
Animal Welfare Foundation, Animals' Angels USA e Tierschutzbund Zürich hanno condotto nuove indagini sulla produzione di carne di cavallo in Nord e Sud America tra il 2021 e il 2023. Dalle conclusioni di evince che la carne di cavallo ottenuta con metodi di produzione crudele continua a entrare nel mercato dell’UE.
In Canada, i cavalli provenienti dagli Stati Uniti sono costretti a restare nei recinti degli allevamenti intensivi per sei mesi se la loro carne è destinata al mercato dell’UE. Questo per scongiurare rischi per i consumatori, dovuti ai residui di farmaci. Per i cavalli sono sei mesi di vera e propria agonia. Gli animali malati, feriti e moribondi vengono ignorati e gli zoccoli non vengono curati. Nel freddo pungente dell’inverno o nel caldo torrido dell'estate, i cavalli non dispongono di alcuna protezione dalle intemperie.
In Uruguay, la produzione di carne di cavallo non è soggetta ad alcun tipo di controllo. Bande criminali portano i cavalli di contrabbando dal Brasile ai mattatoi approvati dall'UE. L'ultimo controllo dell'UE, nel novembre 2022, è stato nuovamente manipolato dai gestori dei macelli. Durante l’ispezione erano presenti pochi cavalli sani su pascoli verdi con ombra, cibo e acqua sufficienti. Uno scenario completamente diverso rispetto al periodo precedente e successivo all’ispezione, dove erano presenti molti cavalli feriti, malati ed emaciati nei locali dei mattatoi, senza protezioni dalle intemperie adeguate e con cibo e acqua insufficienti.
Successo:in Australia, l'unico mattatoio per cavalli approvato dall'UE, Meramist, ha cessato di macellare cavalli nel 2023.
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