Sostituzione e rifacimento dell'arredo urbano di Piazza Portello in Padova

Sostituzione e rifacimento dell'arredo urbano di Piazza Portello in Padova

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laboratorio Artaud centro di ricerca teatrale ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Comune di Padova

La Piazza Portello di Padova ( che non ha nemmeno un nome, essendo compresa nella via del Portello) è stata rifatta circa 10 anni fa dalla giunta Zanonato-Ivo Rossi alla modica cifra di circa 750.000 €, abbandonata a se stessa, priva di qualsivoglia iniziativa, di carattere culturale e/o di natura commerciale, se non organizzata dai residenti. L'architetto che ha ridisegnato la piazza e il Comune di Padova, con decisione unilaterale, non hanno nemmeno richiesto ai residenti del borgo Portello, uno dei più storici di Padova (se non il più storico), un parere consultivo sui servizi e arredi urbani che avrebbero utilizzato. Morale della storia, davanti alla Porta Ognissanti del 1518, realizzata da e ai tempi della Repubblica Serenissima, codesti signori hanno installato una trentina di basse fontanelle (chiamate con l'ironia dei porteati, fontanee pai cani), con acqua sembra riciclata dalle fogne, costretti a spendere ulteriore denaro (dei contribuenti, cioé nostri) per le indicazioni su targhetta metallica (acqua non potabile) illuminate a volte di sera, e con costi di manutenzione (sempre a carico dei contribuenti), si presume elevati, per un servizio di intervento dell'APS, almeno due volte alla settimana. Oltre a ciò sono stati installati, davanti alla storia, dei pali di illuminazione quantomeno futuristici (oltre che di orribile disegno); tradendo o sorvolando da una parte la storia del borgo, che fino ad una certa epoca, aveva installate cinque fontane di ferro (con acqua potabile, quelle) e la tradizionale illuminazione ancora esistente del borgo a lampioni, come nel centro storico di Padova. Oltre a ciò da qualche settimane, e su insistente richiesta dei residenti che chiedevano qualche panchina (del tipo semplice in legno, con schienale) e la presenza di qualche albero e quindi di ombra, venivano installate dal Comune di Padova delle "sedute" della stessa fattura e colore dei lampioni di cui sopra (color cacca per intendersi), in ferro, della cui fattura appunto, disegno, progettazione, posa, i residenti ironizzano e sottolineano come cattivo gusto.
Si fa notare peraltro, che la piazza nella parte iniziale espone un evidente cartello con la scritta ed il simbolo di biciclette a mano, mentre viene utilizzata come pista ciclabile, e spesso anche passaggio fino e oltre la Porta Ognissanti, di motociclette e addirittura veicoli, talvolta tutti e tre i mezzi a forte velocità. Con la seguente petizione, che sarà debitamente sottoscritta da almeno 60 residenti, come prevede la norma e che verrà presentata via pec, al Comune di Padova, a Camera e Senato, e all'Ente Europeo preposto e alla Sovrintendenza dei Beni Artistici della Regione Veneto, si richiede la sostituzione di alcuni arredi della piazza stessa, che niente hanno a che vedere con la storia del Borgo Portello, e di costringere il Comune di Padova ad ascoltare le istanze e le proposte dei residenti nel quartiere. Le giunte e i politici passano, i residenti invece rimangono a scontare le decisioni unilaterali dei primi.
Nello specifico si richiederanno:
– di dare un nome proprio alla Piazza del Portello, con segnaletica affissa;
– di applicare il divieto di transito ciclabile e a motore in tutta la Piazza Portello, esclusi commercianti e residenti; ovvero di istituire la presenza di un nonno vigile, come quelli presenti nei pressi del Liston, Municipio di Padova; ovvero di oscurare, o rimuovere la specifica e inosservata segnaletica;
– di far funzionare la telecamera a 360° posta all’angolo in alto all’incrocio dellavia del Portello e via Francesco Marzolo, che a seguito di numerosi furti subiti dai cittadini, risulta al Comando della Polizia Municipale, il più delle volte non funzionante;
– di tombinare ed eliminare le cosiddette fontanelle e sostituirle con una o due fontane del tipo ancora esistente in Piazza delle Erbe a Padova;
– di eliminare gli attuali futuristici lampioni e sostituirli con quelli propri dell’illuminazione del Borgo Portello (come ad esempio quelli esistenti vicino all’Edicola della Madonna dei Barcaroli);
– di eliminare/sostituire le sedute installate da qualche settimana dal Comune di Padova, con semplici panchine da parco;
– di valutare la possibilità di piantare degli alberi nella piazza Portello, in prossimità delle nuove panchine e in osservanza dei vincoli imposti dallaSovrintendenza ai Beni Artistici e Culturali della Regione del Veneto.
Ci si riserva l’opportunità di ampliare le istanze di cui sopra, ove necessario, a seguito di consultazione con i residenti e gli esercenti del Quartiere Portello.
Alfredo De Venuto
residente al Portello - Padova
Presidente del Comitato Cittadino
Patavium Finis Terrae
2 agosto 2020

 

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