REFERENDUM DELIBERATIVO DI INIZIATIVA POPOLARE A VOTO POPOLARE.

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 Premessa.
Questo Progetto nasce dalla Rete, dalle discussioni di molte persone, da confronti, opinioni, idee che non hanno un padrone, ma sono di tutti.
Il risultato di dibattiti che poi è stato messo in una forma accettabile e razionale da uno di noi ..
Quindi questa Proposta è permanente, senza scadenza, aperta e in progress, in attesa di poter essere di una maggioranza consapevole e determinata.
È di chiunque la voglia far propria.. è mia ..è tua.. è nostra .
La Proposta è di tutti e per tutti ..chiunque la può prendere, usare, realizzare tutta o in parte.


L'aggressione più importante cui siamo esposti ha a che fare col diritto alla decisione politica, all'esercizio della democrazia , al potere politico personale e comune che ci è stato sottratto come premessa ad ogni altra rapina ai nostri danni.
La prima rivendicazione da fare non è economica, ma di principio e politica intesa come diritto al potere sovrano di decidere delle questioni: in tal senso oggi 60 milioni di italiani valgono zero .
Tutto passa sempre sopra le nostre teste e sulla nostra pelle !
L'augurio è che si possa tutti insieme passare da questa situazione di drammatica emergenza democratica ad una nuova rinascita, ad un vero e proprio
NUOVO RINASCIMENTO ITALIANO !

PETIZIONE AGLI ITALIANI PER LA MODIFICA DELL' ARTICOLO 75 
per rendere possibile il varo dello strumento del

REFERENDUM DELIBERATIVO DI INIZIATIVA POPOLARE A VOTO POPOLARE.

Dall'emergenza democratica alla nuova democrazia.

" Perché se le concentrazioni di potere sono il cuore del problema, allora rendere quel potere più subordinato alla democrazia è parte della soluzione. E questa parte della soluzione è una cosa che unisce un settore molto vasto di persone, che non necessariamente condividono la stessa esperienza di impoverimento o difficoltà, che hanno diverse esperienze di sofferenza, ma le cui esperienze sono tutte connesse a questo problema di una società in cui il potere è sempre più concentrato." ( Erik Olin Wright )

 

È chiaro a tutti che il sistema democratico ha il dovere di organizzarsi in base al fatto che il soggetto del diritto giuridico primario è il Cittadino e non i partiti e che la democrazia non ha niente ha a che fare con il fascismo partitocratico.
Constatato che non esiste partito, movimento, gruppo, intenzionato ad affrontare la questione, è necessario che gli italiani stessi comprendano che per risolvere i problemi connessi al sistema politico, alla dittatura esistente, almeno per un po' devono lasciare perdere la logica delle parti, dei partiti, delle singole persone e unirsi in una grande operazione di revisione critica che ridefinisca il sistema politico complessivo a partire dalla logica di base e dal riconoscimento concreto e basilare della sovranità personale oltre che di Popolo.
Logica di base sulla partecipazione democratica che nel mondo odierno risulta ben diversa da quella elitaria ed aristocratica che nel secolo scorso ispirò i Costituenti..
Dato il funzionamento del sistema attuale, in cui il potere deliberativo è completamente nella disponibilità del Parlamento dei Partitii, cosa ben diversa da un Parlamento dei Cittadini, probabilmente avremo necessità di costituire un vero e proprio Partito Di Servizio e di Scopo che nella logica dello strumento nasca solo per raggiungere lo scopo prestabilito, escludendo ogni possibilità di ulteriore permanenza ed evoluzione e quindi non certo per vivacchiare nel sistema dei partiti che intendiamo superare.
Qualcosa che ricorda un po' i Comitati popolari che nascono per le mobilitazioni referendarie o anche i movimenti costituenti.
Quindi per fare un esempio, la procedura di selezione, la modalità di incarico, di permanenza e azione dei suoi Delegati all'interno del Parlamento dovrà essere necessariamente funzionale allo scopo e non ad altre aspettative.
Una volta raggiunto lo scopo il " partito " si scioglie.
Lo Scopo dovrebbe essere quello di abbattere alcune limitazioni di principio in modo da poter introdurre nuove occasioni e nuovi strumenti al servizio del diritto comune per la condivisione democratica delle scelte e la determinazione politica, sociale, culturale, economica: per un cambiamento evolutivo e positivo del sistema.
In particolare gli articoli 49) e 67 ) sui partiti , il 71) , il 75 ) e 138 ) sugli strumenti di democrazia diretta e poi gli articoli 81 ) , 97 ) ,117 ), 119 )  la legge elettorale e le modalità di selezione del Governo.
In realtà il contenuto della proposta non è il semplice referendum, ma un sistema completo di democrazia diretta continuativo e permanente in mano al singolo e alle comunità per proporre, raccogliere consenso, deliberare senza passare dalle istituzioni " rappresentative " e anzi in competizione e in alternativa alle stesse.
La proposta parla di " Referendum deliberativo popolare a voto popolare ", ma nulla ha a che fare con lo strumento del referendum per come è usato oggi nelle varie democrazie, ma propone un vero e proprio sistema decisionale autonomo e completo potenzialmente in grado di sostituirsi gradualmente e in modo controllato ed equilibrato, alle forme dette " rappresentative ".
Considerato che questa Proposta nasce dalla modifica dell'Articolo 75 della Costituzione italiana che tratta dell'istituto del referendum , il termine "referendum " viene usato ancora solo per una questione di comodo al fine di poter essere assimilato dalla cultura politica contemporanea.
Però un sistema compiuto che per esempio permette ai Cittadini di abrogare l'adesione alla UE.. oppure di proporre una legge elettorale senza partiti, tutto senza passare dal Parlamento .. o di trasformare lo stesso in puramente Propositivo .. non è un semplice referendum.. ma un sistema deliberativo completo a democrazia diretta.
Per realizzare il cambiamento di sistema prospettato nella Proposta, è necessaria una profonda trasformazione culturale ed una maggioranza democratica matura che lo possa realizzare pacificamente.
D'altra parte la democrazia diretta oggi tecnicamente possibile - perché internet elimina le distanze tra cittadini accomunandoli nello spazio web come in una specie di Assemblea Permanente - viene impedita dalla cultura della rappresentanza e dei partiti oltre a normative e leggi.
L'evoluzione democratica diventa possibile solo se i suggerimenti propositivi di ogni persona e la fase della proposta individuale vengono valorizzate e ampliate, in modo che la singola proposta, l'idea individuale, prima ancora di avere i numeri, venga riconosciuta nella sua piena dignità, dall'ascolto, dalla disponibilità e accoglienza del contesto culturale, sociale e politico.
Proprio perché l'Articolo 75) fa riferimento ad uno strumento di democrazia diretta (il referendum ) prima ancora di trattare i numeri, dovrebbe considerare l'aspetto qualitativo del Principio di diritto, in particolare affermando la piena dignità del sovrano diritto individuale alla deliberazione responsabile, realizzata attraverso un facile accesso alle fasi democratiche della libera proposta, del giusto dibattito, della delibera democratica e solo successivamente passare a considerare il regolamento attuativo, le modalità tecniche, soggetti, firme, numeri, percentuali, contabilità .
Nei prossimi decenni il campo del contendere sarà proprio questo.
Qui si inizia .
Nell'immediato lo scopo è quello di promuovere una campagna di sensibilizzazione culturale della società italiana che la porti alla consapevolezza che il diritto non è una gentile concessione calata dall'alto, ma una rivendicazione sacrosanta, ineludibile e imprescindibile connessa alla persona e al cittadino. Tutto questo finalizzato ad una proposta di modifica dell'attuale articolo 75 della Costituzione in modo da rendere possibile l'Istituto del Refendum deliberativo di iniziativa popolare a voto popolare , in particolare nella sua applicazione telematica.
Questo per bilanciare il potere delle Istituzioni politiche elettive e realizzare una democrazia più vicina ai Cittadini, ai nostri bisogni, al nostro diritto di partecipazione.
A fronte della marea diarroica ed incessante di leggi vecchie e nuove vigenti in Italia, stimate in circa 150.000 ( oltre alle normative internazionali, Codici vari, dalla UE, dal FMI ecc. ) e che piuttosto di uno Stato di diritto ci fanno pensare ad una inestricabile dittatura legislativa, ai Cittadini è riconosciuto come ridicolo strumento di democrazia diretta il " niente complicato " previsto dall'articolo 75 ) .

" Articolo 75 ) attuale :

È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli Regionali.

Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.

 Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i Cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei Deputati.

La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

La Legge determina le modalità di attuazione del referendum. "
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Va subito detto che la prassi applicativa attuale è talmente piena di ostacoli da vanificare ogni buona volontà del Cittadino e impedirgli sia l'accesso che l'uso dello strumento:
-1) l'articolo 75 ) attuale ammette il referendum SOLO ABROGATIVO di Leggi già esistenti e limitatamente ad alcune di esse.
( quindi ad oggi non è possibile proporre referendum per DELIBERARE direttamente una nuova proposta di legge o per REVOCARE direttamente Cariche, Persone, Organismi elettivi )
-2) è ammesso in modo limitato solo per abrogare leggi ordinarie, decreti legge, decreti legislativi;
( quindi sono escluse : leggi costituzionali, leggi di revisione costituzionale, trattati internazionali, atti normativi della Unione Europea, leggi nazionali che recepiscono disposizioni della Unione Europea);
-3) a) servono 500.000 firme,
( raccolte, certificate su fogli già timbrati, presentate entro 3 mesi dalla data del timbro sui fogli )
b) escluso il periodo di un anno anteriore alla scadenza delle Camere,
c ) escluso il periodo di sei mesi dalla data di inizio della campagna elettorale,
d) solo nel periodo dal 1 gennaio al 30 settembre,
e) sono sottoposti a due controlli :
1) Corte di Cassazione e 2) Corte Costituzionale,
f) le consultazioni referendarie possono svolgersi solo nelle domeniche dal 15 aprile al 15 giugno,
g) sono indette dal Presidente della Repubblica,
h) in una data stabilita dal Consiglio dei Ministri,
i) la campagna referendaria deve svilupparsi obbligatoriamente per 45 giorni,
l) nel caso di scioglimento anticipato delle Camere, il referendum viene sospeso;
-4) quorum : maggioranza degli aventi diritto al voto e maggioranza dei voti validi. --------------------------------------

La nostra proposta prevede che l'attuale Articolo 75 della Costituzione Italiana sia modificato in modo da passare dalla attuale formulazione e prassi attuativa che abbiamo appena considerato, a questa NUOVA FORMULAZIONE:

Articolo 75 ) nuovo.

È indetto referendum deliberativo popolare a voto popolare anche da un solo Cittadino con diritti politici per deliberare una nuova Legge, per modificarne o abrogarne una esistente, per revocare persone, Istituzioni, cariche e mandati.

Ogni Legge, ogni bilancio, ogni aministia o indulto, ogni trattato internazionale, ogni istituzione , ogni persona, ogni mandato e delega, sono sottoposti alla possibilità di referendum deliberativo di iniziativa popolare a voto popolare.

Hanno diritto di partecipare al referendum deliberativo tutti i Cittadini titolari dei diritti politici.

La proposta oggetto di referendum è approvata se ottiene il consenso della maggioranza dei voti validamente espressi indipendentemente dal loro numero.

La Legge determina le modalità di attuazione del referendum."

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Nuova prassi attuativa:
Per rendere pienamente operativo l'Articolo 75 nella nuova formulazione, prevediamo :
A) il varo del Ministero della Democrazia Diretta.
B) il riconoscimento alla Cittadinanza Telematica
in modo che ogni Cittadino Italiano abbia come dotazione gratuita :
- PEC ( Posta Elettronica Certificata )
- firma digitale certificata
- codice personale identificativo
- token di auto certificazione o simile
- accesso al web pubblico gratuito
- copertura pubblica Wi-Fi nazionale.
C) Il varo di una Piattaforma Telematica Pubblica di Circoscrizione di Scopo, autonoma nella gestione e nei controlli e messa in rete federale.
Una semplice App blindata di circoscrizione comunale per smartphone e quando ti fa comodo entro un tempo concordato esprimi la tua proposta, commento, emendamento, decisione, votazione per i vari livelli della circoscrizione, comune, provincia, regione e nazionale, sia da apparecchiatura privata che da postazione pubblica permanente e gratuita predisposta allo scopo.
Quindi si tratta di una App blindata gestita dalle Istituzioni, realizzata con semplici piattaforme pubbliche di Circoscrizione ( riferita a 5/6.000 aventi diritto ), a struttura federale nazionale sussidiaria ascendente, controllata in modo multiplo e periferico dai Cittadini a rotazione a partire dai Codici Sorgente, che permetta poi di aggiornare e aggregare i dati di tutte le circoscrizioni coinvolte, in modo che il controllo generale sui dati totali avvenga in modalità multipla e incrociata da più soggetti periferici ( Comitati di controllo dei cittadini ).
E alla luce del sole .
Una altra App come Archivio storico e banca dati.
( Quindi chiaramente non una piattaforma unica, di proprietà privata, controllata solo da uno, certificata solo da uno, con risultati non discutibili, non perfettamente verificabili e non trasparenti, pensata per essere strumento di chiamata plebiscitaria .. ma molte piattaforme, proprietà di tutti, a gestione pubblica, controllate da molti, certificate da molti , con risultati perfettamente incrociati da molti, tracciabili e trasparenti. )
Una volta al mese assemblea fisica di circoscrizione in cui le persone si incontrano vis a vis e perfezionano le decisioni ( in termini numerici la Circoscrizione di circa 5.000/6.000 persone, si trasforma in una percentuale di partecipanti che probabilmente si aggira tra 8 e 10 % = 400 e 500 che possono essere accolti in una palestra, un palazzetto, una sala conferenze e magari con dotazioni telematiche di facilitazione sul modello della " E-Town Meeting ".
D) L'adeguamento delle Istituzioni Pubbliche in modo che tutti i servizi per i Cittadini includano:
- una chiara informazione istituzionale, - un medium televisivo dedicato - tutti gli atti pubblici disponibili, - aggiornamento costante sui Referendum Deliberativi di Iniziativa Diretta in corso, - gruppi di studio on line dei Cittadini , - comitati di controllo on line e fisici di Cittadini per tutti i vari settori, sulla quantità e sulla qualità, - assemblee tematiche pubbliche on line e fisiche di base e di ogni livello, - occasioni multiple aperte e pubbliche di proposta, confronto e decisione diretta.
E ) Politiche della Socialità Democratica :
realizzare spazi pubblici di aggregazione dove sia possibile tenere riunioni, conferenze, assemblee dei cittadini , spazi espositivi, con capienza adeguata a contenere almeno il 5 % dei residenti nella Comunità Locale ( intesa come Circoscrizione di circa 5 / 6.000 residenti).
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Ipotesi ( emendabile ) di funzionamento del Referendum Deliberativo Di Iniziativa Popolare a Voto Popolare nella sua modalità telematica .
( per ora inteso come complementare al sistema decisionale elettivo ).
- Accesso solo per i Cittadini aventi diritto.
- Identità certificata. - Firma digitale certificata. - Di specifico livello - bacino / pertinenza territoriale ( quartiere, comune, area metropolitana, federazione di comuni, federazione di province, federazione di regioni, federazione nazionale ).
I Referendum Deliberativi Di Iniziativa Popolare a Voto Popolare possono concretizzarsi secondo una serie di fasi che potrebbero essere quelle indicate di seguito:
1) Il Cittadino fa la sua Proposta per l'area / territorio di interesse.
2) Il sistema operativo crea un link per il forum del dibattito dove si presenta e discute la Proposta e contestualmente attiva anche un misuratore che raccoglie e misura il consenso.
3) Al raggiungimento di una prima soglia di consenso ( 2 % - 10 % ?..) gli Organismi di controllo preposti ( Consulta o altro ) valutano la legittimità costituzionale della Proposta. Emettono la " sentenza ".
4) Per le Proposte dichiarate legittime, la raccolta del consenso continua e al raggiungimento di una seconda soglia ( 30 % ? ) il sistema operativo a richiesta dei proponenti genera a livello locale uno o più eventi fisici dove con la partecipazione fisica la Proposta viene emendata e perfezionata.
( Assemblea pubblica, dibattito pubblico, E- Town meeting, conferenza aperta, consiglio comunale aperto).
Quindi si fissa la data della consultazione ( dopo almeno 120 ? gg. )
Contestualmente viene anche redatto un bollettino di riepilogo sia in veste telematica che cartacea che in questa seconda versione viene distribuito a tutti gli aventi diritto.
Grazie ad ognuno e a tutti .
..E che sia veramente l'inizio di un NUOVO RINASCIMENTO ITALIANO !

 



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