Aiuto alle associazioni vittime del crack BPVI e Veneto Banca

Aiuto alle associazioni vittime del crack BPVI e Veneto Banca

Il problema

Appello lanciato da Nino Galloni, Antonio Maria Rinaldi e Aldo Giannuli.

Dopo mesi di dura battaglia contro gli effetti del crack creditizio veneto, in difesa dei risparmi di una vita, emerge sempre più forte la frustrazione e la disperazione dei tanti risparmiatori che si sentono defraudati della casa, dell'azienda e del futuro e spesso traditi da false informazioni o costretti a sottoscrivere azioni BPVI pur di mandare avanti la propria attività e garantire lavoro ai propri dipendenti o la casa ai propri figli.


Il controverso ingresso sulla scena del Fondo Atlante, nuovo socio di maggioranza in occasione della frettolosa quotazione in borsa della BPVI, ha creato uno stallo infilando sé stesso e tutti i soci in un vicolo cieco.


Atlante non riuscirà infatti a ritirare BPVI dal mercato azionario fin tanto che i soci truffati continueranno la loro battaglia legale per riavere i propri risparmi e di conseguenza si allontana il miraggio da parte degli attori in gioco (Atlante incluso) di vedersi rimborsare le ingenti perdite.

Se la situazione dovesse protrarsi a lungo, come sembra, occorreranno ingenti aiuti alle famiglie impegnate, come nessuno prima, in una strenua lotta per i propri diritti e la propria dignità.


Proprio per questo a novembre di quest'anno la Regione Veneto ha creato un fondo di 500 mila euro (fonte http://www.venetoeconomia.it/2016/11/crack-bpvi-veneto-banca-regione-stanzia-mezzo-milione-azionisti/ a cui è pronta ad aggiungerne altrettanti nel 2017 con l'obiettivo di contribuire al ristoro delle spese legali che le associazioni dei soci di BPVI e di Veneto Banca stanno sostenendo e che ancora si prospettano.


Stiamo parlando di aiuti a quei cittadini che hanno deciso di ribellarsi al declino del nostro Paese e stanno dicendo NO agli yesmen che hanno distrutto il risparmio italiano.


Da quando il fondo è stato istituito non si è più avuta notizia del reale impiego di tale somma a beneficio dei destinatari.


I blog L'Economia Spiegata Facile e Scenari Economici, da sempre dalla parte dell'informazione anti main stream, attivisti e semplici cittadini consapevoli, forti dell'appoggio di economisti ed intellettuali come Nino Galloni, Antonio Maria Rinaldi e Aldo Giannuli, lanciano un appello a consiglieri ed assessori regionali del Veneto affinché i fondi predisposti dalla Regione Veneto vengano immediatamente impiegati a beneficio di quanti attendono un materiale contributo di solidarietà da parte delle istituzioni.


Questo appello è rivolto non solo alla maggioranza ma anche all'opposizione, in particolare al Movimento 5 Stelle, che nelle dichiarazioni si è di recente espresso a favore delle associazioni in oggetto.

Chiediamo che Parlamentari ed Europarlamentari di tutte le forze politiche richiamino al loro dovere gli organismi competenti, inclusi i loro consiglieri in Regione Veneto, portavoce dei cittadini nelle istituzioni, al fine di dare il via alla spesa del fondo in favore delle associazioni coinvolte nella difesa del risparmio tradito.


FATE PRESTO!



Costantino Rover a nome di: 

Fabio Lugano, Giovanni Sicco, Michela Chimetto, Sonia Perenzoni, Enrico Dianin, Luca Canale, Simone Contro, Emanuela Natoli, Enzo Caneva, Fabio Napoli, Giuseppe Cavaliere, Massimiliano Balbo, Paola Benetti, Monica, Massimo Brun, Giorgio Trentin, Mauro Fabbiani, Dino Caliman, Elisa Pilati.

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Costantino RoverPromotore della petizione
Questa petizione aveva 127 sostenitori

Il problema

Appello lanciato da Nino Galloni, Antonio Maria Rinaldi e Aldo Giannuli.

Dopo mesi di dura battaglia contro gli effetti del crack creditizio veneto, in difesa dei risparmi di una vita, emerge sempre più forte la frustrazione e la disperazione dei tanti risparmiatori che si sentono defraudati della casa, dell'azienda e del futuro e spesso traditi da false informazioni o costretti a sottoscrivere azioni BPVI pur di mandare avanti la propria attività e garantire lavoro ai propri dipendenti o la casa ai propri figli.


Il controverso ingresso sulla scena del Fondo Atlante, nuovo socio di maggioranza in occasione della frettolosa quotazione in borsa della BPVI, ha creato uno stallo infilando sé stesso e tutti i soci in un vicolo cieco.


Atlante non riuscirà infatti a ritirare BPVI dal mercato azionario fin tanto che i soci truffati continueranno la loro battaglia legale per riavere i propri risparmi e di conseguenza si allontana il miraggio da parte degli attori in gioco (Atlante incluso) di vedersi rimborsare le ingenti perdite.

Se la situazione dovesse protrarsi a lungo, come sembra, occorreranno ingenti aiuti alle famiglie impegnate, come nessuno prima, in una strenua lotta per i propri diritti e la propria dignità.


Proprio per questo a novembre di quest'anno la Regione Veneto ha creato un fondo di 500 mila euro (fonte http://www.venetoeconomia.it/2016/11/crack-bpvi-veneto-banca-regione-stanzia-mezzo-milione-azionisti/ a cui è pronta ad aggiungerne altrettanti nel 2017 con l'obiettivo di contribuire al ristoro delle spese legali che le associazioni dei soci di BPVI e di Veneto Banca stanno sostenendo e che ancora si prospettano.


Stiamo parlando di aiuti a quei cittadini che hanno deciso di ribellarsi al declino del nostro Paese e stanno dicendo NO agli yesmen che hanno distrutto il risparmio italiano.


Da quando il fondo è stato istituito non si è più avuta notizia del reale impiego di tale somma a beneficio dei destinatari.


I blog L'Economia Spiegata Facile e Scenari Economici, da sempre dalla parte dell'informazione anti main stream, attivisti e semplici cittadini consapevoli, forti dell'appoggio di economisti ed intellettuali come Nino Galloni, Antonio Maria Rinaldi e Aldo Giannuli, lanciano un appello a consiglieri ed assessori regionali del Veneto affinché i fondi predisposti dalla Regione Veneto vengano immediatamente impiegati a beneficio di quanti attendono un materiale contributo di solidarietà da parte delle istituzioni.


Questo appello è rivolto non solo alla maggioranza ma anche all'opposizione, in particolare al Movimento 5 Stelle, che nelle dichiarazioni si è di recente espresso a favore delle associazioni in oggetto.

Chiediamo che Parlamentari ed Europarlamentari di tutte le forze politiche richiamino al loro dovere gli organismi competenti, inclusi i loro consiglieri in Regione Veneto, portavoce dei cittadini nelle istituzioni, al fine di dare il via alla spesa del fondo in favore delle associazioni coinvolte nella difesa del risparmio tradito.


FATE PRESTO!



Costantino Rover a nome di: 

Fabio Lugano, Giovanni Sicco, Michela Chimetto, Sonia Perenzoni, Enrico Dianin, Luca Canale, Simone Contro, Emanuela Natoli, Enzo Caneva, Fabio Napoli, Giuseppe Cavaliere, Massimiliano Balbo, Paola Benetti, Monica, Massimo Brun, Giorgio Trentin, Mauro Fabbiani, Dino Caliman, Elisa Pilati.

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Costantino RoverPromotore della petizione

I decisori

Luca Zaia
Presidente Regione Veneto
Consiglio Regione Veneto
Consiglio Regione Veneto
Presidenza
Consiglieri Regione Veneto
Consiglieri Regione Veneto

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Petizione creata in data 21 dicembre 2016