
Creare un Fondo Sovrano Europeo per garantire un Reddito Universale
Il problema
Creiamo oggi il Fondo Europeo per il Reddito Universale di domani
L’intelligenza artificiale e la robotica stanno trasformando il mondo del lavoro.
Non sappiamo quanti lavori verranno sostituiti nei prossimi decenni. Ma se IA, robot e automazione dovessero ridurre drasticamente la necessità di lavoro umano, milioni di cittadini europei potrebbero trovarsi davanti a una trasformazione economica e sociale senza precedenti.
Non possiamo aspettare che questo accada per iniziare a decidere cosa fare.
Chiediamo all’Unione Europea e agli Stati membri di iniziare oggi a costruire il quadro legislativo e finanziario necessario per un futuro Reddito Universale Europeo, da attivare qualora l’automazione produca una riduzione strutturale e generalizzata della possibilità di lavorare.
Una legislazione europea, un’erogazione attraverso gli Stati
L’Unione Europea dovrebbe definire preventivamente regole comuni, criteri di finanziamento, condizioni di attivazione e sistemi di controllo.
Le risorse destinate al Reddito Universale potrebbero successivamente essere trasferite ai singoli Stati membri, che provvederebbero materialmente all’erogazione ai propri cittadini secondo principi comuni stabiliti a livello europeo.
L’obiettivo è preparare il sistema prima che un’eventuale trasformazione radicale del mercato del lavoro renda necessario utilizzarlo.
Creiamo subito un Fondo Sovrano Europeo
La parte fondamentale della proposta è iniziare ad accumulare capitale oggi.
Chiediamo la creazione di un grande Fondo Sovrano Europeo permanente, appartenente collettivamente alle generazioni presenti e future dell’Unione Europea.
Il fondo dovrebbe essere investito nel lungo periodo e in maniera ampiamente diversificata sui mercati finanziari internazionali, seguendo principi simili a quelli utilizzati dai grandi fondi sovrani.
Il capitale accumulato dovrebbe essere protetto e non utilizzato per finanziare la normale spesa pubblica.
Come alimentare concretamente il Fondo
Proponiamo che le istituzioni europee valutino un insieme diversificato di fonti di finanziamento, evitando di far dipendere il fondo da una sola entrata.
1. Una quota delle entrate europee legate alle grandi imprese
Una parte delle future risorse europee derivanti dalle grandi società che operano nel mercato unico potrebbe essere destinata direttamente al fondo.
Con l’aumento della produttività generata da IA e automazione, una parte della nuova ricchezza prodotta potrebbe così contribuire alla sicurezza economica futura dei cittadini.
2. Una contribuzione collegata ai grandi benefici economici dell’automazione
L’Europa dovrebbe studiare un meccanismo che permetta di destinare al fondo una piccola parte delle maggiori entrate fiscali generate dagli aumenti straordinari di produttività derivanti da IA, robotica e automazione.
L’obiettivo non dovrebbe essere tassare ogni robot, ma individuare sistemi che consentano alla società di partecipare alla nuova ricchezza prodotta dall’automazione senza ostacolare l’innovazione.
3. Una quota delle entrate ETS
Una parte delle entrate europee provenienti dal sistema di scambio delle quote di emissione potrebbe essere destinata al patrimonio del fondo.
4. Una quota delle entrate CBAM
Anche una parte delle risorse derivanti dal meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere potrebbe contribuire alla capitalizzazione del fondo.
5. Una quota delle nuove risorse proprie dell’Unione Europea
Ogni volta che l’UE introduce nuove fonti strutturali di entrata, una percentuale prestabilita potrebbe essere destinata automaticamente al Fondo Sovrano Europeo.
In questo modo il patrimonio crescerebbe progressivamente insieme alla capacità finanziaria dell’Unione.
6. Contributi iniziali degli Stati membri
Durante la fase di costruzione, ogni Stato potrebbe contribuire annualmente con una piccola quota rapportata alla propria capacità economica.
Non si tratterebbe di finanziare immediatamente un Reddito Universale, ma di costruire un patrimonio destinato a produrre rendimenti per decenni.
7. Tutti i rendimenti reinvestiti durante la fase di accumulo
Dividendi, interessi e plusvalenze dovrebbero essere reinvestiti nel fondo per molti anni.
L’interesse composto permetterebbe così al patrimonio di crescere progressivamente senza dipendere esclusivamente da nuovi contributi pubblici.
Un patrimonio europeo che cresce di generazione in generazione
Il modello dovrebbe ispirarsi a un principio fondamentale: non consumare il capitale accumulato.
Durante una lunga fase iniziale, il fondo dovrebbe principalmente crescere.
Solo quando il patrimonio avrà raggiunto dimensioni sufficienti e si saranno verificate le condizioni economiche previste dalla legislazione europea, una parte sostenibile dei rendimenti potrebbe essere utilizzata per contribuire al finanziamento del Reddito Universale.
Il capitale dovrebbe continuare a essere investito affinché il sistema possa sostenere non soltanto una generazione, ma anche quelle successive.
Trasformiamo IA e robotica in una ricchezza condivisa
Se in futuro macchine e sistemi di intelligenza artificiale saranno capaci di produrre una parte crescente della ricchezza europea con sempre meno lavoro umano, la società dovrà essere preparata a una domanda fondamentale:
come permettere alle persone di beneficiare di quella produttività?
Non chiediamo di introdurre domani mattina un Reddito Universale.
Chiediamo qualcosa di più lungimirante:
iniziare oggi a costruire il patrimonio e le regole che potrebbero renderlo possibile domani.
Chiediamo quindi alle istituzioni europee:
La creazione di un Fondo Sovrano Europeo permanente.
L’individuazione di fonti di finanziamento stabili e diversificate.
Il reinvestimento dei rendimenti durante una lunga fase di accumulo.
La predisposizione preventiva della legislazione europea necessaria per un futuro Reddito Universale.
Un sistema nel quale l’Europa garantisca finanziamento e regole comuni e i singoli Stati provvedano materialmente all’erogazione ai cittadini.
Regole rigorose che impediscano di utilizzare liberamente il capitale del fondo per la normale spesa pubblica.
Non aspettiamo una crisi occupazionale per iniziare a costruire la soluzione.
Se l’intelligenza artificiale e la robotica creeranno una nuova era di produttività, iniziamo oggi a costruire gli strumenti affinché quella prosperità possa contribuire alla sicurezza economica delle generazioni future.
Firma per chiedere all’Europa di prepararsi oggi al mondo del lavoro di domani.

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Il problema
Creiamo oggi il Fondo Europeo per il Reddito Universale di domani
L’intelligenza artificiale e la robotica stanno trasformando il mondo del lavoro.
Non sappiamo quanti lavori verranno sostituiti nei prossimi decenni. Ma se IA, robot e automazione dovessero ridurre drasticamente la necessità di lavoro umano, milioni di cittadini europei potrebbero trovarsi davanti a una trasformazione economica e sociale senza precedenti.
Non possiamo aspettare che questo accada per iniziare a decidere cosa fare.
Chiediamo all’Unione Europea e agli Stati membri di iniziare oggi a costruire il quadro legislativo e finanziario necessario per un futuro Reddito Universale Europeo, da attivare qualora l’automazione produca una riduzione strutturale e generalizzata della possibilità di lavorare.
Una legislazione europea, un’erogazione attraverso gli Stati
L’Unione Europea dovrebbe definire preventivamente regole comuni, criteri di finanziamento, condizioni di attivazione e sistemi di controllo.
Le risorse destinate al Reddito Universale potrebbero successivamente essere trasferite ai singoli Stati membri, che provvederebbero materialmente all’erogazione ai propri cittadini secondo principi comuni stabiliti a livello europeo.
L’obiettivo è preparare il sistema prima che un’eventuale trasformazione radicale del mercato del lavoro renda necessario utilizzarlo.
Creiamo subito un Fondo Sovrano Europeo
La parte fondamentale della proposta è iniziare ad accumulare capitale oggi.
Chiediamo la creazione di un grande Fondo Sovrano Europeo permanente, appartenente collettivamente alle generazioni presenti e future dell’Unione Europea.
Il fondo dovrebbe essere investito nel lungo periodo e in maniera ampiamente diversificata sui mercati finanziari internazionali, seguendo principi simili a quelli utilizzati dai grandi fondi sovrani.
Il capitale accumulato dovrebbe essere protetto e non utilizzato per finanziare la normale spesa pubblica.
Come alimentare concretamente il Fondo
Proponiamo che le istituzioni europee valutino un insieme diversificato di fonti di finanziamento, evitando di far dipendere il fondo da una sola entrata.
1. Una quota delle entrate europee legate alle grandi imprese
Una parte delle future risorse europee derivanti dalle grandi società che operano nel mercato unico potrebbe essere destinata direttamente al fondo.
Con l’aumento della produttività generata da IA e automazione, una parte della nuova ricchezza prodotta potrebbe così contribuire alla sicurezza economica futura dei cittadini.
2. Una contribuzione collegata ai grandi benefici economici dell’automazione
L’Europa dovrebbe studiare un meccanismo che permetta di destinare al fondo una piccola parte delle maggiori entrate fiscali generate dagli aumenti straordinari di produttività derivanti da IA, robotica e automazione.
L’obiettivo non dovrebbe essere tassare ogni robot, ma individuare sistemi che consentano alla società di partecipare alla nuova ricchezza prodotta dall’automazione senza ostacolare l’innovazione.
3. Una quota delle entrate ETS
Una parte delle entrate europee provenienti dal sistema di scambio delle quote di emissione potrebbe essere destinata al patrimonio del fondo.
4. Una quota delle entrate CBAM
Anche una parte delle risorse derivanti dal meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere potrebbe contribuire alla capitalizzazione del fondo.
5. Una quota delle nuove risorse proprie dell’Unione Europea
Ogni volta che l’UE introduce nuove fonti strutturali di entrata, una percentuale prestabilita potrebbe essere destinata automaticamente al Fondo Sovrano Europeo.
In questo modo il patrimonio crescerebbe progressivamente insieme alla capacità finanziaria dell’Unione.
6. Contributi iniziali degli Stati membri
Durante la fase di costruzione, ogni Stato potrebbe contribuire annualmente con una piccola quota rapportata alla propria capacità economica.
Non si tratterebbe di finanziare immediatamente un Reddito Universale, ma di costruire un patrimonio destinato a produrre rendimenti per decenni.
7. Tutti i rendimenti reinvestiti durante la fase di accumulo
Dividendi, interessi e plusvalenze dovrebbero essere reinvestiti nel fondo per molti anni.
L’interesse composto permetterebbe così al patrimonio di crescere progressivamente senza dipendere esclusivamente da nuovi contributi pubblici.
Un patrimonio europeo che cresce di generazione in generazione
Il modello dovrebbe ispirarsi a un principio fondamentale: non consumare il capitale accumulato.
Durante una lunga fase iniziale, il fondo dovrebbe principalmente crescere.
Solo quando il patrimonio avrà raggiunto dimensioni sufficienti e si saranno verificate le condizioni economiche previste dalla legislazione europea, una parte sostenibile dei rendimenti potrebbe essere utilizzata per contribuire al finanziamento del Reddito Universale.
Il capitale dovrebbe continuare a essere investito affinché il sistema possa sostenere non soltanto una generazione, ma anche quelle successive.
Trasformiamo IA e robotica in una ricchezza condivisa
Se in futuro macchine e sistemi di intelligenza artificiale saranno capaci di produrre una parte crescente della ricchezza europea con sempre meno lavoro umano, la società dovrà essere preparata a una domanda fondamentale:
come permettere alle persone di beneficiare di quella produttività?
Non chiediamo di introdurre domani mattina un Reddito Universale.
Chiediamo qualcosa di più lungimirante:
iniziare oggi a costruire il patrimonio e le regole che potrebbero renderlo possibile domani.
Chiediamo quindi alle istituzioni europee:
La creazione di un Fondo Sovrano Europeo permanente.
L’individuazione di fonti di finanziamento stabili e diversificate.
Il reinvestimento dei rendimenti durante una lunga fase di accumulo.
La predisposizione preventiva della legislazione europea necessaria per un futuro Reddito Universale.
Un sistema nel quale l’Europa garantisca finanziamento e regole comuni e i singoli Stati provvedano materialmente all’erogazione ai cittadini.
Regole rigorose che impediscano di utilizzare liberamente il capitale del fondo per la normale spesa pubblica.
Non aspettiamo una crisi occupazionale per iniziare a costruire la soluzione.
Se l’intelligenza artificiale e la robotica creeranno una nuova era di produttività, iniziamo oggi a costruire gli strumenti affinché quella prosperità possa contribuire alla sicurezza economica delle generazioni future.
Firma per chiedere all’Europa di prepararsi oggi al mondo del lavoro di domani.

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Petizione creata in data 29 settembre 2026