Riaprire l'Ippodromo di Palermo

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L’IPPICA, oltre ad essere sport, spettacolo, cultura ed attenzione all’ambiente, rappresenta una vera opportunità di lavoro e di mercato per il settore agricolo produttivo.

La vicenda, che ha visto l’interdizione della società di gestione dell’ippodromo della Favorita e che ha portato, di conseguenza, lo stop delle corse all’ippodromo, deve essere responsabilmente valutata e celermente risolta, ma purtroppo ad oggi non ci sono segnali concreti da parte dell’amministrazione comunale diretti in tal senso.

I cavalli mediamente presenti nell’ippodromo della Città di Palermo, prima della chiusura di dicembre, erano circa 480. Un recente studio ha dimostrato che ogni cavallo atleta assicura 1,8 unità lavorative; quindi per Palermo e la Regione Sicilia un’azienda di importanti dimensioni.

E’ opportuno ricordare tutte le figure professionali, indotto compreso, che gravitavano in orbita “ippodromo”:                                                                                                                  Fornitori di foraggio, maniscalchi, veterinari, ditte per l’ordinaria manutenzione (muratori, elettricisti, indoratori, fontanieri), smaltimento letame, giardinaggio, artieri, driver, allenatori, dipendenti della società di gestione (manutenzione pista, tecnici elettronici e informatici, incaricato web, addetto stampa, ufficio tecnico, uffici amministrativi, addetti ai terminali video per le scommesse, cameraman e operatori regia tv).

Dopo la chiusura (l’ultima gara è stata disputata il 9 dicembre 2017) un grande silenzio è calato e le categorie con i lavoratori dell’Ippica chiedono di essere tutelati senza alcun atto di resa da parte delle Istituzioni, perché solo mantenendo in vita le attività lavorative si può contrastare e debellare l’illegalità.

Diversi contatti ci sono stati in questi mesi con l’amministrazione comunale nelle persone dell’ex capo di gabinetto del sindaco, dott. Sergio Pollicita, del dirigente responsabile del settore risorse patrimoniali dott. Domenico Verona e del vice sindaco dott. Sergio Marino che al momento hanno prodotto un nulla di fatto.

Pertanto in data 20 giugno 2018 , per agire all’unisono, si è costituito il comitato “Riaprire l’Ippodromo di Palermo”, formato dai rappresentanti di ogni componente della filiera ippica dell’ippodromo palermitano.

Il comitato “Riaprire l’Ippodromo di Palermo” si propone di:

-   Tenere alta l’attenzione sull’Ippodromo di Palermo attraverso richieste periodiche alla pubblica amministrazione sullo stato dei lavori (bando) coinvolgendo l’opinione pubblica e i mass media assumendo tutte le iniziative per tenere alta l’attenzione sulla chiusura dell’impianto.

Il comitato “Riaprire l’ippodromo di Palermo” sarà l’unico interlocutore riconosciuto dalla filiera ippica nei confronti degli enti preposti e dei mass media.

Il comitato auspica una risoluzione celere della questione che possa impedire, inoltre, il deterioramento e l’eventuale vandalizzazione dell’impianto con ulteriore aggravio di spese per il futuro aggiudicatario del bene.

Al Comune si chiede di pubblicare, senza indugio, l’avviso di manifestazione di interesse a gestire l’ippodromo in attesa dell’annunciata predisposizione, indizione ed aggiudicazione del bando europeo che preveda la clausola di salvaguardia per i posti di lavoro.

L’Ippica palermitana vuole recuperare la normalità continuando a confidare nelle proprie Istituzioni.

Il comitato “Riaprire l’Ippodromo di Palermo”



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