Actualización de la peticiónCNAO: può sconfiggere il cancro, ma le cure sono accessibili solo a pochi privilegiati
Nuovi L.E.A. a rischio se ci saranno tagli alla Sanità nella legge di stabilità 2017

Giulio Della NinaTorino, Italia
8 oct 2016
Buongiorno a tutti coloro che leggono la petizione e vorranno dedicare alcuni minuti anche a questo aggiornamento.
Innanzitutto desidero ringraziare tutti coloro che fino ad ora hanno sostenuto la mia petizione. Mi preme ringraziare pubblicamente Chiara Rocca e Change.Org per l’approfondimento concernente l’adroterapia (“Adroterapia: la battaglia per “inserirla tra i L.E.A.”) nel quale la mia petizione viene citata più volte.
Tengo a precisare che il percorso compiuto sino a questo momento dal Ministero della Sanità ha prodotto la riforma dei nomenclatori, che introducono l'adroterapia nei nuovi Lea, ma al momento non sono ancora sicure le risorse che dovrebbero permettere al SSN di erogare effettivamente le relative prestazioni sanitarie. Infatti, proprio in questi giorni si sta parlando di tagli alla sanità nella legge di stabilità 2017. In altri termini, rispetto al 2016, ora i Lea comprenderebbero formalmente l'adroterapia, ma se la legge di stabilità riducesse le risorse a disposizione del SSN, le prestazioni potrebbero non essere erogate.
La petizione che ho lanciato ha infatti come obiettivi la diffusione delle informazioni che riguardano queste nuove possibilità di cura e la possibilità che la riforma non rimanga incompiuta a causa della mancanza di risorse sufficienti all'erogazione delle nuove prestazioni sanitarie. L'appello rivolto ai destinatari intende sensibilizzarli affinché vengano trovate le risorse che consentano ai nuovi LEA di diventare realmente operativi e con essi l'adroterapia e la protonterapia.
Allego un'interessante articolo estratto dal Sole 24 ore del 7 settembre 2016 che riguarda proprio questo argomento e dal quale si evince che, se dovessero essere tagliate le risorse alla sanità di 2 miliardi di euro, sarebbero a rischio i nuovi LEA e le nuove prestazioni (a cominciare dall'adroterapia) sarebbero erogate gradualmente... Figuriamoci se poi i tagli fossero di 7,5 miliardi per finanziare il ponte sullo stretto di Messina ... sarebbe come dire: "... il Ministero della Salute ha fatto la sua parte ... introducendo l'adroterapia nei nuovi L.E.A. ... se poi non ci sono le risorse per renderli operativi ... pazienza ... non si può mica avere tutto e subito". Tradotto in termini più chiari la conseguenza sarebbe che coloro che sono malati continuerebbero a dovere aspettare oppure a dover provvedere al pagamento delle prestazioni di tasca propria.
Non so se il tentativo che ho compiuto sortirà qualche effetto, tuttavia almeno coloro che leggeranno la petizione sapranno che proprio nel nostro paese vi sono delle possibilità alternative e concrete di curare e, in taluni casi, sconfiggere il cancro. Anche questo è un modo per salvare delle vite o ridurre la sofferenza (migliorando molto la qualità della vita) dei pazienti oncologici.
Auspico che coloro che firmeranno o hanno già firmato la petizione contribuiscano a divulgarla e perché no anche a promuoverla attraverso Change.org (con pochi euro si possono coinvolgere migliaia di persone che non sono al corrente né dell’argomento della petizione né del tentativo di imporre all’attenzione dei nostri politici la richiesta di una Sanità pubblica che cura efficacemente a costi accessibili per tutti i cittadini). Molti di coloro che hanno firmato in questi giorni sono infatti stati raggiunti da un’email inviata da Change.org a seguito di una promozione da me sostenuta (ho investito alcune decine di euro affinché Change.org divulgasse l’iniziativa ad alcune migliaia di suoi iscritti) … e direi che ha funzionato (siamo passati da circa un centinaio di sostenitori ad alcune migliaia).
Suppongo che anche molte altre petizioni vengano sponsorizzate da coloro che le lanciano o dai sostenitori, altrimenti non riesco proprio a comprendere come a distanza di un mese questa petizione che riguarda un argomento di importanza capitale sia stato firmato da poco più di 2.200 persone, mentre altre relative ad argomenti interessanti, ma non di vitale importanza, abbiano avuto in meno tempo molto più successo.
Dunque forza e coraggio, come ha ricordato un sostenitore della petizione … l’unione fa la forza … più saremo a divulgare l’iniziativa e più saranno le persone che la sosterranno. Più saranno i sostenitori e più i nostri politici dovranno porre attenzione a ciò che intenderanno finanziare con la legge di stabilità 2017 … perché il referendum costituzionale si avvicina e … le elezioni politiche del 2018 sono dietro l’angolo.
Cordiali saluti.
Giulio Della Nina
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