sulla spiaggia e tutto copre e cancella. La Coccinella sa che vi è una sola forza che si può opporre all' infaticabile opera distruttiva del capitalismo moderno, ed è la politica, arte antichissima dell'umanità che in forza della legittimazione che le deriva dalla gestione della res pubblica in nome di tutti e di ognuno può indirizzare, fare argine, vietare ciò che dell'ancestrale forza del capitalismo è autolesionista. La Coccinella sa che non vi sono attualmente le condizioni nelle politiche nazionali e in quelle internazionali per attuare questa funzione alta e dirimente della politica, troppa la subordinazione alle forze economiche, poca la capacità di far valere e rendere decisive le capacità resilienti del grande patrimonio culturale, spirituale, scientifico, tecnico dell'umanità. La Coccinella propone di costruire una nuova famiglia politica in ogni ambito nazionale e in prospettiva internazionale che va ha coprire questo bisogno di capacità progettuali che consentano l'affermarsi del futuro, senza farsi condizionare dal presente. La Coccinella non ha una ideologia in cui vuole ingabbiare la realtà, ma si propone di essere referente di tutta la realtà resiliente dell'umanità che ha già in sé la forza per generare il futuro, avendo però bisogno a livello politico di una forza che sappia contrastare le forze ataviche e inerziali che rendono ogni presente carico di drammatiche realtà fonte di indicibili sofferenze e minacce per l'umanità ed il microcosmo che abitiamo. Ogni viaggio può cominciare con un passo! Il primo passo è far vivere questa coscienza politica. La Coccinella viene da un pensiero Cristiano, ma non vuole essere una realtà confessionale, assume la prospettiva escatologica del Cristianesimo che disegna il futuro, per dare una cornice ad una azione politica che nel presente deve essere completamente umana, l'uomo ha in mano il suo presente, è libero di agire senza condizionamenti che derivino da morali di qualsiasi religione, filosofia o tradizione, libero anche di assumerne coscientemente gli orientamenti che più ritiene per sé opportuni con il solo limite dell' impatto che le sue scelte hanno sulla vita degli altri singoli uomini e del microcosmo in cui abita, la politica deve favorire questo equilibrio perché il presente sia il più vivibile per tutta l'umanità. Una politica che favorisca il futuro dell'umanità deve rinunciare a regolarsi con i rapporti di forza concorrente, ma avere come regola la sintesi collaborativa che abbia nel compendio di tutte le esigenze umane la sua realizzazione, partendo dal principio che ogni uomo è titolare di diritti inalienabili a partire dal diritto a usufruire per i propri bisogni vitali di una quota parte delle risorse del pianeta, questo diritto è inalienabile è improcrastinabile ed è nella nostro presente completamente eluso. È inaccettabile che vi siano moltitudini escluse dal cibo dall'acqua dalle cure mediche dall' istruzione, si configura un furto da parte di un ristretto numero di uomini a danno della maggioranza dell'umanità, al di là di ogni considerazione sulla storia, è l'economia capitalista moderna a perpetrare questo furto. Si è detto che ogni uomo è libero quindi anche la sua attività economica è e deve restare libera, ma come tutte le libertà deve trovare il suo limite di fronte al rispetto dell'altro e del microcosmo in cui viviamo.Nel presente capitalistico questi limiti non sono contemplati e l'attività economica, finanziaria e il diritto di proprietà non hanno limiti. È insostenibile, è irragionevole va contro tutte la sapienza accumulata dall'umanità, va contro ogni sostenibilità del microcosmo in cui abitiamo. La politica ha il dovere di porre i limiti necessari all'attività economica, finanziaria e al diritto di proprietà, al fine di ridistribuire le risorse del pianeta in modo da assicurare a tutti accesso al cibo all'acqua alle cure mediche all' istruzione. Urge l'istituzione di un reddito minimo universale, finanziato da una tassazione universale e progressiva uguale in ogni parte del mondo, sulle attività economiche finanziarie, va vietato ogni paradiso fiscale, va messo un limite alle multinazionali oltre il quale la gestione deve rispettare criteri di interesse pubblico, va posto un limite alle concentrazioni finanziarie oltre il quale devono rispettare criteri di interesse pubblico, va posto un limite al diritto di proprietà oltre il quale non può più essere legittimo. La redistribuzione della ricchezza e quindi il cambio del sistema economico è la prima delle transizioni e rende possibili tutte le altre. Vi è da fare una considerazione che va ad illuminare il presente e prefigura il futuro per abitare il nostro pianeta l'umanità ha dalla preistoria dovuto fare fatica e sopportare il dolore che sono connaturata al vivere umano, ed è stato naturale e positivo, che l'umanità abbia cercato la felicità, cercando di ridurre la fatica ed il dolore. Questa ricerca è degenerata e si è cristallizzata in varie epoche storiche umane con stratagemmi, messi in atto da chi deteneva il potere per addossare la fatica ed il dolore su le masse permettendo alle élite di vivere scansando il più possibile fatica e dolore. Nei nostri giorni il combinato disposto dell'avanzamento strepitoso delle conoscenze scientifico tecnologiche con il sistema economico capitalista che concentra in poche mani le ricchezze e le risorse, da il risultato di condannare sterminate masse di persone, in costante aumento nell’insopportabile ruolo di sostenere il peso della privazione e del dolore, mentre i ricchi possono accedere a tutte quelle conoscenze e tecnologie che eliminano quasi per intero, la fatica ed il dolore. La redistribuzione della ricchezza è quindi anche redistribuzione del carico di fatica e dolore che sono connaturati alla vita dell'umanità nel suo microcosmo. Vi è da dire che nelle società occidentali economicamente avanzate se pur esiste una gerarchizzazione della ricchezza, per motivi funzionali al sistema vi è un tenore di vita diffuso anche se estremamente variegato che associa le masse al privilegio di un tenore di vita anche nei suoi gradini più bassi imparagonabile al tenore di vita del cosiddetto terzo mondo. Questo spiega il perché degli esodi biblici di masse sterminate da contesti economici e di conflitto insopportabili. Vi è inoltre la subdola promessa del sistema capitalistico democratico occidentale, che tutti gli stati possono affacciarsi alla modernità ed al benessere. Questa promessa palesemente insostenibile serve per alimentare élite nei paesi poveri corrotte e privilegiate che garantiscono lo sfruttamento neocoloniale delle risorse di questi popoli senza che loro ne abbiano il minimo privilegio. Questo è un quadro generale è la determinazione di obbiettivi irrinunciabili per arrivare al futuro dell'umanità senza che il presente sia lacrime e sangue per masse sterminate. La Coccinella non propone una rivoluzione immediata né tantomeno violenta a livello economico e sociale, ma consapevole che ogni viaggio inizia con un passo, questo passo deve essere compiuto nella direzione indicata mantenendola tenacemente per consentire il futuro dell’umanità, in cui il viaggio sia il più sopportabile per tutti. La Coccinella nel proporre un nuovo soggetto politico a ben chiaro che nessuno attore politico e nessuno stato ha il diritto di intromettersi nella vita privata e nelle scelte di ogni uomo o donna che autonomamente può determinarsi, attraverso istituzioni private e parziali o autonomamente nell' indirizzo religioso, filosofico, culturale, morale, sessuale, sportivo, ricreativo, lavorativo. La Coccinella dalla esperienza profetica di Mondo X di P. Eligio ha tratto la convinzione che vi sono due livelli dell'umanità che non possono essere separati perché il primo livello sono i singoli uomini e donne il cui mondo è tanto variegato quanto è il numero della popolazione mondiale, ed il secondo è l'umanità nel suo complesso, cioè fatta di nazioni ed altre realtà regionali, cioè la somma di tutti gli uomini e le donne, a questo livello opera la politica è vogliamo operare noi con L'esodo della Coccinella, tale livello ha un solo scopo decidere politicamente tutto ciò che è necessario nel presente dell'umanità per far esprimere liberamente ed e effettivamente il primo livello cioè l'uomo la donna nella sua inimitabile unicità, fatta di utopie e di ritardi, di fughe in avanti e precipitoso retromarce di capacità e di semplicità di felicità e di disperazioni, di necessità di aiuto e di slanci di generosità di egoismi e di altruismo. La società degli uomini nel presente dell'umanità può far morire la società dell'uomo o donna se non è guidata da una politica che rinunci ai rapporti di forza concorrenti, è dia vita ad una politica che si avvale di tutto il sapere accumulato dall ’umanità per gestire il presente dell'umanità e guidarla al futuro. La società dell'uomo è della donna può, se non imbrigliate e compressa dalle ragion di stato di economia e di finanza far vivere la società degli uomini nel suo presente, perché il futuro dell'umanità non è nella somma anonima, ma nelle singole storie di uomini e donne che si intersecano fra loro e con la forza che agisce al di fuori del nostro microcosmo. Questa è una proposta per la nascita di un nuovo soggetto politico, ma non di parte, come fu l ' intuizione di Pannella per il suo partito radicale (transpartito e transnazionale), la Coccinella non pretende un adesione esclusiva ma accetta l'adesione di appartenenti ad altre famiglie politiche e di persone di altre nazioni dove si auspica di aprire “esodi della coccinella” nazionali, chiaramente non è esteso questo invito ai fascismi, ai razzisti, agli stalinisti che sono antitesi alla proposta della coccinella ed ha chi si dichiara Conservatore perché così facendo sì pone al di fuori della storia che è una continua evoluzione, e non interessato al futuro dell'umanità. In ultimo ma è la conseguenza e la premessa della possibilità che l 'umanità acceda ad una politica non basata sui rapporti di forza concorrente, vi è il rifiuto assoluto della guerra ed un disarmo completo e generalizzato. La guerra è retaggio atavico dell'umanità non degno del suo grado di sviluppo ed è nel nostro presente la continuazione del capitalismo moderno con altri mezzi ed è ostacolo insormontabile per il cammino verso il futuro dell'umanità.