Salviamo il canile di Sv. Anton! Mi appello alla Vostra sensibilità e vi invito a sottoscrivere la petizione reperibile al link http://www.pravapeticija.com/obalnozavetisce (in allegato la traduzione).

Salviamo il canile di Sv. Anton! Mi appello alla Vostra sensibilità e vi invito a sottoscrivere la petizione reperibile al link http://www.pravapeticija.com/obalnozavetisce (in allegato la traduzione).

Il problema

Cari soci, simpatizzanti e amici degli animali,

Dal 2007 collaboriamo attivamente con l’Associazione slovena Litorale contro il maltrattamento degli animali  (ODPMZ) che gestisce il canile di Sv. Anton che accoglie i cani accalappiati nei comuni di Isola, Pirano, Capodistria, Ancarano e lungo la fascia transfrontaliera con la provincia di Trieste. Sono più di 450 i cani provenienti da quella struttura, adottati da famiglie residenti nella nostra provincia grazie all'attività dei volontari (cani regolarmente registrati presso l’anagrafe canina regionale italiana, come previsto dalla normativa vigente). In questi anni abbiamo aiutato il canile con cibo, coperte, antiparassitari e contributi finalizzati all'adozione a distanza di questi cani ritenuti a rischio di soppressione, secondo quanto prevede la normativa slovena, perché ormai anziani o difficilmente adottabili. 

Rimaniamo pertanto sconcertati nell'apprendere dell’iniziativa intrapresa in gran segreto dal Comune di Capodistria, proprietario della struttura di Sveti Anton, che non intende rinnovare la convenzione con l’Associazione slovena ODPMZ. Senza voler interferire nelle decisioni politiche, ci rammarichiamo nel dover constatare la mancanza di sensibilità da parte degli amministratori nell'affrontare il problema del randagismo e dei cani abbandonati. Il mancato riconoscimento da parte delle autorità slovene di quanto fin qui fatto dalla ODPMZ ci lascia esterrefatti! Non conosciamo di persona chi prenderà in gestione il canile di Sveti Anton, ma ci spaventa questo cambiamento a favore di una impresa specializzata nello smaltimento dei rifiuti. Credo che chiunque ami e rispetti gli animali, concordi nel notare la differenza che esiste tra volontariato motivato da ideali di progresso e civiltà ed il lavoro svolto da una multi utility che, senza nulla togliere alla professionalità dei dipendenti, non potrà mai competere con la gestione fin qui svolta dalla ODPMZ che si è resa disponibile nei giorni feriali e festivi per 14 ore giornaliere al fine di rendere meno penosa la permanenza dei cani ospitati nel canile.

Devo inoltre sottolineare come l’attività costante dei nostri volontari sia motivata da un profondo rispetto e da affetto istintivo nei confronti dei cani ospitati in quella struttura: si tratta di un sentimento sincero che prescinde da aspetti materiali e che denota la differenza tra attività senza scopo di lucro e mero lavoro dipendente.

L’Associazione litorale contro il maltrattamento degli animali dovrà lasciare libera la struttura di Sveti Anton il 30 giugno, un tempo brevissimo per poter accasare gli animali attualmente ospitati: la legge slovena prevede infatti che, se non adottati, i cani possano essere abbattuti allo scadere del trentesimo giorno dall'accalappiamento. A questo punto ci domandiamo che ne sarà di quei cani e gatti che non riusciremo a far adottare in tempo? Quale fine sarà riservata ai cani anziani, a quelli intimoriti, a quelli che hanno perso la fiducia nell'essere umano: verranno catalogati come cani incurabili, pericolosi etc. e passeranno come una qualsiasi immondizia dal canile alla vicina discarica? Qualora i cani non venissero soppressi, come faranno i dipendenti dell’impresa per lo smaltimento dei rifiuti, privi di esperienza e conoscenza cinofila, a dare in adozione i cani? Chi controllerà poi se le adozioni avranno un buon esito?

Attualmente i cani ospitati escono dalla struttura regolarmente assieme ai volontari sloveni ed italiani, che li accompagnano in lunghe passeggiate, al fine di rendere meno oppressiva la detenzione dal momento che le gabbie messe a disposizione dal Comune di Capodistria sono estremamente piccole e non permettono ai cani di taglia grande neppure di muoversi a sufficienza. Non credo che i nuovi operatori avranno il tempo per svolgere tali mansioni, e la vita in quel canile per i poveri animali che avranno la sventura di entrarci si trasformerà in un incubo insopportabile.

Mi appello pertanto alla Vostra sensibilità e vi invito a sottoscrivere la petizione reperibile al link http://www.pravapeticija.com/obalnozavetisce (in allegato la traduzione).

Trattandosi di una petizione in lingua  slovena, Vi segnalo che per inserire i Vostri dati i campi Ime, Priimek, Mesto, Država e Elektronski naslov sono rispettivamente traducibili con Nome, Cognome, Città, Stato ed Indirizzo di posta elettronica. Firmata la petizione riceverete un messaggio al vostro indirizzo e-mail e per confermare la sottoscrizione dovete cliccare sul link.

Vi preghiamo di divulgare l’appello e siamo disponibili per informazioni riguardo eventuali adozioni entro il 30 giugno.

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Associazione di Volontariato "Il Capofonte" ONLUSPromotore della petizione
Questa petizione aveva 665 sostenitori

Il problema

Cari soci, simpatizzanti e amici degli animali,

Dal 2007 collaboriamo attivamente con l’Associazione slovena Litorale contro il maltrattamento degli animali  (ODPMZ) che gestisce il canile di Sv. Anton che accoglie i cani accalappiati nei comuni di Isola, Pirano, Capodistria, Ancarano e lungo la fascia transfrontaliera con la provincia di Trieste. Sono più di 450 i cani provenienti da quella struttura, adottati da famiglie residenti nella nostra provincia grazie all'attività dei volontari (cani regolarmente registrati presso l’anagrafe canina regionale italiana, come previsto dalla normativa vigente). In questi anni abbiamo aiutato il canile con cibo, coperte, antiparassitari e contributi finalizzati all'adozione a distanza di questi cani ritenuti a rischio di soppressione, secondo quanto prevede la normativa slovena, perché ormai anziani o difficilmente adottabili. 

Rimaniamo pertanto sconcertati nell'apprendere dell’iniziativa intrapresa in gran segreto dal Comune di Capodistria, proprietario della struttura di Sveti Anton, che non intende rinnovare la convenzione con l’Associazione slovena ODPMZ. Senza voler interferire nelle decisioni politiche, ci rammarichiamo nel dover constatare la mancanza di sensibilità da parte degli amministratori nell'affrontare il problema del randagismo e dei cani abbandonati. Il mancato riconoscimento da parte delle autorità slovene di quanto fin qui fatto dalla ODPMZ ci lascia esterrefatti! Non conosciamo di persona chi prenderà in gestione il canile di Sveti Anton, ma ci spaventa questo cambiamento a favore di una impresa specializzata nello smaltimento dei rifiuti. Credo che chiunque ami e rispetti gli animali, concordi nel notare la differenza che esiste tra volontariato motivato da ideali di progresso e civiltà ed il lavoro svolto da una multi utility che, senza nulla togliere alla professionalità dei dipendenti, non potrà mai competere con la gestione fin qui svolta dalla ODPMZ che si è resa disponibile nei giorni feriali e festivi per 14 ore giornaliere al fine di rendere meno penosa la permanenza dei cani ospitati nel canile.

Devo inoltre sottolineare come l’attività costante dei nostri volontari sia motivata da un profondo rispetto e da affetto istintivo nei confronti dei cani ospitati in quella struttura: si tratta di un sentimento sincero che prescinde da aspetti materiali e che denota la differenza tra attività senza scopo di lucro e mero lavoro dipendente.

L’Associazione litorale contro il maltrattamento degli animali dovrà lasciare libera la struttura di Sveti Anton il 30 giugno, un tempo brevissimo per poter accasare gli animali attualmente ospitati: la legge slovena prevede infatti che, se non adottati, i cani possano essere abbattuti allo scadere del trentesimo giorno dall'accalappiamento. A questo punto ci domandiamo che ne sarà di quei cani e gatti che non riusciremo a far adottare in tempo? Quale fine sarà riservata ai cani anziani, a quelli intimoriti, a quelli che hanno perso la fiducia nell'essere umano: verranno catalogati come cani incurabili, pericolosi etc. e passeranno come una qualsiasi immondizia dal canile alla vicina discarica? Qualora i cani non venissero soppressi, come faranno i dipendenti dell’impresa per lo smaltimento dei rifiuti, privi di esperienza e conoscenza cinofila, a dare in adozione i cani? Chi controllerà poi se le adozioni avranno un buon esito?

Attualmente i cani ospitati escono dalla struttura regolarmente assieme ai volontari sloveni ed italiani, che li accompagnano in lunghe passeggiate, al fine di rendere meno oppressiva la detenzione dal momento che le gabbie messe a disposizione dal Comune di Capodistria sono estremamente piccole e non permettono ai cani di taglia grande neppure di muoversi a sufficienza. Non credo che i nuovi operatori avranno il tempo per svolgere tali mansioni, e la vita in quel canile per i poveri animali che avranno la sventura di entrarci si trasformerà in un incubo insopportabile.

Mi appello pertanto alla Vostra sensibilità e vi invito a sottoscrivere la petizione reperibile al link http://www.pravapeticija.com/obalnozavetisce (in allegato la traduzione).

Trattandosi di una petizione in lingua  slovena, Vi segnalo che per inserire i Vostri dati i campi Ime, Priimek, Mesto, Država e Elektronski naslov sono rispettivamente traducibili con Nome, Cognome, Città, Stato ed Indirizzo di posta elettronica. Firmata la petizione riceverete un messaggio al vostro indirizzo e-mail e per confermare la sottoscrizione dovete cliccare sul link.

Vi preghiamo di divulgare l’appello e siamo disponibili per informazioni riguardo eventuali adozioni entro il 30 giugno.

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I decisori

Comune di Capodistria
Comune di Capodistria
Sveti Anton
Sveti Anton

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Petizione creata in data 3 giugno 2015