Stop all'agnello Pasquale

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A Paqua, carne di agnello? No grazie.

È necessario prendere atto che non esiste alcuna differenza tra gli animali domestici comuni, che consideriamo membri della famiglia,come cane e gatto, e gli altri animali da cortile: tra i quali, conigli, abbacchi e agnelli - nello specifico della petizione - che si considerano, invece, prodotti commerciali, quindi destinati al macello.

Riflettiamo insieme: è vero o forse non è vero che tutti gli animali sono creature senzienti e, per tanto, capaci - in eguale misura alla nostra - di gioire, amare e soffrire. Dunque, anche gli animali hanno diritto di vivere.

Diamo un'occhiata ai seguenti dati:
rispetto al 2013, anno in cui venivano macellati circa 4 milioni di agnelli, nel 2016 c'è stato un calo della pratica; infatti, gli animali abbattuti risultano essere stati poco più di 2 milioni. Ciò significa che 7 famiglie italiane su 10 hanno cambiato abitudini alimentari, almeno in occasione della Pasqua.

I dati di cui sopra sono confermati dalla Codacons, che ha sondato i consumi su un vasto campione di famiglie italiane nel periodo della Pasqua 2018; risultato: crollo del -10% del consumo di carne di agnello, nonostante i prezzi di vendita per il tipo di carne abbiano subito un calo del -5% rispetto al precedente anno.
Deduzione importante: la tradizione si deve e si può modificare!