Interrogazione alla UE

I deputati europei Sergio Cofferati (Italia) e Soraya Post (Svezia) hanno depositato in data 15/2/2019 la seguente interrogazione parlamentare alla Commissione Europea:
Nelle prime settimane del 2018 l´Afghanistan è stato teatro di violenze e attentati che hanno provocato numerose vittime. Tali episodi di violenza si collocano nel contesto di un paese martoriato da molti anni di guerra, collocato in fondo a tutte le classifiche per indici di sviluppo umano. Negli anni precedenti migliaia di civili sono stati uccisi, mentre centinaia di migliaia sono stati costretti a lasciare il paese. Nonostante questi dati, diversi Stati europei (Germania, Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Austria, Regno Unito, Francia, Belgio e Paesi Bassi) continuano ad effettuare il rimpatrio forzato dei rifugiati.
Considerando che:
Un recente rapporto della BBC rivela che il governo afghano controlla meno del 30% del paese e che 15 milioni di civili sono abbandonati in aree dove i Talebani controllano il territorio
Molte organizzazioni umanitarie hanno sospeso le attività nel paese che ha registrato nel 2016 il secondo numero più alto al mondo di attacchi al personale internazionale; e molte, tra cui
Amnesty International, hanno sollecitato le nazioni europee a interrompere i rimpatri.
Tali rimpatri rischiano di provocare gravi conseguenze umanitarie.
Chiede quali misure intende adottare la Commissione al fine di sollecitare gli Stati membri ad interrompere la pratica dei rimpatri forzati.