Senza fissa dimora Arezzo: chiediamo al Comune di aprire il dormitorio 365 giorni l'anno!

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È di ieri la notizia del decesso di una persona senza fissa dimora in zona Campo di Marte. Questo episodio, insieme ad un episodio analogo verificatosi solo poche settimane fa nella nostra città, riporta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla difficile situazione di chi vive in strada.

Pur apprezzando le risorse messe in campo dall’Amministrazione comunale, soprattutto il lavoro svolto di concerto con la Caritas per garantire il funzionamento nei mesi invernali di un dormitorio cittadino per i senza fissa dimora, riteniamo che tali risorse siano solo parzialmente adeguate a fronteggiare la situazione. In particolare, riteniamo insufficiente l’apertura del dormitorio, attualmente limitata a soli quattro mesi l’anno.

Argomentazioni come un presunto “effetto calamita” e l’eventuale presenza di persone che liberamente scelgono di non usufruire di determinati servizi non possono giustificare, secondo noi, le carenze di questi stessi servizi nel far fronte a un crescente disagio sociale. Purtroppo nemmeno il volontariato, pur diffuso nel nostro territorio grazie alle iniziative di singoli cittadini e organizzazioni di vario tipo, è sufficiente a gestire situazioni che non sono più emergenziali ma strutturali.

“Decoro”, “sicurezza” e “reinserimento sociale”, che l’Amministrazione comunale e l’Assessorato alle Politiche sociali, Scuola, Famiglia e Politiche sanitarie si prefiggono come obiettivi, passano anche attraverso misure atte a garantire condizioni di vita dignitose agli emarginati. Tali misure, ne siamo fermamente convinti, accrescerebbero il livello di sicurezza sanitaria e sociale della nostra città, salvaguardando la vita e la dignità di tutte le persone che vi dimorano. Tra queste misure non può non essere contemplata la disponibilità costante di un dormitorio cittadino per senza fissa dimora. Oggi, più che mai, il grado di civiltà di una società si misura da come questa tratta gli ultimi, tutti i giorni, a prescindere dalle stagioni politiche e dalle condizioni climatiche.

Siamo cittadini che hanno a cuore la loro città e la vivono quotidianamente nelle sue diverse sfaccettature. Tra di noi ci sono persone che lavorano nel sociale e/o si dedicano ad attività di volontariato. Pertanto, non essendo abituati a trattare “con superficialità” o “strumentalizzare” questioni così delicate, ci rivolgiamo alla nostra Amministrazione perché riconsideri il prolungamento dell’apertura del dormitorio cittadino per i senza fissa dimora, estendendola a 365 giorni l’anno.

NEI PROSSIMI GIORNI FAREMO CIRCOLARE LA PETIZIONE CARTACEA AD AREZZO. VI FAREMO SAPERE DOVE E QUANDO POTER FIRMARE. AIUTATECI A CONDIVIDERE! GRAZIE!

Segni Concreti (associazione di promozione sociale di Arezzo)



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