APPELLO PER L’APPROVAZIONE DELLA DOPPIA PREFERENZA DI GENERE IN CALABRIA


APPELLO PER L’APPROVAZIONE DELLA DOPPIA PREFERENZA DI GENERE IN CALABRIA
Il problema
In Calabria la legge sulla doppia preferenza di genere è una meteora! Una questione che si trascina dal 2015 privando la Regione di uno strumento di civiltà e di sviluppo.
La Proposta di Legge n. 31/10^ sulla ‘Promozione della parità di accesso tra uomini e donne alle cariche elettive regionali’ ha incontrato in questi anni profonde, ingiustificate e ingiustificabili resistenze e in tanti speravano che ieri la Calabria avrebbe finalmente scritto una nuova pagina di democrazia paritaria. Così non è stato, con profonda delusione delle tante donne presenti alla seduta del Consiglio Regionale in cui la norma avrebbe dovuto finalmente essere approvata. La discussione è stata rinviata al 25 marzo, introducendo un grave e inaccettabile vulnus, che di fatto isola la regione dal resto del Paese e la rende inadempiente non solo alla Costituzione ma alla normativa nazionale. La legge 20/201, infatti, stabilisce che le Regioni debbano garantire l’equilibrio di rappresentanza nei Consigli regionali e 16 Regioni hanno adeguato le loro leggi elettorali, introducendo meccanismi che hanno considerevolmente aumentato la presenza femminile nel governo regionale. La Calabria, invece, continua a rimandare e prender tempo, nonostante la mobilitazione femminile a tutti i livelli, dalle Cpo alle associazioni femminili sia calabresi sia nazionali come la Fondazione Marisa Bellisario.
In Calabria, attualmente il Consiglio regionale è composto da 30 uomini e una donna!
Per questo, come donne e come cittadine, ci appelliamo a tutto il Consiglio regionale, affinché nella seduta del 25 marzo approvi la doppia preferenza di genere, unico strumento idoneo a garantire un riequilibrio al governo della Regione. Un appello esteso a donne e uomini, a quanti operano nelle istituzioni e nell’associazionismo, e a tutti coloro che credono nella Costituzione italiana e nel principio di parità in essa affermato. Avere un maggior numero di donne al governo della Regione non è una questione di parità o di genere ma di semplice democrazia e crescita. Le istanze delle donne calabresi hanno il diritto di essere rappresentate e solo una congrua presenza femminile potrà garantire un’amministrazione moderna, trasparente e attenta alle tante problematiche femminili, occupazione al primo posto.
L’approvazione della doppia preferenza è un passo obbligato e non più rinviabile.
Il problema
In Calabria la legge sulla doppia preferenza di genere è una meteora! Una questione che si trascina dal 2015 privando la Regione di uno strumento di civiltà e di sviluppo.
La Proposta di Legge n. 31/10^ sulla ‘Promozione della parità di accesso tra uomini e donne alle cariche elettive regionali’ ha incontrato in questi anni profonde, ingiustificate e ingiustificabili resistenze e in tanti speravano che ieri la Calabria avrebbe finalmente scritto una nuova pagina di democrazia paritaria. Così non è stato, con profonda delusione delle tante donne presenti alla seduta del Consiglio Regionale in cui la norma avrebbe dovuto finalmente essere approvata. La discussione è stata rinviata al 25 marzo, introducendo un grave e inaccettabile vulnus, che di fatto isola la regione dal resto del Paese e la rende inadempiente non solo alla Costituzione ma alla normativa nazionale. La legge 20/201, infatti, stabilisce che le Regioni debbano garantire l’equilibrio di rappresentanza nei Consigli regionali e 16 Regioni hanno adeguato le loro leggi elettorali, introducendo meccanismi che hanno considerevolmente aumentato la presenza femminile nel governo regionale. La Calabria, invece, continua a rimandare e prender tempo, nonostante la mobilitazione femminile a tutti i livelli, dalle Cpo alle associazioni femminili sia calabresi sia nazionali come la Fondazione Marisa Bellisario.
In Calabria, attualmente il Consiglio regionale è composto da 30 uomini e una donna!
Per questo, come donne e come cittadine, ci appelliamo a tutto il Consiglio regionale, affinché nella seduta del 25 marzo approvi la doppia preferenza di genere, unico strumento idoneo a garantire un riequilibrio al governo della Regione. Un appello esteso a donne e uomini, a quanti operano nelle istituzioni e nell’associazionismo, e a tutti coloro che credono nella Costituzione italiana e nel principio di parità in essa affermato. Avere un maggior numero di donne al governo della Regione non è una questione di parità o di genere ma di semplice democrazia e crescita. Le istanze delle donne calabresi hanno il diritto di essere rappresentate e solo una congrua presenza femminile potrà garantire un’amministrazione moderna, trasparente e attenta alle tante problematiche femminili, occupazione al primo posto.
L’approvazione della doppia preferenza è un passo obbligato e non più rinviabile.
PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 12 marzo 2019