Petition updateALMA, Autorità Lagunare Magistrato alle Acque , SUBITO!

LA RINASCITA NAZIONALE POST-COVID PARTENDO DA VENEZIA

Wigwam Venice Resilience Lab
Dec 19, 2020

Comunicato stampa redatto dall’ing. Giovanni Cecconi, direttore Rete Wigwam Save the Planet e Laboratorio Venezia per la Residenza e la Resilienza. Emendato e sottoscritto dalla Consulta della Laguna Mediae dal  Progetto Civico Veneto di Dino Bertocco, con le raccomandazioni di funzionari del MIBACT. Contributi dalla Associazione Centri Sportivi Italiani  sezione Veneto. La sottoscrizione e’ attualmente in corso. 

Allo stato attuale e’ una priorità nazionale porre rimedio al declino di Venezia, ed e’ necessario ed urgente,  non solo per recuperare il tempo perduto e ridurre il costo della gestione futura, ma per cogliere l’attuale momento favorevole al cambiamento, in modo meditato e  proattivo per la lezione che abbiamo ricevuto dalla Pandemia Covid_19, le cui conseguenze sono destinate ad accompagnarci ancora per molti anni a venire. Dobbiamo giungere al 1° ottobre 2021 rinnovati e rigenerati nella capacità di decisione ed azione, e  partendo da Venezia sara’ piu’ facile per tutto il Paese, chiedendo al Governo di attivare il seguente  piano di interventi gestionali e di opere, con i fondi ordinari già disponibili per un miliardo di euro a cui si aggiungono quelli di  Recovery Plan. Ecco le misure da porre in atto ora per attivare una trasformazione che alla data 1° Ottobre 2021 ci trovi attrezzati per fermare il declino del sistema Venezia[1] :

1.        Il completamento del Mose per una Gestione Automatica Assistita, per ridurre il costo dei sollevamenti e creare nuovi cantieri e posti di lavoro, riprendendo le attività internazionali  del Network I-Storm, la rete dei manager delle grandi barriere mobili oggi operative nel  mondo, quale parte integrante dell’istituendo  Centro  Studi Veneziano sul cambiamento climatico. [2]

2.        La redazione di procedure flessibili di avviso e gestione del Mose concordate e condivise con gli enti interagenti.[3]

3.        La riapertura dei cantieri di manutenzione del territorio per la navigazione sostenibile, la protezione delle coste, l’autodepurazione delle acque dal bacino scolante, la bio-strutturazione del paesaggio dei delta, la difesa fluviale, la conservazione monumentale e la protezione dell’edificato urbano con interventi di difesa passiva.



[1] senza abitanti, senza turismo, senza porto, senza conservazione, senza pesca,  o altre occupazioni, senza arte e cultura , senza imprenditori.
[2]- Il completamento delle protezioni locali sino a 110cm, tendendo a 120 cm, a partire da Piazza san Marco che deve essere protetta entro il 1° ottobre 2021.

-  Le conche di navigazione alle tre bocche di porto, entro il 1° Ottobre 2021, a partire da quelle di Chioggia mai completate, a quella di Malamocco danneggiata sei anni fa e mai riparata, avviando l’operatività di quella di Treporti per aliscafi e altri servizi passeggeri di linea.

- La Piattaforma informativa Alto Adriatica, non solo per  decidere come riparare e utilizzare al meglio le conche, ma per  attivare finanziamenti europei nel campo della logistica e della progettazione a scopi multipli e delle autostrade del Mare.

- La Ripresa della progettazione del terminal portuale,  aperta alla possibilità che diventi  l’Atollo Venezia Nuova, una nuova citta’ off-shore Alto Adriatica al servizio di Venezia e degli altri porti adriatici.

- Entro il 1° Febbraio 2021, si  inizi la regolare manutenzione delle paratoie di Treporti, che giacciono sul fondale ormai da sette anni senza alcuna cura, incoraggiando la ditta che si e’ aggiudicata l’appalto a eseguire le manutenzioni presso i propri stabilimenti, occupando il maggior numero possibile di operai, curando la loro sicurezza fisica e culturale,  con  positive ricadute sociali in termini di integrazione (la gran parte del personale occupato in queste industrie e’ immigrata ).
[3]- le Municipalità di Venezia, Chioggia, Cavallino, Jesolo, Codevigo, Campagnaluppia, Mira, Quarto d’Altino, San Donà e Musile, tramite tre loro rappresentanti:  uno per Venezia, uno per Chioggia ed uno in rappresentanza dei restanti comuni;

- la Capitaneria di Porto responsabile per la sicurezza;

- l’Autorità Portuale per l’economia dei traffici di merci e passeggeri

- le Cooperative di pesca e allevamento, allo scopo di migliorare la cura e coltivazione  dell’ambiente e le economie ad esso collegate, sempre con particolare attenzione all’occupazione e la formazione esperienziale dei giovani studenti che assieme alle start up e piccole imprese socio-ecologiche formeranno il pool dei nuovi veneziani (completamento del bosco di Mestre e relative aree umide di fitodepurazione, percorsi ciclo pedonali e itinerari lagunari a piccola e forte connettività per attività di ecoturismo, edutainment, diporto, voga e vela tradizionale, sport acquatici, birdwatching,   ospitalità diffusa in laguna, navigazione sostenibile, acquacoltura e raccolta di alghe e piante di barena, sequestro della CO2 gestendo ed ampliando le aree umide con il riuso dei sedimenti).

1.        L’Organizzazione della Stazione Appaltante con il modello Genova, Ponte Morandi, per completare Mose e l’insieme delle opere complementari e sussidiarie entro il  1° Ottobre 2021, con il ritorno delle acque alte autunnali, pronta per l’entrata in servizio operativo della costituenda Autorita’ Lagunare,  attraverso :

-           Il potenziamento del personale del Provveditorato tramite distaccamento da altri enti specie quelli che conoscono la complessità burocratica veneziana avendo svolto compiti di sorveglianza amministrativa, indagine giudiziaria e finanziaria.

-           Semplificazione dell’iter approvativo con Conferenze dei Servizi e accesso facilitato al credito. 

-           Preselezione delle ditte, con preferenza per quelle locali che hanno maturato specifica competenza e delle ditte Europee leader di settore che soddisfino speciali requisiti di unicità e urgenza.

-           Conferma dell’impegno delle ditte assegnatarie dei lavori ad adoperarsi per :

o    Organizzazione del lavoro su piu’ turni nelle 24 ore triplicando il personale e la produzione;

o    Formazione specialistica continua;

o    Massima flessibilità operativa, procedendo per stralci funzionali per aggiustare il tiro e imparare facendo in modo adattativo e condiviso;

o    Scuola internazionale di: automazione, monitoraggio e controllo, misure e prove, ingegneria ambientale naturalistica, sull’uso dell’aria nei sistemi acquatici, ingegneria civile, idraulica, meccanica ed elettrotecnica e ingegneri dei materiali e  delle energie  rinnovabili,  (a cura delle ditte specialistiche e loro consulenti e dei centri di ricerca e formazione locali);  restauro e conservazione del patrimonio monumentale (a cura del MIBACT).

2.        Che la costituenda Autorità, con ulteriori determine di legge e uno Statuto Speciale , dia corso ad una governance integrata di salvaguardia fisica e ambientale mirata alla  rinascita socio-economica con e  per le future generazioni.[1]

3.        Che nell’Autorità sia garantita la costante comunicazione ai cittadini e agli Enti territoriali con meccanismi snelli di rappresentanza attraverso la nomina di tre ambasciatori che essendo presenti a tutte le   attivita’ ,   si informano e  informano la collettività sull’avanzamento dei lavori e il rispetto delle scadenze:

- Ambasciatore per le Arti in rappresentanza delle attivita' produttive, a nuove generazioni eMIBACT;

- Ambasciatore Nazionale in rappresentanza dei Ministeri ed altri enti non direttamente coinvolti nella  gestione dell’Autorità per cogliere le opportunità di valorizzazione della spesa per Venezia a livello Nazionale ed internazionale;

- Ambasciatore Ambientale in rappresentanza delle organizzazioni veneziane di promozione sociale e protezione ambientale, riconosciute dal Ministero dell'Ambiente di cui alla Legge n° 347-Decr. 15.12.2017, art. 13L.394/1986.

4.        Siano riavviate le opere di conservazione, restauro e di ingegneria ambientale.[2]

5.        Poiche’ in un futuro sempre piu’ prossimo, per l'inesorabile accelerazione nella crescita del livello del mare, sarà necessario spostare il Porto fuori dalla laguna nel menzionato Atollo Venezia Nuova per non limitare l'esercizio delle Barriere mobili,  e’ prioritario che il Governo nazionale, attraverso la nuova Autorità Lagunare Magistrato alle Acque , si occupi anche degli studi e della pianificazione strategica dei futuri di Venezia in tempi  di grandi cambiamenti climatici e socio-sanitari, per anticipare i problemi e le soluzioni.

6.        E’ quindi urgente  rendere subito operativo il previsto Centro Studi sul Cambiamento Climatico con competenze allargate alla analisi strategica per la  valorizzazione dei beni ambientali e territoriali e della cultura delle acque: un  organismo snello di gestione della conoscenza, strategico per Venezia; un laboratorio mondiale di resilienza, adattamento,  plasticità.[3]

7.        Il  primo compito del Comitato di Gestione del Centro Studi  dovrà essere  la rapida definizione del piano generale degli studi necessari per la pianificazione, progettazione e gestione delle opere di salvaguardia sociale, ecologica ed economica di Venezia, e di valorizzazione dei beni ambientali e culturali e  delle tecniche di conservazione, con al primo posto l’aggiornamento degli scenari di crescita del livello del mare e degli scenari economici dei nuovi modelli di turismo e di una trasformazione virtuosa della domanda internazionale dei consumi e dei metodi di produzione.

Nella sostanza una pianificazione anticipativa che possa superare la crisi tenendo conto dei  futuri desiderati  ispirati dal passato, e resi possibili dalle conoscenze condivise, dalla fiducia e dalla capacità di adattamento e di solidarieta’ : per guardare  al futuro con le nuove generazioni e per le nuove generazioni.



[1] attraverso la disponibilità immediata di nuovi  posti di lavoro e di studio  per il massimo numero di nuovi giovani residenti e migranti da dedicare alla rigenerazione delle arti e mestieri della citta’ in rinnovamento da realizzarsi attraverso una orchestrazione governativa spontanea di: eco-innovazione, protezione dell’ambiente, risorse rinnovabili , economia circolare,  tecnologie  Mose, imprenditoria locale, arte e artigianato, tecniche di restauro, scienza dei materiali,  formazione, ricerca applicata alla soluzione dei problemi complessi delle citta’ d’acqua.
[2] di protezione e recupero morfologico della costa e della laguna, la cui manutenzione da sei anni e’ disattesa,  una irrinunciabile cassetta degli attrezzi per l’adattamento al cambiamento climatico a livello mondiale:  non solo con le barriere mobili ma anche  con il millenario metodo sperimentale veneziano dell’ “andare in favore di vento e corrente e dell’aiutare la natura ad aiutarci”  ma poi controllando costantemente i risultati, apportando i necessari adattamenti e correttivi in modo esemplare. Con modalità e sinergie tali da costituire occasione di occupazione qualificata e di valore per le imprese che operano in ambiti nazionali ed internazionali.
[3] Il Comitato di Gestione dell’istituendo Centro Studi dovrà comprendere oltre ai tre ambasciatori,  almeno un  dirigente  del MIBACT,  con compiti di guida e supervisione nella ricerca applicata commissionata con gare europee.

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