La malattia psichiatrica impedisce a Conte di rispondere:

Interrogazione a risposta scritta 4-07373 presentato da CUNIAL Sara testo di Martedì 3 novembre 2020, seduta n. 421
CUNIAL. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della difesa, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:
come documenta la Federazione degli scienziati americani (Fas) in Italia e altri Paesi europei vi sono bombe nucleari B61;
come documenta la U.S. Air Force, sono in fase di sviluppo negli Stati Uniti le bombe nucleari B61-12, destinate a sostituire nel 2021/2022 le attuali B61 installate dagli Usa in Italia e altri Paesi europei;
come documenta la Fas, la B61-12 non è solo una versione ammodernata della B61, ma una nuova arma nucleare, con una potenza selezionabile al momento del lancio, che si dirige con precisione sull'obiettivo ed ha la capacità di penetrare nel sottosuolo per distruggere i bunker dei centri di comando in un first strike nucleare;
foto satellitari, pubblicate dalla Fas, mostrano le modifiche già effettuate nelle basi di Aviano e Ghedi-Torre per installarvi le B61-12 insieme ai nuovi caccia F-35A;
l'Italia mette a disposizione non solo il suo territorio per l'installazione di armi nucleari statunitensi, ma – conferma la Nato – fa parte dei Paesi che «forniscono all'Alleanza aerei equipaggiati per trasportare bombe nucleari, su cui gli Stati Uniti mantengono l'assoluto controllo, e personale addestrato a tale scopo»;
lo schieramento sul territorio nazionale di armi nucleari da parte di un altro Stato e sotto suo totale controllo, ad avviso dell'interrogante viola la sovranità sancita dalla nostra Costituzione, ed espone il Paese a rischi sempre più gravi;
l'Italia, a giudizio dell'interrogante, viola in tal modo il Trattato di non-proliferazione delle armi nucleari, firmato nel 1969 e ratificato nel 1975, il quale all'articolo 2 stabilisce: «Ciascuno degli Stati militarmente non nucleari, che sia Parte del Trattato, si impegna a non ricevere da chicchessia armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, né il controllo su tali armi e congegni esplosivi, direttamente o indirettamente»;
l'Italia non ha aderito al Trattato Onu sull'abolizione delle armi nucleari, che entra in vigore nel 2021, il quale stabilisce: «Ciascuno Stato parte che abbia sul proprio territorio armi nucleari, possedute o controllate da un altro Stato, deve assicurare la rapida rimozione di tali armi» –:
se il Governo intenda rispettare il Trattato di non-proliferazione delle armi nucleari, ratificato dall'Italia nel 1975;
se il Governo intenda adottare le iniziative di competenza per firmare e ratificare il Trattato Onu sull'abolizione delle armi nucleari, che entra in vigore nel 2021;
se il Governo intenda adottare iniziative, in base a quanto stabiliscono tali trattati, affinché gli Stati Uniti rimuovano immediatamente qualsiasi arma nucleare dal territorio italiano e rinuncino a installarvi le nuove bombe B61-12 e altre armi nucleari.
(4-07373)